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Come funziona
- Il diesel tradizionale contiene zolfo, che contribuisce alla formazione di particolato e ossidi di zolfo.
- Il diesel a basso contenuto di zolfo o ultra-low sulfur diesel (ULSD) contiene meno di 10 ppm di zolfo, riducendo le emissioni nocive.
- Il biodiesel è prodotto da oli vegetali o grassi animali e può essere miscelato con il diesel convenzionale.
La forma più sviluppata di diesel pulitosi rintraccia nella sigla HVO, Olio Vegetale Idrotrattato: è un carburante rinnovabile ottenuto da scarti agricoli o oli esausti. Essendo un combustibile “drop-in” (spesso compatibile con i motori esistenti senza modifiche), offre un alto numero di cetano, garantendo una combustione più pulita e una riduzione fino al 90% delle emissioni di CO2 del diesel tradizionale. Grazie all’assenza di zolfo e alla sua struttura chimica, riduce notevolmente la formazione di fuliggine e depositi carboniosi nel motore, in particolare negli iniettori e nel filtro antiparticolato (DPF).
Il diesel pulito più usato su larga scala
La vera star del momento, nel campo del diesel pulito, è l’HVO (Hydrotreated Vegetable Oil).
- È un diesel prodotto da oli esausti, grassi animali e rifiuti
- È chimicamente quasi identico al diesel fossile
- Funziona nei motori esistenti senza modifiche (“drop-in fuel”)
Vantaggi chiave:
- fino al 90% in meno di CO₂
- meno particolato e NOx
- combustione più pulita e meno residui
È l’unica soluzione già utilizzabile subito su larga scala, senza cambiare auto o infrastrutture. L’unico limite è la disponibilità di materie prime (oli e scarti).
Motori a diesel Euro 6
Gli standard europei Euro 6 (auto) e Euro VI (camion e bus) impongono limiti molto bassi per NOx (ossidi di azoto) e PM (particolato).
- Questi motori combinano diverse tecnologie per “pulire” i gas di scarico.
La tecnologia del motore a diesel pulito
- Filtro antiparticolato (DPF – Diesel Particulate Filter)
- Tratta il particolato (PM) intrappolandolo nel filtro.
- Periodicamente il filtro si rigenera bruciando il particolato accumulato ad alte temperature.
- Riduzione catalitica selettiva (SCR – Selective Catalytic Reduction)
- Sistema che riduce gli ossidi di azoto (NOx) trasformandoli in azoto (N₂) e acqua (H₂O).
- Utilizza un additivo a base di urea (AdBlue) iniettato nei gas di scarico.
- EGR – Ricircolo dei gas di scarico
- Reintrodurre parte dei gas di scarico nel motore per abbassare la temperatura di combustione e ridurre la formazione di NOx.
- Iniezione avanzata del carburante
- Sistemi common rail e iniezione multipla migliorano la combustione, riducendo sia fumo che emissioni nocive.
La nuova frontiera
Nuove tecnologie puntano a produrre carburante diesel da:
- plastica riciclata
- rifiuti urbani
- biomasse avanzate
In questo modo oltre ad avere vantaggi in termini ambientali che derivano dal tipo di carburante, si riducono anche scarti e rifiuti da smaltire.
Un’altra frontiera è il diesel sintetico prodotto con energia rinnovabile.
Come funziona:
- si usa idrogeno verde + CO₂ catturata
- si crea un carburante liquido sintetico simile al diesel
Pro:
- potenzialmente carbon neutral
- compatibile con i motori attuali
Contro:
- ancora molto costoso
- produzione limitata
È visto come soluzione strategica per aviazione, trasporti pesanti e flotte.
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