Cardi: proprietà, benefici e usi | Non Sprecare
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Cardi: proprietà, benefici e usi

Facilitano il lavoro dell'intestino, grazie alle loro fibre. Hanno calcio e potassio e così conservano la pressione sanguigna e tonificano i muscoli.

Ricchi di calcio e di potassio, i cardi apportano al nostro organismo anche un carico significativo, da non sprecare, di fibre e acqua. Da qui alcune qualità in termini di benefici per la nostra salute; rafforzano le pareti dei capillari, agiscono come antiossidanti, tonificano i muscoli, regolarizzano la pressione del sangue e il transito intestinale, stimolano la rigenerazione delle cellule del fegato. Si tratta, ricordiamolo, di un ortaggio stagionale, molto diffuso in tutta l’area mediterranea, che arriva a maturazione in inverno, ed è reperibile soltanto in questa stagione.

CHE COSA SONO I CARDI

I cardi sono dei particolari ortaggi invernali che appartengono alla stessa famiglia dei carciofi. Il loro aspetto è simile a quello delle coste di sedano ma, a differenza di queste, richiedono una più attenta pulizia ed una più lunga cottura. Sono caratterizzati da un sapore amarognolo che ricorda quello del carciofo. Del cardo esistono diverse specie: tra le più conosciute, il cardo gobbo di Monferrato, il cardo gigante di Romagna, il cardo di Chieri, il cardo mariano ed i cardi selvatici.

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PROPRIETA’ NUTRIZIONALI DEI CARDI

Tra le proprietà nutrizionali dei cardi, che lo rendono un cibo ideale durante le diete con basso contenuto calorico, c’è il fatto che ogni 100 grammi di cardi crudi apportano soltanto 12 calorie. E contengono:

  • 94,3 g di acqua
  • 0,6 g di proteine
  • 0,1 g di lipidi
  • 0 mg di colesterolo
  • 1,7 g di carboidrati
  • 1,5 g di zuccheri solubili
  • 1,5 g di fibra totale
  • 23 mg di sodio
  • 293 mg di potassio
  • 96 mg di calcio

BENEFICI DEI CARDI

Oltre a costituire un alimento povero di calorie e molto più versatile in cucina di quanto si pensi, i cardi sono ricchi di interessanti proprietà curative e cosmetiche che si tramutano in importanti benefici per la salute. Tra questi si annoverano i seguenti.

  • Rappresentano un alimento con potere disintossicante e depurativo nei confronti del fegato. La loro azione epatoprotettiva è dovuta principalmente alla silimarina, una sostanza in grado di proteggere le cellule epatiche da infiammazioni e danni e di potenziare la sintesi delle proteine epatiche.
  • Sono diuretici e drenanti. Tale beneficio è apprezzabile soprattutto in quelli lessi. Non a caso si consiglia spesso di bere l’acqua di cottura dei cardi.
  • Sono un toccasana per la regolarità intestinale grazie alle fibre in essi contenute.
  • Hanno proprietà antiossidanti in grado di ritardare l’invecchiamento delle cellule e dei tessuti.
  • Il cardo ha la capacità di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue: uno studio condotto su pazienti diabetici ha dimostrato come i livelli di colesterolo fossero più bassi nelle persone che assumevano il cardo mariano per curare il diabete rispetto a quelle che non lo assumevano.
  • Rappresentano – come già accennato – degli alleati in caso di diete dimagranti. La ricchezza di acqua e fibre fa sì che i cardi favoriscano senso di sazietà. Il contenuto calorico limitato li rende un alimento indicato per chi vuole perdere peso.
  • Le qualità galattogene dei cardi li rendono utili durante l’allattamento, in quanto migliorano la qualità del latte materno e ne stimolano la produzione garantendo al neonato ciò di cui ha bisogno dal punto di vista nutritivo.
  • Regolano, infine, i livelli di glucosio nel sangue e possono essere utili nel trattamento del diabete. Il cardo mariano, in particolare, sarebbe in grado di combattere l’insulino-resistenza.

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Cardi: proprietà, benefici e usi

A CHE COSA FANNO BENE I CARDI?

Dati i benefici che apportano, i cardi fanno bene alla digestione:  la migliorano grazie alla cinarnina, la sostanza responsabile del loro sapore amaro che agisce positivamente su fegato e cistifellea. Inoltre, sono un rimedio naturale contro la stitichezza, grazie al loro contenuto di fibre. Infine, l’inulina in essi contenuta, ha benefici diretti in caso di concentrazioni eccessive di grassi nel sangue, come colesterolo e trigliceridi.

COME SI PULISCONO I CARDI

A chi si stesse chiedendo come si puliscono i cardi, rispondiamo che si tratta di un’operazione indispensabile per mangiarli, ma che richiede un pizzico di pazienza. E anche di attenzione, dato che alcune specie, come i cardi selvatici, presentano una serie di fastidiose spine. Inoltre, così come i carciofi (entrambi appartengono alla stessa famiglia) hanno il potere di macchiare le mani. Pertanto, la primissima operazione è quella di indossare un paio di guanti, la seconda quella di predisporre una ciotola contenente acqua addizionata con succo di limone.

Eliminate le foglie – che non si consumano – e staccate i gambi dalla base. Con un coltellino affilato, eliminate la parte esterna e le eventuali spine. Potete praticare un taglio netto a circa metà altezza di ogni gambo. A questo punto, procedete con l’eliminazione delle nervature, esattamente come si fa con il sedano. Per praticità, potete servirvi di un pela patate o della punta di un coltello con la quale fare presa sul filamento con il pollice tirandolo via. Importante è trasferire, man mano, i cardi puliti all’interno della ciotola per evitare che si anneriscano.

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COME SI CUCINANO I CARDI?

Gli usi in cucina dei cardi sono numerosi. Prima di essere utilizzati in qualsiasi ricetta, tuttavia, devono essere lessati. Solo alcune specie, il cardo gobbo in particolare, può essere consumato anche da crudo. Per lessarli tuffateli in acqua bollente per il tempo sufficiente a farli ammorbidire. Aggiungere un cucchiaio di farina direttamente in pentola eviterà che gli ortaggi si scuriscano. Una volta lessi, si prestano a numerose e sfiziose ricette sia vegetariane che vegane, nonché a molte pietanze della cucina regionale del Centro/Sud Italia: ottimi sono i cardi fritti, gratinati, cotti in umido e abbinati alle acciughe. La parmigiana di cardi è un delizioso piatto della cucina umbra che li vede abbinati a carne macinata, pomodori pelati e tanto altro. Ancora, i cardi si possono cuocere al forno, in padella (al burro, con pomodorini o con parmigiano) e diventare protagonisti di conserve rustiche, come ad esempio i cardi sott’olio.

COME SI TOGLIE L’AMARO DEI CARDI

Il caratteristico amaro dei cardi non a tutti piace. Per eliminarlo si può ricorrere ad uno dei cari vecchi rimedi della nonna, ovvero all’aggiunta, all’acqua di cottura degli stessi, di un bicchiere di latte. Tuttavia, la responsabile dell’amaro sarebbe la pellicina che riveste i cardi e che andrebbe quindi eliminata insieme ai filamenti.

I CARDI IN FITOTERAPIA

I cardi, specie il cardo mariano, sono particolarmente apprezzati in fitoterapia per la loro già accennata funzione protettrice nei confronti delle cellule epatiche. Merito dei flavonolignani, principi attivi presenti nell’ortaggio il cui mix costituisce la silimarina. Per questo, in fitoterapia, si ricorre ai cardi contro i disturbi digestivi di origine epatica.

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CONTROINDICAZIONI DEI CARDI

Non vi sono significative controindicazioni dei cardi da citare ad eccezione di possibili reazioni allergiche all’alimento. Tuttavia, il loro contenuto di fibre può favorire episodi di meterorismo o di colite nei soggetti predisposti, e disturbi gastrointestinali in genere quali ad esempio diarrea e gonfiore addominale. Più raramente si possono verificare mal di testa e disidratazione. Chi dovesse assumere estratti di cardo mariano deve sapere che quest’ultimo può causare la riduzione dei livelli di zuccheri nel sangue.

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