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I rischi che corriamo se non dormiamo bene o facciamo un uso eccessivo di sonniferi

L'abuso di scorciatoie farmacologiche per dormire non fa altro che spianare la strada a malattie gravi come l’Alzheimer. In particolare, un consumo eccessivo di benzodiazepine aumenta del 51 per cento in più il rischio di sviluppare questa malattia.

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DANNI DEI SONNIFERI SULLA SALUTE –

Dormire bene è importante, per mantenersi lucidi durante il giorno e in salute. Addirittura la pennichella, secondo le ultime ricerche delle migliori università anglosassoni, aumenta del 40 per cento la nostra creatività e del 30 per cento le nostre prestazioni fisiche e intellettuali. Al contrario, se non dormiamo per un numero sufficiente di ore ci esponiamo a tanti rischi diversi, dalla perdita di memoria alla demenza senile.

LEGGI ANCHE: Dormire bene, le 10 regole per scegliere il cuscino giusto e non sprecare il sonno

INSONNIA E RISCHI PER LA SALUTE –

Mettete quindi da parte cellulari, computer e iPad prima di dormire  in quanto rovinano il sonno e per riposare bene fate ricorso ad alcuni rimedi naturali molto efficaci come leggere un buon libro o assaporare un’ottima e rilassante tisana a base di camomilla. Evitate inoltre di fare ricorso ai sonniferi: secondo una ricerca pubblicata sul “British Medical Journal”, l’abuso di scorciatoie farmacologiche per dormire non fa altro che spianare la strada a malattie gravi come l’Alzheimer. In particolare, un consumo eccessivo di benzodiazepine aumenta del 51 per cento in più il rischio di sviluppare questa malattia.

Un problema quello della difficoltà ad addormentarsi che accomuna tantissimi italiani: come rilevano i dati dell’Associazione italiana di Medicina del Sonno, circa il 30-40 per cento degli adulti mostrano difficoltà ad addormentarsi. In particolare, dalle ricerche emerge che, nel nostro Paese, ci sono circa 4milioni di insonni cronici e di questi, oltre 2,5 milioni, usano famaci ipnotici da oltre un anno.

INSONNIA E ALZHEIMER –

I ricercatori cercano soprattutto di indagare che cosa accade nel cervello di chi non riposa a sufficienza, in modo da  riuscire a capire se realmente, dormire poco e male, possa favorire l’insorgere di problemi a livello delle funzioni cognitive.

E anche se ancora non esistono dati significativi per sostenere con certezza l’esistenza di un legame tra insonnia e Alzheimer, è certo che, senza un adeguato riposo, il nostro cervello soffre: senza il giusto numero di ore di riposo non si generano quei meccanismi di pulizia delle cellule cerebrali da cui dipende anche il loro ottimale funzionamento. Durante il riposo infatti, secondo uno studio condotto dal ricercatore Maiken Nedergaard dell’Università di Rochester, i tessuti cerebrali si disintossicano di molecole pericolose come la beta-amiloide, fattore principale nello sviluppo dell’Alzheimer.

PER APPROFONDIRE: Italiani che sprecano il sonno, il 30 per cento dorme meno di 6 ore a notte