Come prevenire il tumore al seno: l'autopalpazione - Non Sprecare
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Tumore al seno: come si fa l’autoesame

Sono circa 42mila le nuove diagnosi di tumore al seno ogni anno ma la ricerca ha compiuto notevoli passi in avanti e nel 90 per cento dei casi le donne vincono la loro battaglia. E questo grazie soprattutto alla diagnosi precoce, fondamentale nella lotta al cancro alla mammella.

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Una donna su nove si ammala di tumore al seno nel corso della vita. Ogni anno sono 42 mila le nuove diagnosi di cancro al seno e cinque donne ogni ora scoprono di esserne colpite. Ma allo stesso tempo, come spiega Paolo Veronesi, presidente della Fondazione Umberto Veronesi che aderisce alla campagna internazionale dedicata per l’intero mese di ottobre alla prevenzione del tumore alla mammella con il progetto “Pink is good”: “ la ricerca ha compiuto passi da gigante e le guarigioni sono raddoppiate negli ultimi venti anni. Nel 90 per cento dei casi le donne vincono la loro battaglia”. E questo grazie anche e soprattutto alla prevenzione e alla diagnosi precoce.

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PREVENZIONE E DIAGNOSI PRECOCE PER LA LOTTA AL TUMORE AL SENO – Prima il cancro viene diagnosticato e maggiori sono le possibilità di guarigione. Ma non solo: un tumore di piccole dimensioni può essere rimosso con un intervento poco invasivo e questo comporta un vantaggio per la donna sia fisico che psicologico.

MAMMOGRAFIA E AUTOPALPAZIONE – È per questo che la mammografia si presenta come un vero e proprio esame salvavita. Ma anche l’autopalpazione è importante e le donne dovrebbero eseguirla almeno una volta al mese.

Autopalpazione a partire dai 20-25 anni e mammografia intorno ai 30. La prima, che le donne fertili dovrebbero eseguire tra il settimo e il quattordicesimo giorno del ciclo e quelle in menopausa lo stesso giorno di ogni mese, è importante per verificare eventuali modificazioni o alterazioni del seno. Dai 30 anni in su è invece importante unire all’autopalpazione anche una visita senologica, un’ecografia o una mammografia secondo le indicazioni del medico.

COME PREVENIRE IL TUMORE AL SENO – Ecco allora come eseguire l’autoesame al seno in maniera semplice:

  • Mettete dietro la nuca il braccio dallo stesso lato del seno che volete esplorare e usate la mano opposta per la palpazione.
  • Cercate eventuali anomalie: noduli o addensamenti o zone più dure nella mammella. Se le trovate, parlatene con il vostro medico.
  • Mettetevi in piedi, con il seno scoperto, per qualche minuto davanti allo specchio. Così potete controllare che non ci siano irregolarità o alterazioni del profilo e della superficie delle mammelle.
Tumore al seno: tutti i consigli per la diagnosi precoce
  • Alzate il braccio del lato del seno da esaminare e con l’altra mano controllate il cavo ascellare.
  • Osservate e strizzate, con molta delicatezza, i capezzoli per scoprire se ci sono rientranze o eventuali secrezioni.

È importante infine sapere che non ci sono prove certe dello sviluppo della malattia ma esiste un rischio più elevato per le donne che hanno avuto all’interno del proprio nucleo familiare più di un consanguineo di sesso femminile colpito da tumore al seno, soprattutto se la malattia si è presentata prima dei quarant’anni. In questi casi è fondamentale che le donne, in base alla fascia d’età, si sottopongano a controlli ed esami più ravvicinati.

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