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Liste di attesa e cure difficili per i super obesi

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Vita dura per le persone che soffrono di obesita’ grave. L’unica terapia efficace per la correzione della malattia, l’intervento chirurgico, e’ un miraggio. Su un milione e mezzo di pazienti afflitti da problemi di peso che sconfinano nel patologico, solo seimila riescono ad essere operati. Cio’ dipende dalla mancanza di centri pubblici specializzati in questo tipo di trattamento multidisciplinare che deve garantire un insieme di servizi indispensabili. Oltre a medici (endocrinologo, dietologo, chirurgo estetico, internista) anche lo psicologo, una figura necessaria per la selezione dei candidati all’operazione. Liste di attesa sterminate rendono troppo spesso questa cura irraggiungibile. Pochi possono permettersi di rivolgersi a strutture private dove i costi sono proibitivi e quasi mai coperti dalle assicurazioni. un problema molto serio, sottovalutato dalle istituzioni. Anche dal punto di vista economico l’obesita’ grave e’ un impegno sempre meno sostenibile. Gia’ adesso assorbe il 7% della spesa e sara’ peggio nei prossimi anni perche’ i malati aumentano, dice Pierluigi Marini, direttore dell’unita’ operativa di chirurgia endocrina e bariatrica del San Camillo-Forlanini di Roma.

L’APPUNTAMENTO – Focalizzare l’attenzione su questi problemi e’ una delle finalita’ dell’Obesity Day in programma domenica e lunedi’ prossimi (10 e 11 ottobre), organizzato dall’Adi, l’associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica presieduta da Giuseppe Fatati. Diversi centri per la cura dell’obesita’ resteranno aperti, a disposizione di chi voglia ricevere consigli e informazioni gratuiti su sovrappeso e condizioni di linea che vanno oltre un normale appesantimento. Non tutti i centri osserveranno lo stesso orario, dunque e’ bene chiedere la disponibilita’ della struttura pubblica piu’ vicina collegandosi con www.obesityday.org. L’obesita’ patologica e’ una delle emergenze della sanita’. Con questo termine si intende quella collegata a un indice di massa corporea (peso diviso per l’altezza al quadrato) superiore a 40. Secondo i protocolli internazionali e’ l’unica asticella in base alla quale ammettere o escludere i candidati all’intervento chirurgico. Una scelta che affonda le sue radici nell’evidenza scientifica. E’ provato che per questi casi estremi e’ l’unica terapia efficace. Le diete non servono. Anche se i risultati a livello di dimagrimento possono essere immediati, si e’ visto che svaniscono nel giro di 5 anni con conseguenze psicologiche devastanti. Le societa’ scientifiche stanno pero’ riguardando le regole fin qui fissate. Stiamo valutando se allargare i limiti di eta’ previsti e operare al di sotto dei 18 e oltre i 65 anni. Potrebbe inoltre essere rivista l’indicazione dell’indice di massa corporea. I paletti potrebbero essere allargati specie se esistono fattori cosiddetti di comorbilita’ come diabete, ipertensione, sofferenza cardiaca, aggiunge Marini. Non si pensi pero’ che questo orientamento porti verso il fenomeno del bisturi facile. La richiesta dell’intervento e’ diffusa anche quando non sono presenti i requisiti necessari. Si illudono di poter dimagrire con la chirurgia donne tra 25 e 45 anni: Si accorgono che la linea e’ saltata e credono di poter tentare una scorciatoia affidandosi al chirurgo. Ma non e’ possibile, dice lo specialista. I centri italiani sono concentrati in alcune Regioni: Lazio, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto che assorbono oltre il 60% dei pazienti italiani. Il settore privato non risponde perche’ e’ difficile organizzare un reparto attrezzato per ospitare pazienti tanto impegnativi sul piano del peso (dunque letti, barelle e attrezzature devono essere sovradimensionate) e delle complicanze (necessari ala terapia intensiva e una serie di supporti). Uno dei problemi e’ legato inoltre alle mancazna di conoscenza sull’attivita’ e il tipo di organizzazione delle cliniche private che si occupano di chirurgia bariatrica. Sul piano tecnico, le modalita’ di intervento sono progredite ma la scelta resta fondamentalmente ristretta a tre opzioni: bendaggio gastrico, by pass gastrico e diversione bilo-pancreatica.