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Malati di gioco d’azzardo: uno su tre finisce per rubare

Dipendenza sempre più stretta tra gioco d’azzardo e reati: in Italia sono 800mila “i giocatori patologici”, 1 milione e 700mila quelli a rischio.

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RISCHI DEL GIOCO D’AZZARDO – Gioco d’azzardo: un malato su tre finisce per commettere reati. Furti, frodi e appropriazione indebita. Questa autentica patologia del gioco si sta diffondendo in Italia a macchia d’olio: 800mila persone sono considerate “giocatori patologici” (prevalgono i maschi), 1 milione e 700mila sono i giocatori a rischio, mentre in un anno in Italia si sono perse 69,7 milioni di ore di lavoro a causa del gioco.

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DIPENDENZA DA GIOCO D’AZZARDO – Che fare per bloccare il virus? Il quotidiano L’Avvenire è impegnato da tempo in una battaglia contro il gioco d’azzardo e sono già 140 i sindaci che hanno firmato un manifesto per introdurre regolamenti comunali contro il dilagare delle slot machine e l’uso di questi apparecchi da parte dei minori. E qualche giorno fa, proprio sull’Avvenire è comparsa l’intervista a Henrietta Bowden-Jones, fondatrice e direttrice a Londra della prima clinica del Regno Unito specializzata per la cura di persone affette dalla sindrome da gioco. In questa clinica si curano ben 700 persone l’anno e i giochi più diffusi, dai quali deriva la patologia, sono le scommesse sportive, le macchinette elettroniche e Internet. “Purtroppo tutte le stime sulla dipendenza sono in crescita, e la relazione tra dipendenza dal gioco d’azzardo e reati come i furti è sempre più stretta” dice Henrietta Bowden-Jones.

I sindaci italiani sono avvertiti.

PER APPROFONDIRE: La campagna contro gli spot su gioco d’azzardo e scommesse

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