Il bagno nella foresta: dove si fa in Italia

Il forest bathing non è una semplice passeggiata tra gli alberi. In Giappone, dove è nato, viene giustamente considerata una terapia medica.

Forest Bathing
Lo Shinrin-yoku, termine di origine giapponese in italiano può essere tradotto come “bagno nella foresta”,una tecnica originaria del Giappone che attualmente costituisce uno dei primi trend emergenti del settore benessere. Non è una semplice passeggiata, non è trekking, ma anche in Italia è considerata una vera e propria terapia medica: la terapia forestale attraverso la passeggiata nel bosco. I benefici spaziano dal rilassamento fisico e mentale agli aiuti per malattie gravi, come la sclerosi multipla o le complicazioni polmonari dopo il Covid-19. Inoltre, con il bagno nel bosco, per un tempo complessivo di circa quattro ore, ci sono alcuni valori che si stabilizzano: pressione arteriosa, frequenza cardiaca, cortisolo, glicemia, ossigenazione del sangue, quella generalmente misurata dal saturimetro.

Come si fa

Secondo gli esperti, il merito non si deve semplicemente al fatto di trovarsi immersi nel verde, condizione che già di per sé risulta essenziale per il nostro benessere. Il bagno nel bosco viene considerato un vero e proprio rimedio preventivo, capace di coinvolgere diversi sistemi del nostro organismo. Quando ci troviamo in una foresta o in un bosco, possiamo infatti godere dell’effetto dei monoterpeni, sostanze aromatiche liberate dalle foglie degli alberi, e dei fitoncidi, oli essenziali presenti nel legno, che gli alberi rilasciano in modalità volatile per difendersi dai parassiti. Una giornata di cammino in un ambiente boschivo ci consente di entrare in contatto con numerose varietà di questi elementi naturali, assorbendoli in vario modo: attraverso la respirazione, tramite l’ingestione o mediante il contatto cutaneo. L’azione combinata di queste sostanze offre un effetto distensivo e calmante, contribuendo nel contempo a rafforzare il nostro sistema immunitario.

La tecnica

Per poter trarre i massimi benefici dalla pratica del Forest Bathing si consiglia di restare nell’ambiente boschivo per almeno quattro ore, dedicandosi a una camminata di circa cinque chilometri.

Grazie ad alcuni accorgimenti si può migliorare ancor di più l’esperienza. È bene:

  • Alternare il cammino a momenti di rilassamento e di polisensorialità;
  • Respirare profondamente utilizzando il diaframma, così da assorbire tutte le fragranze del bosco;
  • Contemplare le sfumature del verde e l’intera natura circostante;
  • Abbandonarsi all’ascolto dei suoni del bosco;
  • Sfiorare e toccare la corteccia degli alberi o meglio ancora abbracciarli, come si fa con la Silvoterapia, un’antica arte che aiuta a ritrovare l’equilibrio sfruttando l’energia positiva delle piante.

Dove si fa in Italia

L’ideale sarebbe ripetere il “bagno” per almeno tre giorni consecutivi, soprattutto nel periodo dell’anno in cui gli alberi sono più ricchi di foglie, quindi la tarda primavera. L’esperienza può essere svolta da soli o anche in compagnia. È tuttavia essenziale mantenere la concentrazione, non turbare l’equilibrio della foresta e soprattutto rispettarla senza causare danni di alcun genere.

Nel nostro Paese sono molti i luoghi in cui poter praticare il Forest Bathing. In Piemonte, ad esempio, presso l’Oasi Zegna sono disponibili tre sentieri ad hoc in cui potersi immergere in questa straordinaria esperienza a contatto con la natura.

A Fai della Paganella, in Trentino, esiste un Parco del Respiro che propone percorsi a tema in aree forestali con predominanza di faggi. Questi alberi, con gli abeti rossi curano la rabbia e la depressione, e aumentano il livello dell’attenzione. In Friuli-Venezia Giulia, nella valle del Natisone, è possibile fare percorsi di Forest bathing, anche con guide professionali, in giornata o con pernottamento. Tutto organizzato dalla Malin-Mill, stazione di terapia forestale.

In Toscana un percorso ideale per il forest bathing è quello dei Monti dell’Amiata e nel parco della Maremma. Al confine dell’Emilia da non perdere la foresta di abeti bianchi di Camaldoli. Mel Lazio, Abruzzo e Molise, l’area ideale è l’enorme Parco Nazionale d’Abruzzo, e nel Sud uno dei posti più belli è il Parco del Pollino in Basilicata. Anche le Marche, a partire dalla faggeta del Monte San Vicino nei pressi di Aspiro, sono una regione ideale per il Forest bathing, mentre per la Sicilia vi suggeriamo di partire dalla Pagina Facebook Forest Bathing Sicilia.

Ma il bagno nella foresta è praticabile liberamente anche nelle tante foreste disseminate da Nord a Sud della nostra penisola. Il principio basilare resta sempre lo stesso: dedicarsi a un’esperienza immersiva nel verde, capace di stimolare una vera disintossicazione fisica e mentale. Ritrovare quel senso di benessere che solo il contatto con Madre Natura riesce a donarci.

Le app per il forest bathing 

Esiste anche un’app molto utile che fornisce una ricognizione completa dei boschi in Italia, e in Svizzera, dove è possibile le attività di Forest bathing e richiedere una guida per il percorso: www.iamforest.app Inoltre l’applicazione propone  il calendario degli eventi dedicati ai bagni nei boschi e corsi audio e video.  Infine, per essere aggiornati sulle date dei ritiri di Forest bathing di Ivy tour, consultate la pagina.

Benefici

l bagno nella foresta viene abitualmente prescritto a molti pazienti. Gli esperti hanno constatato che l’immersione nella vegetazione di un bosco o di una foresta determina una serie di effetti positivi su diversi parametri fisiologici. Sono stati riscontrati benefici quali:

  • L’abbassamento dei livelli di zucchero nel sangue;
  • La diminuzione della pressione arteriosa;
  • Un ridotto rischio di ammalarsi di depressione;
  • Minori condizioni di stress, di stati ansiosi e di rabbia;
  • Un miglioramento nella creatività;
  • Un rafforzamento delle difese immunitarie grazie all’aumento della produzione di linfociti natural killer;
  • Un aumento dell’energia;
  • Una sensazione di relax;
  • Un miglioramento della qualità del sonno.

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