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Lotta alla ludopatia, a Spino D’Adda niente slot machine: decide il sindaco

Il provvedimento vieta l’installazione di macchinette a 500 metri da scuole, ospedali e parchi. Così nessuno può metterne di nuove. Ma i sindaci da soli non possono risolvere il problema.

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COMUNI NO SLOT SPINO D’ADDA –

Come al solito, quando c’è un’emergenza, ci pensano i sindaci. E così aumentano gli amministratori locali che si schierano contro la ludopatia e la diffusione sul territorio di slot machine. L’ultimo comune a scendere in campo è quello di Spino D’Adda, in provincia di Cremona.

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SPINO D’ADDA FREE SLOT MACHINE –

Qui si è deciso di applicare alla lettera una delibera della giunta regionale della Lombardia e di vietare l’installazione di macchinette per il gioco d’azzardo a una distanza inferiore ai 500 metri da scuole, ospedali, parchi, strutture sanitarie. E poiché non esiste nessun luogo che abbia caratteristiche simili, con la delibera della giunta il comune di Spino D’Adda diventa free slot machine. Niente spazi per il gioco d’azzardo.

COME CONTRASTARE LA LUDOPATIA –

Nel prendere questo provvedimento il primo cittadino sottolinea che i sindaci «fanno quello possono in attesa di una legge nazionale». Già, il punto è questo: i comuni sono lasciati soli, completamente abbandonati, nella lotta alla ludopatia che coinvolge una fascia importante della popolazione giovanile. In un Paese, come l’Italia, dove abbiamo il triste record mondiale di una slot machine ogni 143 abitanti: neanche a Las Vegas l’azzardo è tanto coccolato. Che cosa aspetta il governo Renzi per intervenire su scala nazionale? 

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