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Dipendenza da smartphone: 3 ore ogni giorno per controllarlo

Facciamo una media di 150 verifiche al giorno, sette volte l’ora. E due persone su tre vanno anche a letto con gli smartphone. Le app per ridurre l’uso, la dieta tecnologica e i rimedi naturali: ecco come curarsi.

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COME CURARE LA DIPENDENZA DA CELLULARE –

È una nuova forma di dipendenza. Molto diffusa, molto grave e anche pericolosa per il nostro equilibrio psicofisico: un vero spreco in termini di salute. Con l’evoluzione della tecnologia, e dunque delle diverse funzioni, siamo arrivati a una media di 3 ore a testa, ogni giorno, a smanettare con lo smartphone. A queste poi bisogna aggiungere il tempo delle telefonate che, ovviamente, varia da persona a persona.

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DIPENDENZA DA SMARTPHONE –

I nostri controlli sono diventati continui e ossessivi, proprio come la tossicodipendenza. Secondo un’indagine della Bank of America un terzo dei cittadini degli Stati Uniti controlla costantemente lo smartphone, 2 su 3 lo fanno anche a letto quando vanno a dormire ( e da qui l’aumento dell’insonnia e la diminuzione delle ore medie di sonno). Il totale dei controlli è pari a 150 volte al giorno, specie tra gli adolescenti, e si traduce in un gesto meccanico, quasi inconsapevole, che si replica sette volte all’ora.

APP PER CURARE LA DIPENDENZA DA SMARTPHONE –

Come si cura, visto che si tratta di un’autentica patologia, la dipendenza da smartphone? Innanzitutto esiste la tecnologia che aiuta, e stanno aumentando le applicazioni che servono a ridurre la nostra compulsione con questi strumenti. Per esempio Moment per iPhone, che tiene sotto monitoraggio i tempi passati con l’apparecchio e propone un gioco, una gara, tra amici per vedere chi riesce a ridurli. Un’altra app, iDon’t, invece, allontana e sterilizza chiamate o messaggi considerati indesiderate o inutili.

Poi esiste una terapia più efficace e radicale. Si tratta della digital detox, ovvero la dieta digitale. L’approccio con questa cura ha un primo livello molto forte: l’utente per 72 ore stacca completamente tutti i suoi apparecchi elettronici di uso corrente, dal cellulare alla televisione, dal tablet allo smartphone. Poi si procede con gradi fino a stabilizzare un uso meno compulsivo degli apparecchi. La dieta funziona meglio se viene abbinata con usi alternativi al tempo trascorso con la tecnologia, cioè con dei rimedi naturali: passeggiate all’aria aperta, letture di libri, conversazioni con familiari e amici. A quel punto rinunciare diventerà una scelta naturale.      

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