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Come sostituire l’olio di palma: 10 valide alternative

Dannoso per la salute dell'uomo e per l'ambiente, all'olio di palma sono state trovate alternative più ecosostenibili che consentirebbero di limitare il disastro della deforestazione. Ecco come sostituire l'olio di palma

Ci sono tanti buoni motivi per sostituire l’olio di palma. Gli interrogativi, tutti in piedi, sugli effetti dannosi per la salute di questo prodotto. I danni ambientali, più che certificati, legati alla sua produzione così invasiva nelle parti del mondo dove si trovano le piantagioni delle palme per l’olio.

COME SOSTITUIRE L’OLIO DI PALMA

Ma esiste un motivo fondamentale, forse il più convincente rispetto a tanti dubbi, per sostituire l’olio di palma: le alternative al grasso vegetale più utilizzato nell’industria alimentare, finalmente non mancano. E hanno caratteristiche interessanti e sostenibili, sia per i produttori sia per i consumatori. Ovviamente anche le alternative hanno delle controindicazioni, ma qui ne indichiamo 10 che sono considerate le migliori e possono davvero consentirci di sostituire l’olio di palma. Una volta per tutte.
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Olio di semi di girasole

Delicato al palato e dalle tonalità dorate, l’olio di semi di girasole è una valida alternativa all’olio di palma. Inoltre, è tra gli oli vegetali con le maggiori qualità benefiche: dal prevenire patologie cardiovascolari al ridurre le quantità di colesterolo nel sangue. Eppure, in Italia si è abituati ad usarlo nelle fritture, per il suo costo irrisorio, ma per cui non è particolarmente indicato.

Olio di semi di soia

La soia, nota soprattutto per le vaste coltivazioni in Asia, è tra i legumi più prodotti nel mondo. Nel nostro Paese è ancora in forte ascesa e la sua fama è nata soprattutto per via delle nuove diete vegetariane e vegane. E in effetti è anche il vegetale con il più alto contenuto proteico che esista. Ecco quindi il perchè del suo stragrande utilizzo oggi. Ma al contempo, dai semi di soia si estrae un’olio che può sostituire l’olio di palma, a patto che le temperature di cottura siano basse e controllate. Infatti, come nel caso dell’olio di girasole, la frittura è sconsigliata.

Olio di semi di colza

Presente nei semi di colza e ricavato dall’omonima pianta, l’olio di colza è un liquido vegetale entrato in voga nella produzione alimentare industriale in particolare da quando sono emerse le evidenze scientifiche sulla nocività dell’olio di palma. A livello ambientale, la colza necessita di maggiore spazio di coltivazione rispetto alle palme da olio, ma per quanto riguarda la salute, sembra avere meno controindicazioni.

Olio di riso

Ricavato dall’omonimo cereale, l’olio di riso al palato presenta un gusto dolce e delicato. Tra le caratteristiche principali, quest’olio vegetale è ideale per le cotture ad alta temperatura o in forno, ed è infatti preferito in molte produzioni industriali come alternativa all’olio di palma.

Olio di oliva

L’olio di oliva è di sicuro l’olio vegetale di migliore qualità e quindi anche la migliore alternativa all’olio di palma. Ma sia per il costo più elevato che per le sue caratteristiche, viene spesso poco considerato per la preparazione di dolci o per la frittura. Ma ad oggi, alla domanda: come sostituire l’olio di palma? Di sicuro l’olio di oliva ha un punto avanti a tutti gli altri.

Olio di mais

Utilizzato già per la preparazione di biscotti e snack, l’olio di mais è estratto dall’omonima pianta da cui se ne ricava un liquido oleoso di origine vegetale e dalle tonalità rossastre. Un olio di sicuro meno costoso di quello d’oliva, ma con note più delicate nel sapore.
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Olio di cocco

Un’altra pianta da cui si può ricavare olio vegetale è il cocco. L’olio di cocco è un prodotto naturale dalle caratteristiche alquanto ideali per la cottura a temperature molto alte. Ed è per questo che è indicato per lavorazioni assai lunghe come in forni industriali. Tuttavia, a causa del sapore piuttosto forte, è sconsigliato per la preparazione di determinati elementi poiché ne altererebbe il gusto.

Metschnikowia pulcherrima

Lievito oleoso utilizzato soprattutto in Sudafrica per la produzione di vino, il Metschnikowia pulcherrima è secondo i ricercatori dell’Università di Bath in Inghilterra la migliore soluzione vegetale all’olio di palma. In particolare, grazie alle sue caratteristiche biochimiche, ma anche al basso costo di produzione, potrebbe un giorno davvero sostituire l’olio di palma.

Burro

Seppur in contrasto con le diete vegane e con un apporto elevato di grassi saturi animali, il burro è da sempre una delle alternative più antiche all’olio di palma. Ma è pur sempre vero, che negli ultimi anni, stanno nascendo sempre più varianti e metodi per ottenere burro anche da alimenti di origine vegetale.

Margarina

Per sostituire l’olio di palma, la margarina può essere un ottimo sostituto sia per i suoi valori nutrizionali che per l’impatto ambientale. Tuttavia, per essere certi che la margarina sia di buona qualità e che funga da sostitutivo in maniera effettiava, è fondamentale accertarsi che essa non sia idrogenata e che ovviamente non sia stata prodotta con olio di palma.

I vantaggi di queste alternative sarebbero diversi, considerando che l’olio di palma è presente in quasi la metà dei prodotti che acquistiamo al supermercato. Il primo è che si andrebbe a ridurre la distruzione di foreste dove si produce olio di palma. È il caso delle piante della Malesia e dell’Indonesia, eliminate nell’87 per cento dei casi proprio per questo tipo di produzione.

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