Inquinamento marino Sudafrica - Non Sprecare
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Sudafrica: le onde sono di plastica e l’oceano è invaso dai rifiuti (video)

A Durban, la vecchia Port Natal, una distesa sterminata di rifiuti in plastica ricopre la sabbia e l'acqua del mare. La denuncia arriva, in un video, dall'associazione africana The Litterboom Project, che lotta contro il marine litter

Durban, Sudafrica: una delle più importanti città portuali del subcontinente africano, baciata dall’Oceano Indiano, con porzioni di spiaggia bianchissime da sembrare innevate e località balneari eleganti e conosciute, spesso sede di riserve naturali marine, sulle quali approdò, nel giorno di Natale, il navigatore portoghese Vasco da Gama, il quale diede proprio alla città il nome di Port Natal, in omaggio alla ricorrenza.

Nel suo diario di viaggio, racconta che l’approdo a Durban fu come un sogno: affamati e stremati, in quella porzione di mare trovarono una grandissima quantità di pesce, la pesca più prolifica dell’intero itinerario.

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INQUINAMENTO MARINO SUDAFRICA

I 3 milioni di abitanti di Durban, però, nel guardare il mare, qualche giorno fa si sono trovati davanti un’immagine raccapricciante: tonnellate e tonnellate di rifiuti e di plastica che soffocano il blu delle onde, galleggiando, deturpando l’habitat di mammiferi marini e pesci.

L’impressionante quantità di rifiuti è stata sospinta sulla battigia, e nei primi tratti di mare, dalle tempeste che stanno sferzando la zona, così violente da spingere sulla costa anche numerose tartarughe, che rischiano di non sopravvivere e di scambiare i rifiuti per cibo. 

Proprio come accade ai piccoli pesci o i molluschi delle profondità del mare, che inconsapevolmente si stanno cibando dei rifiuti, soprattutto di materiali plastici, contaminandosi e, sul lungo periodo, mettendo a rischio l’intero ecosistema.

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THE LITTERBOOM PROJECT SUDAFRICA

Onde di plastica che si infrangono sulla battigia, che si vedono in modo nitido in un video girato dai volontari di The Litterboom Project, associazione africana che si batte contro il marine litter, l’inquinamento marino. Il video, scioccante, è diventato virale dopo essere stato ripreso sul social- network Twitter dal meteorologo della CNN Derek Van Dam.

La ONG, attraverso i suoi canali, ha già dato la sua opinione sui fatti, puntando il dito sulla malagestione del problema rifiuti da parte dell’amministrazione, che consente lo smaltimento indiscriminato delle baraccopoli sulle rive dei fiumi. Con il risultato, chiaramente, che essi finiscono per essere sversati in mare, aiutati e sospinti dalle tempeste come quelle che stanno funestando la zona.

Il risultato della cecità dell’amministrazione è sotto gli occhi di tutti gli utenti, a partire dai 28mila che hanno visualizzato il video su YouTube: un tappeto di plastica e rifiuti che nascondono alla vista quella spiaggia e quel mare che, per Vasco da Gama, erano stati un miraggio e che ora rischiano di diventare la fotografia, impietosa e orribile, dello stato in cui versano gli oceani del pianeta.

(Immagine di copertina tratta dalla pagina Facebook di The Litterboom Project)

COME SOGNARE UN MONDO SENZA PLASTICA:

 

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