Come fare maturare la frutta | Non sprecare
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Come fare maturare la frutta in modo naturale

Mai in frigorifero e vicino a fonti di calore. Bastano sacchetti di carta, oppure panni di lino e di cotone. E la vicinanza di una mela o di una banana

COME FARE MATURARE LA FRUTTA

Quando compriamo la frutta, molto spesso è acerba. Il motivo è ovvio: specialmente nelle catene dei supermercati la tendenza è quella di mettere a disposizione dei consumatori prodotti ancora acerbi, per evitare che, non acquistati lo stesso giorno, possano poi maturare troppo in fretta e marcire.

CHE COSA FA MATURARE LA FRUTTA?

Un ormone di origine vegetale, chiamato etilene, è ciò che innesca il processo con il quale la frutta arriva a maturazione. In generale, i frutti si dividono in due categorie: i climaterici che maturano anche dopo il raccolto (come per esempio mele, banane, albicocche, kiwi, pesche, pere, prugne e meloni) avendo quantità molto alte di etilene, e frutti non climaterici (come per esempio ciliegie, fragole, more, mirtilli, lamponi) con un basso contenuto di etilene, nei quali la maturazione si blocca al momento del raccolto. A meno che non si proceda con qualche altro accorgimento come una busta di carta, nella quale inserire la frutta da maturare e una banana e una mela che rilasciano etilene.

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TRUCCHI PER FARE MATURARE LA FRUTTA

Che fare, a questo punto, con la frutta acerba in casa? Come farla maturare in modo naturale e senza danni e sprechi? Ecco 5 consigli, molto semplici, che vi aiuteranno a non avere danni e a mangiare la frutta sempre nel modo migliore.

1) Mai in frigorifero.  È una regola aurea della frutta: mai conservarla, tantomeno per farla maturare, in frigorifero. L’unica eccezione in proposito è la frutta già molto matura, che pensiamo di mangiare il giorno dopo. In questo caso, e solo per 24 ore, possiamo metterla in frigo.

In tutti gli altri casi la bassa temperatura è un nemico giurato della frutta: non ne favorisce la corretta maturazione e ne altera il sapore. In fondo, la natura non fa altro che continuare il suo ciclo: sugli alberi il principale nemico della frutta è il gelo, che distrugge i prodotti prima ancora che maturino.

Una volta scartato il frigorifero, la frutta va maturata a temperatura ambiente, cercando di stare attorno ai 20 gradi, evitando fonti di calore e lo stesso sole. Questa è la scelta corretta, dopo la quale arrivano i possibili contenitori.

2) I tovaglioli di lino e cotone.  Apriteli come se fossero un grande panno, stendeteli in una zona spaziosa della cucina oppure in dispensa, e disponete su questo piano di stoffa la frutta che deve maturare. Attenzione a evitare che i frutti si tocchino, altrimenti c’è il rischio che maturando possano contagiare macchie di marcio. Inoltre, nel mettere la frutta nel tovagliolo (senza coprirli), aggiungete sempre qualche mela. Sarà preziosa come acceleratore naturale della maturazione. Il motivo? La mela, anche dopo la raccolta e durante la conservazione, continua a emettere un gas del tutto innocuo, l’etilene, che funziona da ormone vegetale e aiuta tutta la frutta ad arrivare a maturazione. Senza farla avvizzire.

3) Le buste di carta.  Un’ottima alternativa ai tovaglioli sono le buste di carta, dentro le quali potete inserire la frutta da maturare. Ancora una volta potete farvi aiutare dalla compagnia di mele e banane che daranno un aiutino alla maturazione. Tra le buste, le migliori sono quelle usate per il pane. Anche in questo caso, come per il tovagliolo e il cesto di vimini (del quale parliamo nel prossimo punto) il tempo di attesa per la maturazione corretta e naturale della frutta è attorno ai 5-7 giorni.  Tenetelo presente quando fate i vostri acquisti.

4) Il cesto di vimini.  Anche questo è un posto giusto per fare maturare la frutta. Non esagerate con le misure, e scegliete dimensioni che non siano né troppo piccole né troppo grandi. La frutta da maturare nel cesto di vimini ha anche un effetto scenografico gradevole, diciamo che fa arredamento, e in ogni caso va sempre accompagnata da un casco di banane e qualche mela.

5) Infine, se vi avanza frutta molto matura, non sprecatela. Utilizzatela alla prima occasione in due modi: per fare una marmellata (che fa sempre preparata con frutta matura) o una crostata. In fondo, vi trovate avvantaggiati con il lavoro da fare.

CHE COSA CAMBIA CON LA MATURAZIONE DELLA FRUTTA

Se la frutta arriva alla giusta maturazione, secondo le legge di madre natura, ci sono almeno quattro benefici che andiamo a non sprecare quando finalmente possiamo gustarla. Sono scomparsi i fenoli, che rendono aspri i frutti e li proteggono, quando sono ancora sugli alberi, dagli attacchi degli animali. Il colore del frutto maturo è più luminoso, in modo naturale, e una patina cerosa impedisce la dispersione dell’acqua. Il frutto è dolce al punto giusto, grazie agli zuccheri semplici (saccarosio e fruttosio), ricavati dalla linfa o dalla trasformazione degli amidi. Ed è più morbido e succoso, in quanto, grazie alla maturazione, il rilascio dell’acqua è più efficace.

FRUTTA CHE FA MATURARE FRUTTA

L’etilene, come abbiamo visto, è l’ormone vegetale che decide i tempi di maturazione. Per accelerare si può usare l’accorgimento di mettere frutta con molto etilene a contatto con quella che vogliamo fare maturare: frutta che fa maturare la frutta. Innanzitutto le mele, e poi le pere. Ma anche banane, pesche e kiwi. Ovviamente il ragionamento vale anche all’inverso: se volete conservare frutta senza farla maturare, tenetela a distanza di sicurezza dalla frutta fornita di molto etilene.

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COME FARE MATURARE LE PESCHE

Le pesche sono tra i frutti che più spesso vengono raccolti sull’albero ancora acerbe e vendute dallo stesso fruttivendolo ancora non completamente mature. Per un motivo ovvio: una volta arrivate a maturazione è difficile riuscire a conservarle e vanno immediatamente mangiate. Dunque, è probabile che nel vostro cesto della spesa estivo ci siano pesche acerbe. Che fare per farle maturare? Usate i vecchi metodi della nonna. Mettetele in un sacchetto di carta (quello del pane va benissimo), in compagnia di una banana o di una mela, oppure all’asciutto, in un panno di lino, e in alternativa, di cotone. Evitate assolutamente sacchetti di plastica, forzature del frigorifero e contatti con fonti di calore.

COME SI FANNO MATURARE I KIWI?

Il kiwi, frutto prezioso per tutti i benefici che non dobbiamo sprecare, ha diversi vantaggi, tra i quale una lunga ed efficace conservazione. Per questo viene sempre raccolto ancora acerbo e conservato in celle frigorifere dove può restare anche qualche mese. Ciò consente di avere kiwi sulla nostra tavola durante tutto l’anno. Poi arriva il momento in cui vogliamo mangiarli, e devono maturare. A quel punto bisogna spostarlo dal luogo fresco dove lo abbiamo conservato in un luogo caldo, e magari metterlo in una busta di carta, fino a quando, toccandolo, lo sentiremo morbido. Un segnale della sua dolcezza.

SQUISITE CROSTATE A BASE DI FRUTTA:

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