Come combattere la gelosia - Non sprecare
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Gelosia, come combatterla e come fermarla. Più fiducia in sé stessi per voltare pagina

I diversi tipi di gelosia: normale, proiettiva, delirante. La donna è sempre più debole rispetto all’uomo, anche per la legge. L’abbandono va accettato, senza rancore e senza angosce.

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COME COMBATTERE LA GELOSIA

Essere gelosi è un bene o un male? Quando cominciamo ad esserlo? Questa e tante domande ci assalgono quando siamo innamorati e abbiamo paura di perdere la persona amata. Diventiamo vulnerabili e una eventuale delusione può diventare, addirittura, devastante. Il sentimento della gelosia, da adulti, ha origini profonde. In molti casi, infatti, ci fa rivivere quello della perdita dell’amore provato da bambini nei confronti della mamma, la nostra “base sicura”.

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COME VINCERE LA GELOSIA

Il nostro essere gelosi è normale e naturale, se ne siamo consapevoli. Dobbiamo avere coscienza della nostra vulnerabilità di fronte all’idea di poter perdere la persona che amiamo. Quando avviene la perdita, la gelosia lascia spazio al dolore, che viene attenuato dal tempo. In molti casi, lasciarsi significa dover affrontare un “lutto”, rispettando la libertà dell’altro di andarsene e di iniziare una nuova storia d’amore. Per combattere la gelosia, dobbiamo possedere alcune caratteristiche oppure lavorare su noi stessi per acquisirle:

  •  Accettare l’abbandono, senza angosce e rancori
  • Essere abbastanza maturi, non solo anagraficamente
  • Avere un equilibrio interiore, in modo tale da evitare gli alti e bassi d’umore
  • Fiducia in sé stessi e nel proprio futuro. Per voltare pagina e trovare un nuovo amore

TIPI DI GELOSIA

La gelosia ha origini antichissime. La parola “geloso” deriva dal termine greco zelos, che significa desiderio. Una passione che, nel corso dei scoli, ha alimentato la fantasia di poeti e cantanti. Non è un caso che il dramma della gelosia sia al centro di centinaia di tragedie come l’Otello di Shakespeare, risalente al XVII secolo. Esistono almeno tre forme di gelosia:

  1. Normale. È quella che proviamo quando abbiamo paura o siamo convinti di perdere il nostro partner da un momento all’altro. Una diretta conseguenza di questo sentimento sono i sensi di colpa e l’ostilità verso la nuova fiamma del nostro ex.
  2. Proiettiva. Quando proiettiamo sul nostro partner i desideri di tradimento che non siamo capaci di appagare. Siamo convinti che ci tradisca, pur di fronte alle evidenze dell’assoluta fedeltà del partner, perché desideriamo noi stessi tradire, senza riuscirci.
  3. Delirante. È la più brutta e la proviamo quando siamo convinti, in maniera paranoica, dell’infedeltà del partner. In questi casi il delirio si basa su ragioni infondate e nei casi più estremi può far perdere il controllo dei propri impulsi aggressivi, con conseguenze drammatiche.

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 DRAMMA DELLA GELOSIA

Spesso sentiamo parlare, alla tv o alla radio, del dramma della gelosia. Omicidi, storie tristi dove il sentimento prende il sopravvento sulla ragione. Diventa un fatto patologico dove la persona gelosa tende a chiudere, a quella amata, ogni possibilità di relazione con gli altri mettendo a rischio la libertà di scelta del partner e in alcuni casi anche la sua incolumità. Stalking, minacce e atti di violenza sono soltanto alcune delle conseguenze di un amore che può diventare violento per via della vulnerabilità della persona gelosa. Se abbiamo considerato il nostro ex come la ragione della nostra esistenza, saremo molto insicuri oppure saremo sempre convinti di poter esercitare un controllo sulla sua vita. Questo spiega anche le tante vittime della gelosia. Uomini e donne di culture ed età diverse. Per motivi socioculturali, la donna viene considerata come “proprietà personale” e di questo fenomeno vi sono delle tracce anche nella legislazione italiane. Non è un caso che la parte del Codice Rocco relativa alle attenuanti per il “diritto d’onore” sia rimasta in vigore fino agli anni Settanta.

QUANDO LE DONNE SUBISCONO VIOLENZA:

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