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Vita da pescatore, la nuova frontiera del turismo ecologico

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Vivere un giorno da pescatori, alle prese con ancore, reti, esche e – ovviamente – tanto, tanto mare. Si chiama “pescaturismo” ed è una delle ultime innovazioni in campo turistico. Un modo per avvicinare le persone al mondo ittico, coinvolgendole in prima persona nel quotidiano lavoro di chi vive il mare 24 ore su 24. In sostanza si sale sul peschereccio e si passa una giornata a svolgere i consueti compiti dei pescatori: quest’anno, secondo alcune stime del centro studi Lega pesca, saranno circa mezzo milione gli italiani che sceglieranno questo tipo di vacanza. E il giro d’affari sarà di circa 35 milioni, per un settore che effettivamente ha bisogno di rilancio e vitalità.

 

Le barche adibite al “pescaturismo” saranno le uniche che potranno circolare liberamente nei nostri mari, non saranno cioè toccate dal provvedimento del “fermo biologico” deciso dal ministero delle Politiche agricole per garantire il ripopolamento della fauna ittica. Secondo un sondaggio, l’87% di quanti hanno già provato il “pesca turismo” si dichiara pronta a ripetere questa esperienza, premiata soprattutto come scelta di turismo responsabile low cost (dal 45% dei turisti) e come inedita occasione di educazione al gusto di specie ittiche altrimenti sconosciute (36%). Gli equipaggi di vacanzieri pescatori per un giorno sono composti al 74% da famiglie, scolaresche e gruppi di amici. In crescita l’attenzione che viene rivolta dai giovani.

Fonte: Ecoseven