Spiagge inquinate da mozziconi di sigarette - Non sprecare
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Mozziconi a mare: così inquinano acque e spiagge

Il 40 per cento dei rifiuti nel Mare Mediterraneo è formato da cicche. Velenose per l'ambiente e per l'uomo. Tutta colpa nostra: ne buttiamo a terra e sulle spiagge 14 miliardi all'anno

Una mare di mozziconi. E questa volta possiamo prendercela soltanto con il nostro scarso senso civico. Mentre soltanto un terzo delle sigarette acquistate e fumate finisce regolarmente nei rifiuti, durante l’estate si consuma lo scempio: il 40 per cento dei rifiuti nel Mar Mediterraneo è formato da mozziconi di sigarette.

MOZZICONI A MARE

mozziconi al mare sono molto più numerosi delle bottiglie di plastica (9,5 per cento del totale dei rifiuti), dei sacchetti (8,5 per cento) e delle lattine in alluminio (7,6 per cento). In queste condizioni l’inquinamento marino dovuto alle cicche rischia di essere anche più grave di quello collegato al cattivo smaltimento della plastica. L’effetto è devastante. i mozziconi, per esempio, aumentano le concentrazioni di ferro, manganese e zinco, negli ambienti marini. E in questo modo contribuiscono all’acidificazione dell’acqua. Inoltre i filtri delle sigarette sono fatti di un materiale plastico, il diacetato di cellulosa, che rilascia sostanze nocive per l’ambiente e per l’uomo.

SPIAGGE INQUINATE DA MOZZICONI DI SIGARETTE

Ogni anno vengono gettati a terra, e durante l’estate sulle spiagge, circa 14 miliardi  di mozziconi di sigarette. E ogni cicca ha bisogno di almeno 10 anni per vederla distrutta. Questi numeri dobbiamo averli stampati in testa, quando vediamo qualcuno che spegne un mozzicone nella sabbia.

Arrivi al mare, nel nostro meraviglioso Mediterraneo, e improvvisamente, zac, ti ritrovi con la solita cicca di sigarette infilata nella sabbia (come se la spiaggia fosse un portacenere), o perfino in qualche angolo di uno scoglio. Una, dieci, cento, migliaia di cicche. Come se fosse la cosa più normale del mondo.

È una questione di civiltà, di buon senso, di elementare rispetto degli altri e prima ancora di sé stessi. Ma è anche un piccolo gesto che ha un grande valore in campo ambientale, molto più della solita retorica sulla sostenibilità. Continuo a vedere luoghi sacri della Bellezza Italiana, mare e montagne, insozzati da quei mozziconi che poi hanno bisogno di anni per essere smaltiti. E dalla sabbia, con colpo di vento o con qualche piede che li spinge, puntualmente possono finire anche a mare.

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LA CAMPAGNA “MA IL MARE NON VALE UNA CICCA?” DI MAREVIVO

Ai nostri lettori segnaliamo, tra le tante, tantissime iniziative dal basso con le quali si prova a contrastare questo assurdo fenomeno di autodistruttivo inquinamento, la campagna ( il titolo è Ma il mare non vale una cicca?) realizzata da Marevivo: tante le spiagge e gli stabilimenti marini, in tutta Italia, dove vengono distribuiti gratuitamente dei portacenere (i mozziconi si moltiplicano anche perché troppo spesso mancano i giusti contenitori di questo speciale rifiuto) e dove alcuni volontari dell’associazione passano con la ramazza a fare pulizia dello scempio consumato dall’italiano in versione super cafone.

Se riusciremo a ridurre l’incredibile spreco delle cicche lasciate tra la sabbia, ci abitueremo prima, e senza passare per un corso di recupero in Educazione civica, a conservare, da cittadini responsabili, luoghi urbani, dai giardini ai marciapiedi, più decenti, e meno sporchi. Innanzitutto di mozziconi di sigarette.

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APPLICAZIONE MULTE PER MOZZICONI A TERRA

Spetta come sempre a noi, solo a noi, anche perché dell’efficienza della macchina che sovrintende la raccolta dei rifiuti non possiamo troppo contare. Sono state introdotte, dopo anni e anni di ritardi e di battaglie, alla quale nel nostro piccolo abbiamo dato un contributo, perfino delle multe fino a 300 euro per chi ancora continua a gettare mozziconi a terra con tanta prepotente noncuranza. Ma in molte città, per esempio a Roma, sono multe finte, perché nessuno le fa scattare, nessuno controlla, e tutto sembra evaporare con il solito, inutile annuncio di sanzioni di fatto inesistenti. Un motivo in più per pensarci da soli a tenere spiagge e mari puliti dalle nostre cicche.

QUANTO DURA UNA CICCA?

Le cicche di sigarette hanno vita lunga e durano molto tempo. Bisogna però fare una distinzione tra sigarette senza e con il filtro. Nel primo caso il mozzicone si dissolve in 6-12 mesi, in quanto è composto soltanto da carta, in particolare cellulosa, e fibre naturali di tabacco. E’ biodegradabile. Le cose si complicano, e di molto, con le sigarette fornite di filtro. In questo caso il tempo di decomposizione è attorno ai 10 anni, e può arrivare fino a 12 anni. Un arco di tempo durante il quale la cicca inquina e soffoca un pesce se dovesse ingoiarla.

DOVE SI BUTTANO I MOZZICONI DI SIGARETTE?

La smaltimento dei mozziconi di sigarette è molto più semplice di quello che sembra. Basta evitare il secchio dell’organico, e buttarli in quello dell’indifferenziata. Altra cosa che va evitata assolutamente è di buttare una cicca di sigaretta nel water: di fatto non è biodegradabile e quindi il rischio di creare un’otturazione diventa molto alto. Invece, se smaltiti correttamente i mozziconi possono essere riciclati persino per fare abiti e vestiti di moda

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