Mozziconi in spiaggia: sono 77 ogni 100 metri di litorale

Si tratta del secondo rifiuto che compare a mare, dopo la plastica. I danni ambientali sono enormi

spiagge inquinate da mozziconi di sigarette
Una mare di mozziconi. E questa volta possiamo prendercela soltanto con il nostro scarso senso civico. Mentre soltanto un terzo delle sigarette acquistate e fumate finisce regolarmente nei rifiuti, durante l’estate si consuma lo scempio: il 40 per cento dei rifiuti nel Mar Mediterraneo è formato da mozziconi di sigarette. I mozziconi al mare sono molto più numerosi delle bottiglie di plastica (9,5 per cento del totale dei rifiuti), dei sacchetti (8,5 per cento) e delle lattine in alluminio (7,6 per cento). In queste condizioni l’inquinamento marino dovuto alle cicche rischia di essere anche più grave di quello collegato al cattivo smaltimento della plastica. L’effetto è devastante. i mozziconi, per esempio, aumentano le concentrazioni di ferro, manganese e zinco negli ambienti marini. E in questo modo contribuiscono all’acidificazione dell’acqua. Inoltre i filtri delle sigarette sono fatti di un materiale plastico, il diacetato di cellulosa, che rilascia sostanze nocive per l’ambiente e per l’uomo.
Secondo l’indagine Beach Litter, realizzata ogni anno da Legambiente su un campione di spiagge italiane, si contano 77 cicche di sigarette per ogni cento metro di spiaggia. Una proporzione incredibile, che non può essere addebitata a circostanze fortuite o anche a un generico cambiamento climatico, ma solo all’inciviltà autodistruttiva degli uomini. Confermata anche dal fatto che sulle spiagge italiane i mozziconi di sigarette sono diventati il secondo rifiuto più abbandonato, dopo la plastica.
Ma quali sono i principali danni delle cicche di sigarette abbandonate sulle spiagge?

1. Inquinamento da microplastiche
I filtri delle sigarette sono fatti principalmente di acetato di cellulosa, una plastica che non è biodegradabile in tempi brevi. In spiaggia si degradano lentamente e si frammentano in microplastiche, che poi entrano nella catena alimentare marina.

2. Rilascio di sostanze tossiche
Una cicca non è “innocua”: trattiene centinaia di sostanze chimiche derivate dalla combustione del tabacco (nicotina, metalli pesanti, catrame). A contatto con acqua di mare o pioggia, queste sostanze possono lisciviare e contaminare l’ambiente circostante.

3. Danni alla fauna marina
Pesci, molluschi e uccelli possono:

  • ingerire le cicche scambiandole per cibo
  • subire effetti tossici da nicotina e altri composti
  • accumulare microplastiche nei tessuti

Questo può portare a problemi di crescita, riproduzione e aumento della mortalità.

4. Alterazione dell’ecosistema costiero
Anche se una singola cicca ha un impatto piccolo, l’accumulo è enorme: sulle spiagge turistiche se ne trovano spesso migliaia. Questo contribuisce a un degrado generale dell’habitat costiero, influenzando qualità della sabbia e biodiversità locale.

5. Impatto estetico e turistico
Oltre al danno ecologico, le cicche sono tra i rifiuti che più riducono la qualità percepita delle spiagge, con conseguenze anche economiche per il turismo.

Le cicche di sigarette hanno vita lunga e durano molto tempo. Bisogna però fare una distinzione tra sigarette senza e con il filtro. Nel primo caso il mozzicone si dissolve in 6-12 mesi, in quanto è composto soltanto da carta, in particolare cellulosa, e fibre naturali di tabacco. E’ biodegradabile. Le cose si complicano, e di molto, con le sigarette fornite di filtro. In questo caso il tempo di decomposizione è attorno ai 10 anni, e può arrivare fino a 12 anni. Un arco di tempo durante il quale la cicca inquina e soffoca un pesce se dovesse ingoiarla.

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