Mantis: la collezione di abiti vintage realizzati riciclando le cicche di sigarette

I mozziconi vengono purificati, tinti e filati a mano con la lana di pecora

riciclo mozziconi di sigaretta

L’aspetto ricorda i tradizionali capi di abbigliamento fatti a mano, ma la vera novità anti-spreco consiste nella materia prima che viene utilizzata: le cicche di sigarette raccolte e recuperate.

Gli abiti della collezione Mantis, ideata dalla designer cilena Alexandra Guerrero, sono realizzati trasformando i mozziconi di sigaretta in una fibra tessile utilizzabile insieme alla lana. Ogni capo è composto da un 10 per cento di cicche che vengono purificate e immerse nell’alcol per 24 ore, e da un 90 per cento di lana di pecora.

Persona con occhiali da sole bianchi e cappello vintage decorato con fiore giallo

La collezione Mantis (il nome deriva dalla mantide religiosa, un insetto associato a trasformazione e adattamento) comprende maglioni; cardigan; sciarpe; cappelli; altri accessori lavorati a maglia.

Persona seduta su un divano con poncho lavorato a maglia e occhiali da sole bianchi

Il processo produttivo, in sintesi, funziona così:

  1. Raccolta dei mozziconi: vengono recuperati i filtri delle sigarette, che sono costituiti principalmente da acetato di cellulosa, una plastica sintetica.
  2. Sanificazione: i filtri vengono purificati, lavati con un solvente, sterilizzati e asciugati per eliminare residui di catrame, nicotina e altre sostanze contaminanti.
  3. Trasformazione in fibra: una volta puliti, i filtri vengono sminuzzati e trasformati in una fibra tessile.
  4. Filatura: la fibra ottenuta viene tinta e filata insieme alla lana di pecora.

Persona seduta su un divano con abito lavorato a maglia e accessori colorati

Ogni indumento richiede circa 1.000 mozziconi ed è realizzato interamente a mano.

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