L’aspetto ricorda i tradizionali capi di abbigliamento fatti a mano, ma la vera novità anti-spreco consiste nella materia prima che viene utilizzata: le cicche di sigarette raccolte e recuperate.
Gli abiti della collezione Mantis, ideata dalla designer cilena Alexandra Guerrero, sono realizzati trasformando i mozziconi di sigaretta in una fibra tessile utilizzabile insieme alla lana. Ogni capo è composto da un 10 per cento di cicche che vengono purificate e immerse nell’alcol per 24 ore, e da un 90 per cento di lana di pecora.
La collezione Mantis (il nome deriva dalla mantide religiosa, un insetto associato a trasformazione e adattamento) comprende maglioni; cardigan; sciarpe; cappelli; altri accessori lavorati a maglia.
Il processo produttivo, in sintesi, funziona così:
- Raccolta dei mozziconi: vengono recuperati i filtri delle sigarette, che sono costituiti principalmente da acetato di cellulosa, una plastica sintetica.
- Sanificazione: i filtri vengono purificati, lavati con un solvente, sterilizzati e asciugati per eliminare residui di catrame, nicotina e altre sostanze contaminanti.
- Trasformazione in fibra: una volta puliti, i filtri vengono sminuzzati e trasformati in una fibra tessile.
- Filatura: la fibra ottenuta viene tinta e filata insieme alla lana di pecora.
Ogni indumento richiede circa 1.000 mozziconi ed è realizzato interamente a mano.
Leggi anche
- Mozziconi in spiaggia: sono 77 ogni 100 metri di litorale
- Quanto inquina un solo mozzicone di sigaretta
- Gianni: il pensionato siciliano che raccoglie cicche sulle spiagge di Palermo. E paga 1 euro a mozzicone
Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?
- Iscriviti alla nostra Newsletter cliccando qui;
- Siamo anche su Google News, attiva la stella per inserirci tra le fonti preferite;
- Seguici su Facebook, Instagram e Pinterest.



