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Casa dei nonni, qui le persone anziane trovano compagnia e diventano utili

Sono luoghi magici, dove si incontrano le generazioni. E dove si dimostra quanto sia enorme lo spreco dei nonni in Italia. Non sappiamo utilizzarli, non riusciamo a considerarli una risorsa più che un problema. E ci ricordiamo di loro solo quando passano soldi e figli e nipoti.

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CASA DEI NONNI –

Avete mai messo piede in una Casa dei nonni? Sono luoghi magici, dove si capisce bene quanto la vecchiaia diventi un’altra vita se non sei condannato alla solitudine, all’abbandono, all’indifferenza. Se non sei considerato un problema, ma piuttosto una risorsa. E se riesci a ricostruire un tessuto di relazioni, oltre che di affetti, con le nuove generazioni.

Credo sinceramente che i nonni rappresentino un enorme spreco di capitale umano nel nostro Paese. Siamo tutti preoccupati, giustamente, dell’andamento della curva demografica, di una società che invecchia e lascia poco spazio ai giovani, delle nascite di bambini che diminuiscono, dei costi di tutto ciò per un sistema di welfare a rischio insostenibilità. Tutto vero. Dimentichiamo, però, di aggiungere un particolare non secondario: i nonni non solo hanno il pieno diritto di non essere abbandonati, ma proprio grazie alla loro nuova vitalità (io ho conosciuto nonni che erano anziani già alla mia età di oggi…) che posseggono, possono rappresentare una straordinaria leva di cambiamento e di riscoperta della comunità, familiare o sociale che sia.

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CASA DEI NONNI FORLÌ –

Prendete il caso dell’ultima Casa dei nonni appena aperta in Italia, nel quartiere periferico La Cava di Forlì, grazie all’azione energica di un bravo e sveglio parroco, don Davide Brighi, all’aiuto finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì e alla solita generosità della rete del volontariato. La Casa dei nonni è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 17,30, e aiuta innanzitutto le persone anziane più sole a ricostruire un clima familiare. Qui i nonni cucinano, tirano la sfoglia con il mattarello, fanno lavori a maglia, completano insieme la Settimana enigmistica, giocano a carte. Ma si esercitano anche nella pittura, nella ginnastica, nei giochi di gruppo e perfino nella terapia della risata. Programmano gite e viaggi.  E con chi fanno tutto questo? Con i volontari, certo, ma anche con i bambini del territorio che a loro volta traggono dei vantaggi dalla convivenza nella Casa dei nonni in termini di compagnia, di passatempi, di insegnamenti e di puro divertimento.

CASE DEI NONNI IN ITALIA –

Bisognerebbe davvero moltiplicarle in tutta Italia le Case dei nonni. E bisognerebbe sempre più utilizzare le persone anziane anche nel perimetro dei lavori utili, a supporto per esempio delle amministrazioni locali che hanno scarse risorse per i loro servizi. Al contrario, si dovrebbe evitare di considerare i nonni nelle nostre famiglie soltanto un comodo bancomat, prezioso in tempi di Grande Crisi: non dimenticate mai che in Italia abbiamo 7 milioni di nonni che finanziano figli e nipoti. Quindi: lunga vita ai nonni, senza abbandonarli e senza sprecarli!

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