In questo senso, l’orizzonte della pacatezza è solo apparentemente scontato. Mostrarsi in equilibrio, approcciare l’altro con un tono garbato, non è un cedimento, una resa o comunque un segnale di debolezza. E’ piuttosto un metodo, che aiuta a non restare bloccati nella palude del rancore, della rabbia, delle chiusure nei confronti degli altri. Fino a essere pronti, perché no, a cambiare idea, sapendo che solo gli stupidi, o gli arroganti, restano barricati nelle loro idee e non hanno alcuna intenzione di modificarle. Mai.
La pacatezza, in quanto governo di sé, è disciplina, una tipica virtù dell’uomo capace di persuadere e convincere dalla porta principale, attraverso la ragione e il cuore, e non con la scorciatoia della paura o dell’imposizione. I pacati, nel medio-lungo termine, non possono perdere la loro partita: sanno che questa forma di auto-controllo è vincente. E apre infinite possibilità per declinarla. Un leader, nella sfera pubblica come in una famiglia o in un condominio, è consapevole del fatto che per affermare le sue ragioni non ha bisogno di alzare la voce, essere sgarbato, urlare, vomitare frasi fatte e slogan. Deve giocare la sua partita con le mani nude e impastate di una convincente e persuasiva ragionevolezza.
L’etimologia della parola (che deriva dal latino pācātu, participio del verbo pācāre”, che significa rendere pacifico, placare, calmare, indica un ultimo connotato della pacatezza: la sua forza, aumentata anche dall’eccezionalità di un atteggiamento così raro, la rende contagiosa. La persona pacata è spiazzante, e quasi costringe l’interlocutore a mettersi sullo stesso piano di equilibrio, senza andare alla inutile e ossessiva ricerca di nuovi conflitti. Quelli che ci portano a sprecare tempo, salute e innanzitutto relazioni umane.
Frasi celebri sulla pacatezza
- «Impara a essere pacato e sarai sempre felice» Paramahansa Yogananda
Esiste una relazione molto stretta tra la pacatezza e la serenità. Una volta che la pacatezza diventa il metodo con il quale sviluppiamo il nostro linguaggio e le nostre relazioni umane, il pericolo della rabbia, che si abbina sempre all’infelicità, se non scompare, almeno si ridimensiona.
- «Chi vuole imporre la sua volontà deve parlare a bassa voce» Francoise Giroud
La pacatezza è anche un modo di parlare, uno stile. Affine alla sobrietà. Due modi molto solidi per essere convincenti, senza urla, senza alzare la voce, senza strillare. E senza essere prepotenti o maleducati.
- «La vera pace è tranquillità nella libertà» Papa Giovanni XXIII
La libertà è il frutto di scelte talvolta controcorrente. E la scelta della pacatezza, in un mondo di urlatori facili, si traduce in una pacifica tranquillità.
- «Dobbiamo imparare a camminare prima di poter correre» E.L. James
La pacatezza aiuta anche a riconoscere che nella vita serve gradualità. Qualsiasi obiettivo si raggiunge nel tempo, con passione e convinzione.
Leggi anche:
Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?
- Iscriviti alla nostra Newsletter cliccando qui;
- Siamo anche su Google News, attiva la stella per inserirci tra le fonti preferite;
- Seguici su Facebook, Instagram e Pinterest.

