L'importanza della pacatezza per vivere meglio - Non sprecare
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La pacatezza è il metodo per convincere gli altri senza violenza. Ma pronti anche a cambiare idea

Un tranquillo governo di sé. Un linguaggio e una disciplina, da abbinare al sorriso e alla bonarietà. Senza mai dare nulla per scontato. Ma pronti ad ascoltare

Un bonario ma assoluto dominio di sé. Una forza che non appare, resta dentro ma proprio per questo ha più possibilità di affermarsi. Con tranquillità, e senza lo spreco della violenza. La pacatezza è una virtù molto alta, e molto rara, tipica delle persone che sanno guardare il mondo senza stare con la testa chinata sul proprio ombelico. E così riescono non a cancellare passioni, desideri, sogni, ambizioni, ma a regolarli secondo un ordine delle cose che parte dalla nostra volontà.

IMPORTANZA DELLA PACATEZZA

La pacatezza è un linguaggio. Difficile da praticare in tempi di parole forti, slogan, semplificazioni, fake news. Ma è un linguaggio costruito sulla relazione, sulla necessità dell’ascolto e sulla possibilità, da non escludere mai, che le ragioni degli altri siano più convincenti delle nostre. 

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VALORE DELLA PACATEZZA

In questo senso, l’orizzonte della pacatezza è solo apparentemente scontato. Mostrarsi in equilibrio, approcciare l’altro con un tono garbato, non è un cedimento, una resa o comunque un segnale di debolezza. E’ piuttosto un metodo, che aiuta a non restare bloccati nella palude del rancore, della rabbia, delle chiusure nei confronti degli altri. Fino a essere pronti, perché no, a cambiare idea. sapendo che solo gli stupidi, o gli arroganti, restano barricati nelle loro idee e non hanno alcuna intenzione di modificarle. Mai. 

La pacatezza, in quanto governo di sé, è disciplina, una tipica virtù dell’uomo religioso che deve persuadere dalla porta principale, attraverso la ragione e il cuore, e non con la scorciatoia della paura o dell’imposizione. I pacati, nel medio-lungo termine, non possono perdere la loro partita: sanno che questa forma di auto-controllo è vincente. E apre infinite possibilità per declinarla.

COME ESSERE PACATO

La pacatezza, infatti, si associa a un’altra piccola virtù: la bonarietà. Un altro modo di esprimersi, e di esprimere la propria coscienza, con animo tranquillo, senza affanni,  e con il soffio delicato della leggerezza calviniana.

Stesso discorso, ed è un altro abbinamento della pacatezza, per il riso e il sorriso. A parte l’aumento delle endorfine, che comunque sono i neurotrasmettitori del piacere, è il ridere sopra alle cose che spesso consente di risolverle. Se non altro provando a governarle (ancora una volta la parola “governo” evoca l’uso della pacatezza…) con lo sguardo dell’ottimista. Di chi pensa che, anche in forza della leva della volontà, le cose si possono cambiare. Al contrario del pessimista, condannato nel tempo a rimuginare. Fino alla resa. 

PARADIGMI PREZIOSI PER VIVERE SERENI

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