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Nei licei un tema su tre è insufficiente

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La correzione dei 545 elaborati mette in luce la scarsa padronanza nell’uso scritto della lingua italiana dei ragazzi in tutte le quattro competenze fondamentali: testuale, grammaticale, lessicale-semantica e ideativa: per il secondo anno consecutivo l’Invalsi ha chiesto ad insegnanti esterni di ricorreggere un campione di temi della maturita’ sulla base di una scheda elaborata con l’Accademia della Crusca,ma non e’ cambiato nulla. L’emergenza continua – dice il presidente dell’Invalsi, Piero Cipollone -. I ragazzi fanno fatica a scrivere. Non si puo’ gettare la croce sui professori che fanno il loro lavoro o sui commissari d’esame.
Evidentemente c’e’ un problema che riguarda il sistema scuola. Basti pensare che fra tutti gli studenti usciti dalle medie con un “sufficiente” cinque anni dopo solo il 20 per cento, secondo i nostri correttori, e’ stato in grado di ottenere lo stesso giudizio alla maturita’: quattro su cinque sono passati all’insufficienza . Insieme ad una riflessione sui dati l’Invalsi propone alle scuole anche dei rimedi, affidandosi a illustri studiosi. Tra questi anche il professor Luca Serianni, socio dell’Accademia della Crusca. Per il docente di Storia delle letteratura italiana la competenza ideativa e’ forse la piu’ importante tra quelle che garantiscono la padronanza della lingua scritta.

La proposta? Occorre moltiplicare, a partire dalle medie, le occasioni di esercizio non limitandosi al tema – consiglia Serianni – ma rivalutando il riassunto: un riassunto ben fatto non e’ affatto ovvio. Basta scegliere dei testi adeguati. E i giornali offrono vari strumenti didattici utili . Piu’ della meta’ dei temi di tutti gli indirizzi sono stati giudicati insufficienti nelle quattro competenze fondamentali: quella testuale, ovvero il rispetto delle consegne e la coerenza e coesione nello svolgimento (58 per cento); quella grammaticale, cioe’ l’ uso delle strutture grammaticali e del sistema ortografico e interpuntivo (54); quella lessicale-semantica, riferita alla disponibilita’ di risorse lessicali (63); infine l’ ideativa, che corrisponde all’organizzazione di argomenti pertinenti su un’idea di fondo (59). Continuano ad esistere sensibili differenze tra i vari indirizzi. Risultano insufficienti il 37 per cento dei temi dei licei, un dato sorprendente visto lo spazio dedicato all’italiano. Sotto la sufficienza rispettivamente il 75,5 e l’80 per cento dei temi dei tecnici e dei professionali. Anche in questa rilevazione e’ emersa una discordanza molto forte tra il voto attribuito dalla commissione d’esame, che comprende alcuni docenti esterni, e il voto dato dei correttori Invalsi.

Per i primi i temi insufficienti arrivano al 12,4 per cento, per i secondi sono la maggioranza: il 58 per cento, piu’ di uno su due. I commissari hanno individuato un 23 per cento di eccellenze, per i correttori invece i temi che meritano il punteggio massimo sono solo un 4 per cento. Queste diversita’ si spiegano con la tendenza dei commissari a tenere conto soprattutto del credito scolastico. La