Questo sito contribuisce all'audience di

Ricreazione, non più di mezz’ora o quando gli alunni sono stanchi?

Il caso è scoppiato a Bologna, dove una preside ha richiamato le maestre all’ordine: intervalli solo a orari precisi, e per non più di mezz’ora. Intanto alle medie la ricreazione è già azzerata.

di Posted on
Condivisioni

IMPORTANZA DELLA RICREAZIONE A SCUOLA –

Nelle scuole italiane si è riacceso il dibattito sulla ricreazione. Lunga o corta? A orari fissi o secondo la stanchezza degli alunni individuata dai docenti? Le posizioni, a tutti i livelli, sono molto contrastanti. Alla scuola Longhena di Bologna, che si presenta con ottimi target in termini di risultati di apprendimento, il preside, Giovanna Facilla, ha deciso di dare una stretta alla ricreazione.

LEGGI ANCHE: A scuola di sabato, ma perché questa follia che colpisce le famiglie?

QUANTO DEVE DURARE LA RICREAZIONE A SCUOLA –

Non più decisa dai docenti, ma a orari precisi, validi per tutte le classi, e per non più di mezz’ora. Molti insegnanti hanno fatto notare che si tratta di un metodo sbagliato: la ricreazione va fatta ogni volta che gli alunni accusano stanchezza e quindi distrazione. E solo gli insegnanti, lezione per lezione, possono prendere questa decisione, senza direttive imposte dall’alto e innanzitutto senza orari decisi a tavolino.

INTERVALLO A SCUOLA IN ITALIA –

Fin qui il caso di Bologna. Resta il fatto che la ricreazione in Italia è molto discontinua. Dipende dalle singole scuole, dai consigli degli insegnanti, e perfino dai gradi dell’insegnamento. Per esempio, alle medie è quasi azzerata. L’orario delle lezioni è di sei ore consecutive, dalle 8 del mattino alle 14 del pomeriggio, con due piccoli intervalli di dieci minuti. Ai licei, invece, l’orario delle pause torna ad allungarsi. E qualcuno avverte: non può esserci una ricreazione a macchia di leopardo, e una regola andrebbe introdotta per tutti.

PER APPROFONDIRE: L’importanza della noia per i bambini sommersi dagli impegni quotidiani

LEGGI ANCHE: