Questo sito contribuisce all'audience di

A scuola di sabato, ma perché questa follia che colpisce le famiglie?

In Liguria ci ha pensato il Tar ad aprire gli istituti anche durante il fine settimana. Ma scelte simili si vedono in Veneto e in Lombardia. Eppure la pedagogia dice altro: i ragazzi hanno bisogno di ozio, e di stare in famiglia.

di Posted on
Condivisioni

LEZIONE SCUOLA DI SABATO –

C’è un nuovo fantasma che si aggira nelle scuole italiane: allungare la settimana delle lezioni, e costringere gli studenti ad andare in aula anche il sabato. L’ultimo segnale in questa direzione arriva dall’immancabile Tar (in questo caso della Liguria) che, su richiesta dell’istituto Chiabrera di Savona, ha cancellato la delibera della provincia che di fatto impedisce l’allungamento della settimana scolastica.

ANDARE A SCUOLA IL SABATO –

La legge è chiara. Le scuole, in piena autonomia, possono decidere se e come organizzare la settimana scolastica. E sulla base di questa forza, il sabato sta diventando un nuovo giorno di scuola a Brescia, a Milano, in Veneto.

LEGGI ANCHE: L’arte della felicità come materia di studio, l’esperienza di una scuola elementare inglese

È GIUSTO ANDARE A SCUOLA IL SABATO? –

Ci sono almeno tre obiezioni di fondo a questa follia. La prima: gli studenti hanno già un orario di studi impegnativo. Allungarlo non serve a nulla, semmai bisogna garantire qualità dell’insegnamento e continuità dei docenti, che spesso cambiano scuola e sezione creando così molti disagi nella didattica. Insomma: più che aumentare le ore di lezione, è meglio aumentare la qualità delle attuali.

Seconda obiezione: costringendo gli alunni al weekend scolastico si crea un disagio ulteriore per le famiglie, e si sottrae tempo prezioso ai ragazzi per dedicarsi alle loro passioni, e perfino, perché no, ai loro ozi. Inoltre il sabato è diventato, più della domenica, un giorno canonico per stare insieme, genitori e figli: perché cancellarlo con un colpo di spugna? Un disagio organizzativo lo avranno anche le scuole, sempre a corto di fondi, specie in questo momento, e non sarà facile permettersi questo sorta di “straordinario” per dare lezioni e insegnanti durante il fine settimana.

Infine, c’è una questione didattica. Tutte le statistiche dimostrano che gli studenti italiani hanno problemi di apprendimento, non certo legati alla quantità delle ore di lezione, ma piuttosto alla qualità dei corsi. Al contrario, c’è una scuola di pensiero, sempre più maggioritario, che invita gli insegnanti a non sovraccaricare di compiti i ragazzi, ma piuttosto di lasciarli liberi anche di non fare nulla, e liberare la loro fantasia perfino attraverso la pausa della noia. Non a  caso, la settimana corta è un modello nelle migliori scuole europee, quelle francesi e inglesi. Perché dobbiamo sempre fare i pierini e non proviamo mai a imitare i sistemi scolastici che funzionano davvero?

PER APPROFONDIRE: L’importanza della noia per i bambini sommersi dagli impegni quotidiani

LEGGI ANCHE: