Marea nera. In mare 5 milioni di barili | Non Sprecare
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Marea nera. In mare 5 milioni di barili

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Nel Golfo del Messico e’ il giorno di Static Kill, operazione di ingegneria messa a punto da Bp per chiudere finalmente la falla apertasi nel pozzo Macondo a piu’ di tre mesi dal disastro della piattaforma Deepwater Horizon. Sara’ l’ultimo tentativo della multinazionale inglese degli idrocarburi di porre rimedio al grande disastro ambientale, su cui iniziano a farsi seriamente i conti.

Secondo stime diffuse dalle autorita’ americane in accordo con Bp, dal 20 aprile, giorno dell’incidente, il pozzo ha riversato in mare 4,9 milioni i barili di petrolio, che corrispondono grosso modo a 780 milioni di litri. Di questi, ne sono stati recuperati circa 800mila barili, corrispondenti a 127 milioni di litri, il resto e’ andato disperso nelle acque del Golfo o e’ stato “sciolto” dagli oltre 7 milioni di litri di solventi rovesciati sulla gigantesca macchia nera nei primi giorni dell’emergenza.

Anche sui solventi e’ polemica. Secondo gli ambientalisti hanno causato piu’ danni che benefici, convinzione contestata dall’Epa, l’agenzia per l’ambiente degli Stati Uniti, secondo cui i solventi non sono piu’ tossici dello stesso greggio. Dibattito in cui si inserisce una sottocommissione Ambiente della Camera dei rappresentanti, per dire che la quantita’ di agenti chimici usata per sciogliere il petrolio nel Golfo del Messico e’ di molto superiore ai 7 milioni di litri dichiarati. “Tutte le cifre devono essere rimesse in questione”, ha detto il suo presidente, Edward Markey.

All’operazione Static Kill il compito di tracciare una riga sotto il saldo dei barili e spostare l’attenzione sul futuro, in termini di ambiente ma anche di economia, del Golfo del Messico. L’idea elaborata dagli ingegneri di Bp e’ di iniettare nel pozzo una mistura di fango e cemento, in modo da dirottare il petrolio in un bacino sotterraneo situato a 4mila metri di profondita’, dove la pressione degli idrocarburi potrebbe trovare finalmente uno sfogo.

L’implementazione di Static Kill dovrebbe partire nella giornata di oggi, iniziata con l’annuncio di un ritardo per cause tecniche di un test cruciale per il via all’operazione. In un breve comunicato, Bp ha spiegato che “durante gli ultimi preparativi per iniziare le prove di iniezione (di fango nel pozzo) e’ stata scoperta una piccola perdita idraulica” in uno dei sistemi di controllo. La multinazionale britannica prevede comunque di riuscire a realizzare i test oggi, quando la perdita sara’ riparata.

Thad Allen, l’ammiraglio in pensione che guida la squadra predisposta dell’amministrazione Usa per far fronte all’emergenza nel Golfo del Messico, ha spiegato che i test dureranno circa quattro ore e, a seconda dei risultati, si dara’ il via poi Static Kill. Una volta iniziata, l’operazione dovrebbe durare dalle 33 alle 61 ore.