Lampone: proprietà, benefici, coltivazione e controindicazioni | Non sprecare
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Lampone: proprietà, coltivazione, benefici e utilizzo

Antinfiammatorio e depurativo naturale. Ha anche un’azione lassativa. Migliora la circolazione e protegge i capillari. Si può coltivare ovunque

Il lampone (nome scientifico Rubus Idaeus) è un frutto di bosco di un arbusto della famiglia delle rosacee.

LAMPONE: PROPRIETÀ E BENEFICI

Ha un colore rosso, una forma quasi sferica, si stacca facilmente dal peduncolo. Originario prima dell’Asia e poi dell’Europa, in Italia si trova principalmente sui pendii degli Appennini e delle Alpi, dalla pianura fino a 2.000 metri di altezza.

COM’È IL LAMPONE

Assomiglia a una grande mora, ed è formato da tante piccole drupe da un inconfondibile profumo, molto gradevole e intenso. La pianta può raggiungere i due metri di altezza, e ha voglie verdi nella parte superiore, bianche-tormentose nella parte inferiore. I fiori sono piccoli, bianchi, uniti in grappoli e compaiono già in primavera. La stagionalità dei lamponi è dalla fine dell’estate all’inizio dell’autunno, si possono acquistare anche in altri periodi, ma a prezzi decisamente più cari.

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COME NASCE IL LAMPONE

L’origine del lampone è antichissima. Grazie ai ritrovamenti archeologici avvenuti in Israele sappiamo che questo frutto era già conosciuto e utilizzato, anche per i suoi benefici, nell’era paleolitica, 20mila anni fa. I greci ne erano grandi consumatori e coltivatori, in particolare sul Monte Ida, e questa tradizione fu seguita anche negli stili di vita dei romani. Nell’età medievale il lampone fu molto usato anche nell’arte e divenne simbolo di gentilezza.

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COMPONENTI DEL LAMPONE

Cento grammi di lampone contengono:

  • 86,4 g. di acqua
  • 6,5 g. di carboidrati
  • 1 g. di proteine
  • 0,6 g. di lipidi
  • 1 mg. di ferro
  • 49 mg. di calcio
  • 3 mg di sodio
  • 220 mg. di potassio
  • 52 mg. di fosforo
  • 05 mg. di tiamina
  • 0,50 mg. di niacina
  • 0,02 mg. di riboflavina
  • 25 mg. di vitamina C
  • 13 mg. di vitamina A

COME COLTIVARE IL LAMPONE

È davvero facile coltivare questa pianta, che può crescere in giardino, sul balcone e anche soltanto in un vaso. Basta seguire alcuni accorgimenti. Innanzitutto l’esposizione: a mezz’ombra (mai in pieno sole), arieggiata, protetta dalle folate di vento che possono danneggiare la pianta. La distanza tra una piantina e l’altra deve essere tra i 40 e i 50 centimetri e i periodi della semina sono due, la fine dell’autunno oppure la primavera inoltrata. Ricordatevi che le piante di lamponi hanno bisogno di molta acqua, una buona concimazione (possibilmente organica) e una pacciamatura annuale. La potatura va fatta tra fine inverno e inizio primavera, e bisogna eliminare i tralci che hanno fruttificato, i polloni deboli e tutti i rami improduttivi. Infine quando raccoglierli. Appena il frutto ha un bel colore rosso e quando è ancora duro.

COME TRAPIANTARE IL LAMPONE

Fate una buca nel terreno profonda e larga 40-50 centimetri, in modo che il terreno possa assestarsi in modo efficace. Pulite la zona dai sassi e dalle erbacce, e in fondo alla buca piazzate 60 grammi di cornunghia, in pratica una manciata abbondante da mescolare alla terra. Il lampone va trapiantato con il colletto al livello del suolo senza interrarlo eccessivamente e con una buona innaffiatura iniziale.

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PROPRIETÀ DEL LAMPONE

Questo frutto di bosco ha davvero diverse proprietà molto utili per la nostra salute. Innanzitutto svolge un effetto ipoglicemizzante, simile alla fragola e alla mora, e per questo motivo è molto indicato per le persone che soffrono di diabete. Grazie ai polifenoli che lo compongono, ha proprietà antinfiammatorie e protettrici dei vasi capillari: da qui un aiuto importante per chi soffre di problemi di microcircolazione. La sua ricchezza in chetoni, alcoli e acidi organici, lo rendono utile anche come anti-influenzale, in quanto favorisce il sudore e la diminuzione degli stati febbrili.

BENEFICI DEL LAMPONE

I lamponi sono anche degli ottimi frutti depurativi e hanno effetti tonici e diuretici. Per questo sono consigliati alle persone che soffrono di calcoli renali e hanno bisogno di bere molta acqua per poi espellere eventuali residui, potenziali piccoli calcoli. Il lampone è anche molto rinfrescante, aiuta a combattere la stitichezza, e viene consigliato in caso di occhi infiammati.

COME SI UTILIZZA IL LAMPONE

Si può mangiare sia crudo sia cotto. Nel primo caso suggeriamo di prenderlo, anche lontano dai pasti, come se fosse una piccola macedonia, con un tocco di arancia o di limone e addolcito dal miele. Quanto alla cottura, i lamponi sono ideali per preparare marmellate e torte. Come quella che indichiamo in questa ricetta.  Le marmellate di lamponi invece vanno servite per accompagnare formaggi e carni. Anche le foglie, i germogli e i fiori del lampone si possono utilizzare per infusi e tisane, che aiutano a coglierne tutte le proprietà fitoterapiche.

CONTROINDICAZIONI DEL LAMPONE

L’unica controindicazione nell’uso dei lamponi riguarda le persone che soffrono di gotta o hanno problemi ai reni. I lamponi, infatti, contengono acido ossalico, una sostanza che può interagire con i farmaci a base di ferro e renderli inutili.

GLI ALIMENTI CHE CI AIUTANO A MANTENERCI IN SALUTE:

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