Ipoacusia: significato, sintomi e come si diagnostica

Esordisce con una capacità limitata dell'udito, non sempre consapevole. Ne soffre il 12% della popolazione, e non solo in età più avanzata. Sintomi e cause.

ipoacusia

L’ipoacusia è il principale problema dell’udito, che si traduce nel sentire meno. Può essere di diversa gravità (lieve, media e grave) e riguarda innanzitutto le persone di età matura: il 12 per cento della popolazione mondiale, e il 40 per cento degli over 65. Ma specie negli ultimi anni, l’ipoacusia è diventata un fenomeno che riguarda anche adolescenti, bambini e neonati.

IPOACUSIA

L’ipoacusia è una condizione che può avere origini diverse. Si distingue in due tipologie principali:

  • Ipoacusia neurosensoriale: Il danno riguarda l’orecchio interno, coclea o nervo acustico.
  • Ipoacusia trasmissiva: Il problema riguarda l’orecchio esterno, la membrana timpanica e gli ossicini dell’orecchio medio.

Meno comune è, invece, l’ipoacusia mista che dipende da un numero di cause differenti che si sovrappongono. Ma quali sono i motivi alla radice di una ipoacusia?

CAUSE

Un’ipoacusia può avere numerose cause tra le quali alcune sono comuni mentre altre rare. In genere, le cause più comuni sono:

  • Tappi di cerume
  • Otite
  • Infezioni dovute a virus
  • Traumi all’orecchio, anche solo da fonti sonore
  • Perforazione della membrana del timpano
  • Otosclerosi
  • Presenza di corpi estranei all’interno del condotto uditivo
  • Disfunzioni o malformazioni genetiche
  • Disfunzioni vascolari
  • Uso di farmaci ototossici
  • Neoplasie benigne o maligne all’orecchio o al nervo acustico

Possono esserci anche altre cause più rare che sarà compito del medico competente cercare di scoprire con esami mirati.

SINTOMI

L’ipoacusia esordisce con una parziale o severamente ridotta capacità dell’udito. A questo, possono associarsi sensazioni di ovattamento dell’orecchio, instabilità e capogiro, oppure presenza di acufeni.

DIAGNOSI

Diagnosticare un’ipoacusia è un processo che passa per alcune fasi con una serie di esami clinici che possono essere richiesti, a seconda della condizione.

Prima di tutto, bisogna rivolgersi ad un otorinolaringoiatra che potrà procedere con un’anamnesi completa e eseguire test come:

  • Otoscopia
  • Esame audiometrico
  • Impedenzometria all’orecchio

Lo specialista, ai fini dell’anamnesi, potrebbe anche richiedere degli accertamenti radiologici come radiografia o risonanza magnetica.

IPOACUSIA ADULTI

È quella che si manifesta con maggior frequenza, soprattutto in età più avanzata, ma tutti ne possono essere colpiti. Talvolta è lieve e non ci si rende nemmeno conto della sua presenza, ma alcuni indizi possono portare a comprenderne l’esistenza.

Alcuni segni possono essere il non sentire il campanello che suona o il dover alzare il volume della TV per comprendere cosa si dice. Le cause sono svariate e sebbene lavanzare dell’età la fa da padrona, tra queste possono presentarsi anche altre ragioni come quelle già elencate in precedenza.

È importante riuscire a comprendere i segnali iniziali e rivolgersi ad un otorinolaringoiatra per ottenere una diagnosi precoce. Tuttavia, è possibile prevenire numerose delle sua cause prestando un po’ più di attenzione ad alcune abitudini quotidiane:

  • Evitare rumori forti e abbassare il volume di televisione o musica
  • Non usare bastoncini di cotone per pulire le orecchie
  • Mantenere una buona igiene dell’orecchio per evitare che si formino tappi di cerume
  • Mantenere uno stile di vita attivo per rafforzare la circolazione cardio-vascolare

IPOACUSIA ADOLESCENTI

Negli adolescenti è piuttosto raro che emergano casi di ipoacusia, ma non impossibile. Per la maggior parte dei casi è dovuto a malformazioni congenite, quindi, genetiche oppure ad abitudini errate.

I danni alla membrana timpanica sono quelli più frequenti negli adolescenti e sono dovuti a comportamenti inconsci che possono danneggiare l’orecchio esterno. Tra le attività più comuni:

È chiaro che non in tutti i casi siano queste le motivazioni alla radice, ma riuscire ad evitare questi contesti, per quanto possibile, può aiutare e anche di molto

IPOACUSIA BAMBINI

Nel bambino, l’ipoacusia può essere scoperta in base ad alcune delle sue reazioni, o per meglio dire, di non-reazioni a stimoli sonori. Per avere un’idea, un bambino che soffre di ipoacusia potrebbe non reagire a rumori inattesi, anche forti. Durante l’arco della giornata potrebbe aver bisogno di aumentare il volume della TV o essere in difficoltà nel comprendere tutto quello che si dice in alcune conversazioni.

In alcuni casi, i bambini con ipoacusia hanno un ritardo nello sviluppo del linguaggio che si sposta anche sul parlato e, quindi, difficoltà di pronuncia.

Altri indizi che possono essere chiave riguardano l’incapacità parziale del bambino di capire da dove derivano i suoni, ma anche il ripetersi del «eh?», o il non rispondere quando viene chiamato.

IPOACUSIA NOENATO

In questo caso, nella maggior parte dei casi, si tratta di malformazioni o disfunzioni congenite. Il neonato nasce con questa condizione e, a monte, vi è uno sviluppo anomalo di una o più parti dell’orecchio che portano il neonato a soffrire di ipoacusia.

Per i genitori risulta più difficile comprendere se il neonato soffra di questa condizione. Gli indizi da seguire per scoprire se il neonato ha problemi uditivi sono:

  • Il neonato non reagisce: non si muove stimolato da fonti sonore o non piange in presenza di suoni alti o inaspettati.
  • Non si sveglia: In presenza di rumori forti.
  • Non gira la testa: In direzione dei suoni.
  • Non cerca di imitare da solo i suoni.

COME PROTEGGERE L’UDITO

Proteggere l’udito è fondamentale per avere orecchie ben funzionanti lungo l’arco di tutta la vita. Per fare ciò, bisogna ricordare che tante delle attività quotidiane, anche routinarie, che svolgiamo, possono danneggiare, in qualche modo, il nostro udito. Ed è da questo punto che bisogna partire per una sana prevenzione.

Ascoltare musica ad alto volume, lavorare in cantieri o fare lavori di manutenzione, trovarsi in aree urbane molto trafficate e altre attività possono condizionare e alterare la qualità del nostro udito. Ecco, quindi, che si rende necessario ricorrere a ad alcuni semplici metodi per ridurre la possibilità che le orecchie soffrano in futuro di condizioni anche molto fastidiose. Tra questi ricordiamo:

  • Cuffie e auricolari senza superare il limite del volume consigliato dai dispositivi.
  • Utilizzare cuffie ed auricolari il meno possibile.
  • Prediligere musica con diffusione ambientale.
  • Stare a distanza dalle casse in discoteca, cinema, teatro o eventi live poiché la potenza dei decibel può danneggiare, anche irreversibilmente, il vostro udito.
  • DPI: usare i dispositivi di protezione individuali dell’udito sul posto di lavoro (quando necessario per le condizioni lavorative. Es: cantieri stradali, costruzioni, fabbrica).

Questi sono solo alcuni dei consigli da seguire. Per altri consigli sull’argomento: come proteggere l’udito per evitare danni nel breve e nel lungo termine.

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