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Il consumismo non e’ piu’ di moda

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Il 2011 si apre con un’azione a tappeto sul versante dei consumi sfrenati e inutili. Mentre gli istituti di analisi più avanzati registrano, anche a consuntivo degli acquisti di Natale, una tendenza alla “new normal”, la nuova normalità, dei consumatori, il centro di ricerca ambientale Worldwatch moltiplica le sue iniziative per diffondere la cultura di un’economia sostenibile. Per ridurre l’uso dell’automobile, per esempio, è stato lanciato il servizio dell’ecoautobus: i bambini vanno a scuola a piedi, con un accompagnatore che li scorta fino all’entrata. Per modificare le cattive abitudini alimentari degli adolescenti, è nata una campagna pubblicitaria, stile McDonald’s, che invece di hamburger e patatine fritte propone succhi di carote e centrifugati di verdura. Per migliorare l’ambiente Worldwatch raccomanda l’eliminazione dei sacchetti di plastica ( da introdurre, ovunque, per legge), il ritiro delle lampade a incandescenza, il taglio drastico degli imballaggi. «Dobbiamo fare un’operazione di marketing globale, utilizzando al rovescio le stesse armi di persuasione del consumismo» spiega Erik Assadourian, ricercatore del Worldwatch Institute «E così riusciremo a fare avanzare una nuova cultura della sostenibilità, nella quale lo spreco viene considerato come un tabù, vecchio e fuori moda».