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Raccolta differenziata: come riciclare correttamente i rifiuti organici

La raccolta differenziata dell'organico è diventata obbligatoria in diverse città, ma talvolta ci si confonde su cosa bisogna mettere dentro al bidone marrone. Ecco una guida completa

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RACCOLTA DIFFERENZIATA UMIDO ORGANICO –

La raccolta differenziata dei rifiuti procede a passo spedito in Italia, con il coinvolgimento anche di grandi città come Milano. Quella della frazione organica, in più, è particolarmente funzionale perché permette la produzione di compost che viene poi riutilizzato in agricoltura.

Ma non tutti hanno le idee chiare su cosa bisogna buttare nel secchio marrone dell’umido. Una questione che diventa particolarmente delicata soprattutto durante l’estate in quanto le temperature elevate possono generare cattivi odori.

Ecco dunque il vademecum stilato dal Consorzio Italiano Compostatori per fare un po’ di chiarezza su come trattare correttamente i rifiuti organici, evitando anche sprechi di cibo.

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RACCOLTA DIFFERENZIATA UMIDO ORGANICO: COSA METTERE –

  • Il sacchetto. Il primo passo per una corretta raccolta è la scelta del sacchetto, che deve essere di materiale compostabile: carta e bioplastica certificata (secondo la norma EN 13432) sono gli unici giusti.
  • Il contenitore. Per evitare cattivi odori, il recipiente che conterrà la frazione organica dovrà essere areato: dovrà cioè avere dei fori per evitare la fermentazione dei cibi e la formazione di liquidi. Così non si genereranno (almeno non velocemente) cattivi odori.
  • Attenzione al luogo. Se andate in vacanza, informatevi sulle modalità di raccolta che vigono nel luogo dove siete. Le regole, infatti, cambiano da paese a paese.
  • Cosa mettere dentro. Nel sacco dell’umido possono essere gettati tutti gli scarti di preparazione dei cibi, sia di origine vegetale che animale. Si possono poi inserire gli avanzi.
  • Cosa non mettere. Vetro, metallo, plastica e lattine: tutti questi materiali vanno differenziati correttamente negli altri bidoni, non in quello della raccolta dell’umido.
  • Evitate gli sprechi. Prima ancora di buttare, cercate di non generare rifiuti: per questo è importante monitorare lo stato di conservazione e le scadenze degli alimenti. Questo ricordando che la dicitura “consumare preferibilmente entro” significa che dopo quella data l’alimento è ancora commestibile, in alcuni casi anche per diverso tempo.
    Tuttavia, il caldo è nemico della conservazione e può accelerare il processo di deterioramento del cibo. Quindi fate attenzione soprattutto ad alimenti come frutta e verdura, dolci o bevande.
  • Riciclare gli avanzi. Prima di buttare ciò che avete lasciato, pensate a come potreste riutilizzare quel materiale. Una bella frittata? Un polpettone? Una gustosa insalata? Tante sono le ricette antispreco che potete utilizzare per evitare lo spreco di cibo.
  • Stoviglie biodegradabili. Per un pic nic o un pranzo improvvisato, scegliete piatti, bicchieri e posate in materiale compostabile certificato (la norma di riferimento è la EN 13432). Queste si trasformano in compost e non finiscono in discarica. In alcuni comuni possono anche essere gettate nel bidone dell’umido.
  • Il compost. Un buon modo per non sprecare la frazione organica è quella di trasformarla in compost. Se avete un giardino, il metodo migliore per farlo è utilizzare una compostiera. Il materiale che otterrete potrà essere utilizzato come fertilizzante per la terra.
  • Occhio all’etichetta. Per valutare bene se i materiali sono veramente compostabili bisogna stare attenti a quello che è riportato sulla confezione. Cercate questo marchio di qualità e avrete la garanzia che il prodotto sia stato approvato dal Consorzio Italiano Compostatori.

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