Andare a cavallo è un percorso di benessere naturale

Migliora l’equilibrio. Tonifica i muscoli. Fa bene all’umore. Ma non è uno sport adatto a chi ha qualche problema alla colonna vertebrale

EQUITAZIONE
Poche attività sportive riescono a coniugare tanti benefici, fisici e mentali, come andare a cavallo. Una semplice passeggiata diventa un vero percorso di benessere naturale che consente di tonificare gambe e braccia, rafforzare i muscoli, migliorare la postura, e aumentare la resistenza fisica. Ma il cavallo è un animale prezioso anche per abbattere lo stress, aumentare la concentrazione
L’equitazione è uno sport che si può fare da bambini fino a un’età avanzata. E’ consigliabile iniziare non prima dei cinque anni, e si può andare avanti fino a quando ci si sente sicuri alla guida del cavallo e l’animale risponde ai comandi che riceve. Tenendo presente che l’equitazione ha un dispendio energetico di 150-350 calorie all’ora, sulla base dell’andatura del cavallo. Il numero massimo di calorie si brucia quando il cavallo va al galoppo o quando attraversa percorsi impegnativi.

Benefici fisici

I benefici dell’equitazione riguardano la salute in generale.

  • Aumenta la forza e tonifica i muscoli. Considerando lo sforzo complessivo di quasi tutti i muscoli impegnati quando si va a cavallo, l’equitazione è una eccellente attività fisica per rafforzare addominali, dorsali, lombosacrali, collo, braccia e gambe.
  • Migliora la postura. Per andare a cavallo la postura deve essere più che corretta e questa può diventare un’abitudine preziosa per la vita di tutti i giorni.
  • Favorisce la coordinazione. La coordinazione è importante sia per andare a cavallo sia per dare gli ordini giusti e farsi ubbidire dall’animale.
  • Migliora l’equilibrio. Anche l’equilibrio diventa una conquista ottenuta andando a cavallo e poi conservata per sempre.
  • Benessere cardiorespiratorio. I battiti del cavallo e del cavaliere vanno all’unisono, e aumentano sulla base dell’andatura: passo, trotto e galoppo.
  • Pressione sotto controllo. Al benessere cardiorespiratorio si abbina, in modo naturale, anche una pressione regolare.
  • Fa bene alla memoria. L’equitazione, un esercizio che porta oltre all’equilibrio anche la destrezza e la coordinazione, migliora la memoria, la capacità di attenzione e i riflessi. Pochi sport riescono a mettere insieme tutte queste qualità.
L’ippoterapia è una forma di intervento riabilitativo che utilizza il movimento del cavallo come strumento terapeutico. Fa parte delle cosiddette terapie assistite con gli animali e viene svolta da professionisti sanitari qualificati, non semplicemente da istruttori di equitazione.

Benefici mentali

Stare con i cavalli, specie in passeggiata, produce anche importanti benefici mentali. Per esempio:
  • Riduce lo stress: il contatto con gli animali e l’ambiente naturale è associato a una diminuzione della tensione psicologica.
  • Aumenta la concentrazione: bisogna prestare attenzione contemporaneamente al cavallo, all’ambiente e alla propria posizione.
  • Sviluppa autocontrollo e pazienza, perché il cavallo reagisce molto al comportamento e alle emozioni del cavaliere.
  • Migliora la fiducia in sé stessi: imparare a gestire un animale di grandi dimensioni può accrescere il senso di competenza personale. 
  • Sviluppa l’autostima. E con questo aumentano anche le capacità di entrare in relazione con se stessi e con gli altri.

Benefici relazionali

Anche sul piano dei rapporti e delle relazioni, andare a cavallo è molto utile.
  • Crea un legame con l’animale, che molte persone trovano gratificante e rassicurante.
  • Favorisce l’empatia e la comunicazione non verbale, poiché gran parte dell’interazione con il cavallo avviene attraverso segnali corporei.
  • Può aumentare il benessere emotivo grazie al senso di connessione con la natura e all’attività all’aria aperta.

Come si va a cavallo

Per andare bene a cavallo bisogna prendere in considerazione alcune precauzioni, evitare rischi inutili, ed essere allenati, come avviene per tutti gli sport.

  • Da quando si inizia a praticare l’equitazione è bene svolgere un’attività aerobica supplementare. Corsa, nuoto e bicicletta sono le più indicate.
  • Per andare a cavallo non è il caso di improvvisare, e quindi bisogna affidarsi a un centro ippico con istruttori qualificati. Dopo qualche lezione il cavaliere sarà già in grado di trovare il giusto equilibrio in sella all’animale e di reagire ai suoi movimenti, che talvolta possono essere molto bruschi.
  • Serve un’attrezzatura adeguata: casco, stivali e gilet di protezione.
  • Il cavallo va curato, strigliato e spazzolato. Questi gesti migliorano anche il rapporto tra il cavallo e il cavaliere.
  • Nel momento in cui si fanno gare, anche da principianti, è opportuno allenarsi in palestra. Con gli esercizi adatti al rafforzamento di tutti i muscoli.
  • Ricordate che sul cavallo si sale sempre dal lato sinistro, tenendo ben salda la sella e mantenendo le redini sul collo.
  • Quando decidete di fermarvi, è sufficiente una lieve pressione sul morso, senza scatti improvvisi.
  • Il cavallo va scelto sulla base delle proprie attitudini e del livello di abbinamento. Non tutti possiamo cavalcare qualsiasi cavallo.

Chi non può andare a cavallo

 

L’equitazione è assolutamente sconsigliabile in presenza di alcune patologie. E comunque se sussistono sintomi relativi a queste patologie, è bene consultare il medico prima di decidere di salire a cavallo.

  • Malattie della colonna vertebrale (scoliosi grave, ernia del disco, artrosi importante dell’anca o del ginocchio, ecc.)
  • Osteoporosi avanzata, per il rischio elevato di fratture in caso di caduta.
  • Cardiopatie gravi
  • Donne in gravidanza, per il rischio di cadute
  • Persone che hanno avuto recenti interventi chirurgici, fratture o traumi in fase di guarigione.

Rischi dell’andare a cavallo

L’equitazione, e in generale andare a cavallo. comporta alcuni rischi, inutile nasconderlo.

  • I più temibili e rari sono I traumi della colonna: vertebrale da caduta (con rischio di paralisi) e il trauma cranico.
  • Le lesioni alla testa possono essere le più gravi, e avvengono quando si cade male da cavallo oppure si viene disarcionati.
  • Le cadute possono provocare alcune fratture, le più frequenti sono alle braccia, alle gambe e alle costole.
  • Talvolta si può avere un colpo di frusta, dovuto al contraccolpo per un arresto improvviso del cavallo.
  • Nel principiante, in particolare nel giovane, l’equitazione non fornisce uno stimolo sufficiente per migliorare le prestazioni cardiorespiratorie.
  • Un altro pericolo arriva dai calci e dai pestaggi del cavallo.

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