“Anche alla festa mettiamoci la testa”, il progetto per promuovere una corretta raccolta differenziata | Non Sprecare
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“Anche alla festa mettiamoci la testa”, il progetto per promuovere una corretta raccolta differenziata

Il comitato Fermare la Discarica è nato in Emilia Romagna ed è particolarmente attento alle problematiche ambientali e alla riduzione degli sprechi alimentari. Il progetto "Alla festa mettiamoci la testa" è un progetto che vuole promuovere il divertimento responsabile nell' ambito delle sagre o eventi mondani.

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COMITATO FERMARE LA DISCARICA –

L’ Italia è una regione nota per le sue bellezze e il buon cibo. Sono numerose le sagre che si svolgono su tutto il territorio italiano, ed è proprio nell’ambito della rinomata festa tradizionale dei “Casagai” (prodotto gastronomico a base di polenta) nella frazione di Valestra (Comune di Carpineti) che è nato il progetto del “Comitato Fermare la Discarica”: “Anche alla festa mettiamoci la testa”.

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ANCHE ALLA FESTA METTIAMOCI LA TESTA –

Il Comitato “Fermare la Discarica” è un comitato di cittadini residenti nei Comuni appenninici di Carpineti e Toano (provincia di Reggio Emilia). Il comitato è nato nel 2012 come strumento collettivo di contrasto all’ampliamento di una discarica di rifiuti urbani e speciali nella zona di Poiatica, al confine tra i due Comuni sopra citati, in cui i cittadini del comitato risiedono. Nel corso degli anni le azioni di contrasto si sono svolte su due fronti: il primo di opposizione alla presenza di un sito altamente inquinato (2 milioni di tonnellate di rifiuti non trattati sepolti) con la realizzazione di manifestazioni, incontri, dibattiti, campagne di sensibilizzazione, produzione di documentazione multimediale, libri, esposti e segnalazioni alle autorità competenti. Il secondo attraverso azioni di promozione culturale e sensibilizzazione alla cultura della riduzione di rifiuti destinati allo smaltimento: cineforum, laboratori di riciclo creativo, dibattiti, iniziative in rete con i comitati e associazioni locali.

Fermare la discarica

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ANCHE ALLA FESTA METTIAMOCI LA TESTA: IL PROGETTO –

Per contrastare la produzione di scarti alimentari altrimenti destinati alla discarica o agli inceneritori emiliani, il Comitato “Fermare la Discarica” ha allestito uno stand di differenziazione dei rifiuti. All’interno di questo stand due cittadini volontari raccoglievano gli scarti e le stoviglie portati dai camerieri e usati dopo pasto per procedere alla loro pulizia e al loro collocamento nei bidoni appositi di differenziata (principalmente compost, vetro, carta, plastica). I volontari inoltre mettevano a disposizione le doggy-bag per i cittadini che intendevano portare a casa gli avanzi del proprio pasto.

I RISULTATI DEL PROGETTO –

Il risultato è stato molto positivo: su 37 sacchi di pattume da 100 litri l’uno, 27 sono stati recuperati grazie alla differenziata fatta (16 di plastica, 1 di compost, 8 di carta e 2 di vetro), consentendo quindi di recuperare il 70-75 per cento dei rifiuti prodotti. Molto ancora si può migliorare (ad esempio favorendo l’acquisto di stoviglie compostabili o sviluppando un’ulteriore sinergia con lo staff delle feste), ma certamente l’intenzione è quella per tutti di dare continuità al servizio nella prossima festa dei “Casagai”. Un risparmio ulteriore degli scarti a monte è dato anche dal servizio doggy bag.

 

Fermare la discarica

UNO SPAZIO DI DIFFERENZIAZIONE APPOSITO –

Durante le feste il divertimento, l’euforia e il disordine del momento non lasciano spazio alla cura dell’ ambiente e agli sprechi alimentari. Durante gli eventi mondani, vengono accumulati quantità esorbitante di rifiuti destinati a smaltimento. Molto spesso si parla di tonnellate di rifiuti che si riversano nel nostro ambiente gravando sugli equilibri ambientali e di salute delle comunità che ospitano discariche e inceneritori. I bidoni della differenziata lasciati a disposizione dei cittadini non sono sempre una soluzione, perché in parte lasciano al cittadino la discrezionalità di scegliere se fare o meno la differenziata e deresponsabilizzano gli organizzatori dell’evento dal controllare le eventuali irregolarità. In questo modo, basta un solo cittadini negligente, per rendere inefficace tutto il processo di differenziazione.

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IL DIVERTIMENTO RESPONSABILE –

L’idea di organizzare uno spazio di differenziazione ben promosso e con volontari formati ha diverse positività oltre a quella più visibile della prevenzione all’inquinamento ambientale e della riduzione dello spreco. Ad esempio, mette in risalto il tema della riduzione degli sprechi alimentari e della raccolta differenziata; responsabilizza le comunità sui temi ambientali e sul tema della sostenibilità alimentare; diventa un punto di informazioni per i cittadini meno esperti e che necessitano di consigli sulla differenziata oppure diventa spazio educativo per le nuove generazioni. Infine può diventare un motivo per creare una rete tra diverse associazioni ambientali e non, per perseguire un obiettivo comune, come il divertimento responsabile. Tutto questo, implica bassi costi di realizzazione per l’acquisto dei sacchi biodegradabili, delle doggy-bag e degli scatoloni.

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Il progetto è in concorso per l’edizione 2016 del Premio Non Sprecare. Per conoscere il bando e partecipare vai qui

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