Botti di Capodanno:pericolosi e amorali. Uno spreco di soldi | Non Sprecare
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Botti di Capodanno:pericolosi e amorali. Uno spreco di soldi

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Tenete i botti di Capodanno lontani dai bambini. E’ l’appello di Giovanni Aliquo’, responsabile dello speciale nucleo della Polizia che si occupa di armi ed esplosivi e che solo quest’anno ha sequestrato 190 mila tonnellate di prodotti esplodenti. “Bisogna fare in modo – spiega Aliquo’ all’Agi – che i botti di fine anno non vadano a finire nelle mani dei bambini. Qualunque tipo di gioco pirotecnico, paradossalmente anche quelle che sembrano le innocue stelline, possono provocare danni gravissimi ai bambini”. Inoltre, la polizia ricorda che i botti vanno acquistati negli esercizi commerciali che hanno la licenza di pubblica sicurezza per venderli. Diffidare, dunque, delle vendite improvvisate perche’ si tratta di giochi pirotecnici che non hanno standard di sicurezza accettabili. Se proprio non si puo’ fare a meno di festeggiare rumorosamente il Capodanno, Aliquo’ consiglia di non raccogliere assolutamente un botto che non e’ esploso. Meglio neutralizzarlo versandoci sopra un secchio d’acqua perche’ se non e’ esploso vuol dire che qualcosa non va e se lo si riaccende puo’ scoppiare immediatamente in quanto la miccia si e’ esaurita con la prima accensione.

Produrre, vendere e comprare i “botti” rappresenta “un grave atto immorale sapendo che simili ordigni possono mettere a repentaglio la propria ed altrui vita”. Lo afferma il teologo Antonio Rungi che condanna “l’uso improprio e distorto di veri e propri ordigni di morte come sono certi fuochi artificiali pericolosi e potenti”. In proposito, padre Rungi, che risiede in Campania, a Mondragone, fa appello “non solo alle Forze dell’Ordine che gia’ stanno operando da tempo in questo campo perprevenire sofferenze e morte a causa dei botti di Capodanno”, ma si rivolge anche “ai vescovi, a tutti i sacerdoti impegnati nella cura delle anime, soprattutto nel Meridione d’Italia, perche’ in questi giorni conclusivi portino avanti una vera e propria catechesi sulla difesa della vita, parlando anche dei tanti rischi che arrivano alla integrita’ della persona umana dai botti di Capodanno o da altri comportamenti in netto contrasto con il valore della vita umana, quali l’uso degli stupefacenti e quello incontrollato dell’alcool”. “Tutti insieme – auspica – possiamo vincere la piaga dei botti di Capodanno che semina sofferenza e morte in tante famiglie italiane nel passaggio al nuovo anno”. “Mi auguro – conclude il religioso campano – che la recessione mondiale in atto e soprattutto la crisi economica che sta vivendo l’Italia porti a far ragionare ed agire meglio coloro che spendono, a volte, migliaia di euro per una notte di follia e pazzia, evitando di sparare i botti di capodanno e destinare tali somme per cose piu’ utili per se’ e per i propri cari”.