La rucola aiuta a dimagrire

Altri benefici: aiuta lo stomaco e l'intestino, ed è un ottimo rimedio naturale per catarro e mal di gola. I suoi effetti afrodisiaci celebrati da Virgilio

Rucola: proprietà e benefici per la dieta

La rucola (Eruca sativa) è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Cruciferae: nata nei paesi del bacino del Mediterraneo e nell’Asia centro-occidentale, oggi è presente, anche nella sua versione selvatica, in tutto il mondo. Compresi gli Stati Uniti e il Giappone, dove la rucola è classificata come un «alimento funzionale», che può portare benefici all’uomo. In particolare una ricerca scientifica pubblicata sul Journal of Preventing Chronic Disease ha messo in fila i 17 nutrienti della rucola, tutti considerati preziosi per la salute. Fibre, calcio, ferro, potassio, fosforo. E ancora: vitamine, in particolare gruppi B e C.

Valori Nutrizionali

La rucola ha diverse proprietà nutrizionali, a partire dal fatto che apporta appena 28 calorie ogni 100 grammi di prodotto. Inoltre, per la stessa quantità contiene:

  • 91 grammi di acqua
  • 2,6 grammi di proteine
  • 3,9 grammi di carboidrati
  • 3,9 grammi di zuccheri
  • 0,9 grammi di fibre

Inoltre per ogni 100 grammi di rucola si contano:

  • 468 milligrammi di potassio
  • 309 milligrammi di calcio
  • 41 milligrammi di fosforo
  • 5,2 milligrammi di ferro.

La rucola aiuta a dimagrire

Foglie di rucola fresca ricche di vitamine e sali minerali

La rucola è sempre stata considerata all’interno delle diete dimagranti per il suo profilo nutrizionale e per il fatto di essere una verdura con poche calorie, ma adesso, grazie a uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Phytotherapy Research e coordinato da alcuni ricercatori dell’Università di Pisa, si scopre una qualità molto precisa e importante della rucola: aiuta a contrastare l’aumento di peso e gli effetti negativi di una dieta troppo ricca di grassi. In una parola, è utile per dimagrire. Tutto grazie a una molecola, la glucoerucina, molto presente nella rucola (e anche nei broccoli e nei cavoli).

I principali risultati dello studio, condotto sui topi, sono stati:

  • i topi trattati con glucoerucina hanno avuto un aumento di peso inferiore rispetto al gruppo di controllo;
  • sono stati osservati livelli più bassi di glicemia e trigliceridi;
  • è diminuito l’accumulo di grasso addominale;
  • le cellule del tessuto adiposo erano più piccole e meno infiammate;
  • la glucoerucina ha favorito il cosiddetto “browning” del tessuto adiposo bianco, cioè una trasformazione che rende il grasso più attivo nel consumare energia, con un aumento del dispendio energetico.

Altri benefici

Le foglie della rucola sono verdi, diventano giallastre quando la pianta è molto matura, e in generale l’altezza della pianta può arrivare fino a un metro.

Contenendo dosi significative di glicosidi solforati, già all’epoca dei Greci e dei Romani la rucola era considerata il rimedio più adatto contro mal di gola e catarro. E sempre i romani hanno usato la rughetta, per secoli, per curare l’ulcera e i vari problemi all’intestino. Inoltre la rucola aiuta la motilità dello stomaco e ne favorisce lo svuotamento in modo naturale.

Ancora: tra le proprietà della rucola, ricca di acqua e priva di grassi, si possono aggiungere la sua funzione di inibitore dell’aggregazione di piastrine che possono portare alla trombosi e di antiossidante. Ricordiamo che la rucola ha un effetto diuretico e, sempre nell’antichità, era la pianta dedicata a Priapo, il dio della fertilità e della virilità. Motivo per cui la rucola veniva considerata un afrodisiaco. Scrive Virgilio: «La rucola risveglia i sensi di coloro che sono assonnati…».

Usi in cucina

Rucola fresca usata in insalata, pizza, pasta e pesto

La rucola è molto versatile per i suoi diversi usi in cucina. Potete abbinarla ai pomodori, alle insalate, e anche ad altri tipi di verdure. Ma potete anche metterla come condimento su una bella cotoletta, sulla carne alla griglia, sulla pizza, o farne un pesto con basilico e noci, come spieghiamo in questa ricetta. Al di fuori di questi piatti, la rucola è indicata per uno sciroppo digestivo (nell’isola d’Ischia viene preparato il rucolino, molto simile al limoncello) e per un infuso da bere, molto caldo, in caso di tosse nervosa.

Ecco i principali usi della rucola in cucina:

  • Nelle insalate: è l’impiego più comune. Si può abbinare a pomodori, finocchi, cetrioli, agrumi, avocado, noci, mandorle e semi.
  • Sulla pizza: aggiunta a crudo dopo la cottura, spesso insieme a mozzarella, pomodorini, prosciutto crudo, bresaola o scaglie di Parmigiano.
  • Nella pasta: può essere aggiunta a fine cottura o utilizzata per preparare condimenti con pomodorini, gamberi, salmone o funghi.
  • Nel pesto di rucola: frullata con olio extravergine d’oliva, Parmigiano o Pecorino, frutta secca (pinoli, mandorle o noci) e aglio, è un’alternativa al classico pesto al basilico.
  • Nei panini e nelle piadine: dona freschezza e una nota speziata a farciture con formaggi, salumi, pollo o verdure grigliate.
  • Con carne e pesce: è un contorno ideale per tagliate di manzo, carpacci, roast beef, salmone, tonno e pesce alla griglia.
  • Nei carpacci: si abbina molto bene a carpacci di carne o di pesce, con olio extravergine, limone e scaglie di Parmigiano.
  • Nei risotti: aggiunta negli ultimi minuti di cottura, conferisce colore e un gusto leggermente pungente.

Come si conserva

Come molte verdure a foglia verde, la rucola contiene nitrati naturali, che nella maggior parte delle persone non rappresentano un problema e possono persino avere effetti favorevoli sulla funzione dei vasi sanguigni. Tuttavia:

  • è preferibile conservarla correttamente in frigorifero;
  • una volta cotta, è consigliabile consumarla subito o raffreddarla rapidamente, per limitare la trasformazione dei nitrati in nitriti.

Controindicazioni

La rucola contiene ossalati, ma in quantità generalmente inferiori rispetto ad altre verdure a foglia come gli spinaci. Chi ha una storia di calcoli renali da ossalato di calcio non deve necessariamente eliminarla, ma può essere opportuno inserirla nell’ambito di una dieta concordata con il medico o il dietista.

In caso di terapia con farmaci anticoagulanti, è opportuno consultare il medico, in quanto la rucola contiene una buona percentuale di vitamina K che potrebbe annullare gli effetti di questi medicinali.

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