Avverti dove vedi la plastica galleggiante | Non Sprecare
Questo sito contribuisce all'audience di

Avverti dove vedi la plastica galleggiante

di Posted on

Ti trovi in barca nel Mediterraneo e vedi un zona piena di plastica galleggiante? Avverti subito dove si trova al sito Sos Plastica. Si tratta di un’iniziativa per conoscere la reale situazione dei nostri mari, dove solo nel Mediterraneo occidentale tra Italia, Spagna e Francia galleggiano la bellezza di 500 tonnellate di plastica. Il Wwf ha lanciato il progetto con l’aiuto di Yacht&Sail, il sistema nautico multimediale di Rcs MediaGroup, per effettuare la prima mappatura dello stato dell’inquinamento da plastica in mare aperto e lungo le coste. Secondo la spedizione M.E.D. (Méditerranée en ranger) che durerà fino al 2013 lungo i litorali di Francia Spagna e Nord Italia – esistono 250 miliardi di microparticelle di plastica, per complessive 500 tonnellate.

CAMPAGNA – La campagna durerà tutta l’estate e a ottobre si farà una prima valutazione di quanto il Mediterraneo sia ancora libero dalla plastica o abbia bisogno di intervento. «Un Mediterraneo di qualità non può sopportare questo problema che si somma certo ad altri ben noti, ma ha un’urgenza di grande coinvolgimento e attivazione», ha detto Adriano Paolella, direttore generale di Wwf Italia. «Per questo siamo lieti di promuovere un’iniziativa in cui persone che frequentano assiduamente il mare, come i lettori di Yacht&Sail, possano diventare parte attiva della sua salvaguardia, dimostrando con una partecipazione concreta il proprio interesse per la salute dei nostri mari».

INQUINAMENTO – Sono almeno 267 le specie nei cui stomaci si trovano pezzi più o meno grandi di plastica, tra cui tartarughe marine. Uno studio ha rivelato che l’80% delle tartarughe rilevate in Mediterraneo occidentale presentava rifiuti nello stomaco. Uno studio recente afferma che nell’Adriatico una tartaruga Caretta caretta su tre ospita nel proprio stomaco non i soliti resti di molluschi, granchi o pesce, ma sacchetti della spesa, imballaggi, cordini, polistirolo espanso, filo per la pesca. Anche uccelli e mammiferi marini sono colpiti: in particolare delfini, capodogli e orche. Nello stomaco dei sette esemplari di capodogli spiaggiati a Manfredonia nel dicembre 2009 è stato rinvenuto fino a un chilo di sacchetti di plastica.

Shares

Shares