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Tariffe biorarie della luce: come funzionano e quanto convengono queste offerte?

Permettono di risparmiare oltre 130 euro l'anno. Ma non in tutti i casi. Perché siano convenienti occorre concentrare almeno il 70% dei consumi nelle fasce orarie agevolate.

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Tra le molteplici offerte energia per casa, si parla molto delle tariffe biorarie della luce, e molte famiglie ne hanno attivato una. Ma come funzionano e quanto convengono davvero queste offerte?

Le tariffe biorarie della luce sono state introdotte nel nostro Paese nel 2010, e prevedono un metodo particolare di tariffazione, nel quale il prezzo dell’energia elettrica viene stabilito in fasce giornaliere diverse: dalle 08.00 alle 19.00 ore dei giorni feriali, periodo nel quale il costo dell’energia è maggiore, e dalle 19.00 alle 08.00 dei giorni feriali e tutto il giorno il sabato, la domenica e i festivi, momenti questi in cui il prezzo è agevolato. In questa maniera, concentrando i consumi energetici nelle fasce agevolate, si potrebbe risparmiare sulla bolletta.

Tuttavia, stando ai risultati di uno studio a cura di un portale di confronto di tariffe, per risparmiare con le tariffe biorarie occorre concentrare almeno il 70% dei consumi nelle fasce orarie agevolate.

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In effetti, SosTariffe.it ha dimostrato che con le offerte biorarie si può attualmente risparmiare oltre 130 euro all’anno, purché la maggior parte dei consumi si verifichino nelle ore agevolate. Altrimenti, si può cadere in una situazione di sovrapprezzo. Quanto è fattibile però concentrare il 70% dei consumi nelle ore agevolate? La risposta dipende dalle proprie abitudini e consumi.

Spesso si legge sul web che le tariffe biorarie convengono a chi vive da solo e passa tutto il giorno fuori casa. Tuttavia, questo utente sicuramente avrà già un consumo elettrico contenuto. In questo caso, è difficile tagliare la bolletta ancora di più, dato che con consumi bassi, spostarne il 70% alla sera o weekend potrebbe significare perfino spegnere il frigo.

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In effetti, utilizzando un comparatore online di tariffe abbiamo scoperto che questo profilo utente (consumo 1.290 kWh/anno) passando al mercato libero risparmia 25 euro all’anno circa, sia attivando una tariffa monoraria che una bioraria. Per questo motivo, probabilmente conviene di più attivare una monoraria e non preoccuparsi di spostare o meno i consumi.

Anche una famiglia numerosa avrà difficoltà a diminuire i consumi elettrici nelle ore più costose, dato che essendo in molti è probabile che ci sia sempre qualcuno a casa. In questo caso, si può risparmiare oltre 130 euro all’anno attivando una tariffa luce monoraria del mercato libero (consumi annui 6.300 kWh).

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Il profilo che più benefici sembra di ottenere con una tariffa bioraria è quello di una famiglia di 3-4 persone con consumi moderati (2.500 kWh/anno). È il caso di una famiglia nella quale i genitori lavorano fuori e i più giovani sono a scuola, e riescono a spostare la maggior parte dei loro consumi verso le ore agevolate. Con l’aiuto del comparatore online, in effetti, abbiamo scoperto che in questo caso conviene di più attivare una bioraria che una monoraria.

Vista la difficoltà di individuare accuratamente le tariffe luce più adatte al proprio profilo, consigliamo al lettore di consultare un portale di confronto di offerte, che consente di trovare le tariffe luce più convenienti per ogni situazione.