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Sono gli imballaggi metallici i più riciclati d’Europa (72 per cento

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Milano   –     www.e-gazete.it

Nel corso del 2010 in Italia rispetto all’immesso al consumo sono stati riciclati ben il 71,1% degli imballaggi in acciaio e il 72,4% di quelli in alluminio. Un dato col quale il nostro paese ricopre il ruolo di capolista in Europa per la raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio e che, insieme al tasso di riciclo europeo dei contenitori in acciaio (72%), portano gli imballaggi metallici nel loro complesso in cima alla lista del riciclo e del packaging sostenibile. Sono dati emersi nel corso dell’assemblea annuale di Anfima (Associazione nazionale fra i fabbricanti di imballaggi metallici e affini) che si è tenuta ad Abano Terme, in provincia di Padova.
L’ottimo risultato di questo riciclo, ben al di sopra degli obiettivi minimi stabiliti per legge al 50%, assume connotati ancor più significativi se paragonato agli altri materiali di imballaggio quali plastica, cartoni per bevande e vetro, che a livello europeo hanno fatto registrare tassi, rispettivamente, del 30%, 34% e 67%.
Nel corso dell’assemblea annuale sono stati presentati anche i dati di una recente ricerca Bwcom, commissionata dal Cna, il Consorzio nazionale per il riciclo degli imballaggi in acciaio, dalla quale è emerso che gli italiani, in particolare le donne, sono tra i più sensibili e attenti a livello europeo alla tematica ambientale del riciclo dei rifiuti (89% contro il 53% degli uomini). Il profilo della “riciclona” è una donna over 35, con titolo di studio elevato, che vive al centro nord e attua la raccolta differenziata come consuetudine irrinunciabile.
Tra coloro che hanno meno di 35 anni la percentuale scende al 63%. Si sa che la raccolta differenziata esiste, ma si tende a farla solo in modo saltuario. Il 67% delle donne intervistate dice che in tempo di recessione è cresciuta l’attenzione verso l’ambiente, che la differenziata rappresenta una modalità efficace di risparmio sia a livello domestico che per la collettività. Se a casa per molti è consuetudine, solo il 45% effettua la raccolta differenziata anche sul luogo di lavoro. Gli uomini tra i 35 e i 65 anni sono invece quelli meno attenti (34%) e, potendo, delegano ad altri il compito.
Con la crisi sembrano essere cambiate in parte le abitudini degli italiani in fatto di packaging. Si guarda meno al fattore estetico (38%) prediligendo invece valori quali sicurezza (67%), economicità (62%) ed ecosostenibilità (78%). “I consumatori sono sempre più attenti all’impatto ambientale del packaging – commenta Rosolino Redaelli, presidente di Anfima – contribuendo a riscoprire l’ecosostenibilità e gli innumerevoli vantaggi degli imballaggi metallici”.