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Risparmiare con il termostato intelligente che si programma da solo

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Fabio Confalonieri

Un termostato intelligente in grado di programmarsi automaticamente in base alle abitudini degli utenti e di auto-apprendere la velocità di riscaldamento/raffreddamento in base alla temperatura esterna e alle previsioni meteo. L’idea è venuta a Fabio Confalonieri, 46 anni, socio fondatore di Zero Computing, società milanese che progetta e realizza soluzioni web e mobile per le aziende: Confalonieri si è reso conto che non esisteva un prodotto del genere sul mercato, in grado di adattarsi alle abitudini dell’abitazione e di autoregolarsi per garantire la migliore soluzione in termini di comfort e risparmio energetico. Così ha deciso di crearlo. Da qui è nato il progetto del primo sistema per la gestione intelligente del riscaldamento e del raffreddamento integrato nei sistemi domotici KNX, standard mondiale di domotica. Zero Computing realizzerà un prototipo dotato di tutte le componenti hardware, capace di integrare il normale meccanismo di funzionamento dei termostati con i sensori messi a disposizione dal sistema domotico e con informazioni meteo ottenute per mezzo di una connessione internet.

Come funziona
Il termostato intelligente è in grado di programmare i sistemi di riscaldamento e raffrescamento, tenendo conto di diversi fattori:
1. Il tempo atmosferico attuale e previsto, grazie a servizi internet per il meteo locale;
2. la programmazione della temperatura, grazie ad un meccanismo di auto-apprendimento dei tempi di utilizzo in casa: il sistema impara da solo le fasce orarie in cui la casa è occupata basandosi sui sensori di presenza collegati al bus KNX (la programmazione può essere forzata manualmente proteggendo alcune fasce orarie o decidendo lo spegnimento in altre);
3. la variazione dei tempi necessari per portare in temperatura la casa, sulla base di un
algoritmo che tiene conto dei dati storici sulla velocità di riscaldamento/raffreddamento a parità di condizioni esterne (grazie all’auto apprendimento), della classe energetica della casa e della sua inerzia termica e della temperatura esterna ottenuta da sensori e prevista dalle previsioni meteorologiche.
Risparmio energetico
Il sistema è dotato di meccanismi automatici in grado di garantire il massimo risparmio energetico. Spegnendo il riscaldamento o il raffreddamento, se i sensori non rilevano nessuno in casa dopo un intervallo di tempo programmabile varia in modo dinamico la programmazione impostata manualmente o calcolata in base all’auto-apprendimento, senza violare le fasce protette di accensione o spegnimento. In presenza di tapparelle o sistemi di oscuramento automatizzati (tende interne o esterne), inoltre, il sistema offre la possibilità di aumentare o diminuire l’irraggiamento solare all’interno della casa (aumentando o diminuendo la temperatura), sulla base di un sensore di luminosità esterna, per aiutare il riscaldamento o il raffreddamento e sempre rispettando fasce temporali di rispetto configurabili (ad es. non si prevede di sollevare le tapparelle automaticamente di notte).

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L’autoapprendimento
È possibile iniziare ad usare il sistema senza una preventiva configurazione, sfruttando il fatto che il sistema si “adegua” alle abitudini degli abitanti della casa: sarà il sistema ad adattare il comportamento domotico degli apparati alle abitudini mantenendo una temperatura confortevole.
Gli sviluppi futuri
“Una volta sviluppato il prototipo, il nostro obiettivo è quello di presentarlo ai produttori di componenti KNX per realizzare, in partnership, un componente discreto, installabile nei normali rack utilizzati dai componenti KNX – spiega Fabio Confalonieri – In una seconda fase, si implementerà la funzionalità non più in un PC collegato all’impianto tramite un’interfaccia, ma direttamente da un componente KNX installato all’interno del perimetro del bus. Dopo lo sviluppo, quindi, si allargherà il testing e la vendita tramite installatori partner. Nella terza fase è prevista la presentazione ai principali produttori di componenti KNX”.

Massimo Santoli, presidente Zero Computing