Orti didattici: dove sono e come funzionano

Crescono ovunque. E aiutano molto i bambini a crescere scoprendo la bellezza della natura. E il valore del cibo

ORTI DIDATTICI

Gli orti didattici non vanno soltanto ad integrare le normali lezioni con quaderni e libri. Sono un modo molto concreto per avvicinare i bambini alle bellezze della natura, ai sapori del cibo (anche per non sprecarlo), ai segreti della coltivazione. Tutto in un clima leggero, quasi come se queste lezioni fossero un gioco.
Sono sempre di più, in tutta Italia, le scuole in cui, accanto allo studio delle materie classiche, i piccoli allievi apprendono anche come coltivare un orto.

LEGGI ANCHE: Orti urbani, in Italia sono 21 milioni i contadini di città

ORTO A SCUOLA

Messi da parte per qualche ora al giorno quaderni e libri, i bambini, sotto la guida degli insegnanti e di personale esperto, imparano non solo quali sono i prodotti di stagione, come effettuare semina e raccolta, come utilizzare l’acqua per l’irrigazione in maniera corretta e senza sprechi ma anche il rispetto per la natura e l’ambiente in cui vivono.

L’obiettivo è inoltre quello di portare sui banchi una merenda naturale, biologica e sana. Prendersi cura dell’orto permette ai bimbi di capire il valore dei semi e dei frutti e scegliere cosa mangiare sulla base delle proprie esigenze e non solo di quelle del mercato.

“ORTO IN CONDOTTA”, IL PROGETTO DI SLOWFOOD

Un ritorno alla terra che è stato reso possibile grazie anche al progetto di SlowFood “Orto in condotta” che dal Nord al Sud del paese conta già più di 400 orti didattici, ha durata triennale e si presuppone anche la valorizzazione dei prodotti locali. Uno dei punti chiave del progetto è infatti la coltivazione delle varietà tipiche del territorio regionale. Le altre condizioni prevedono che:

  • Il terreno deve essere coltivato per tutta la durata del progetto;
  • Tutte le coltivazioni devono essere rigorosamente biologiche;
  • Deve essere privilegiata la coltivazione di tutti quei prodotti che è poi possibile raccogliere e consumare durante il corso dell’anno scolastico.

Non mancano inoltre i momenti dedicati alla degustazione dei prodotti coltivati insieme ai genitori e ai nonni. Anche se nasce a scuola, il progetto coinvolge attivamente anche le famiglie.

UN TEMA PER OGNI ORTO DIDATTICO

Ogni scuola inoltre sceglie un tema su cui basare l’orto durante l’anno scolastico. A Capannori in provincia di Lucca ad esempio il tema di “Orto in condotta” per l’anno scolastico 2013-2014 è la biodiversità: ogni orto pertanto avrà un angolo in cui verrà coltivato il fagiolo rosso di Lucca.

LA MERENDA SANA A SCUOLA CON PANE E OLIO

Come leggiamo invece sul “Giornale del Cilento”, nella scuola primaria di Caselle in Pittari, non solo si coltiva l’orto ma si fa anche merenda con pane e olio così come accadeva tanti anni fa e non con le merendine confezionate.

La eco-merenda a base di pane e olio e frutta di stagione nelle scuole di Scario e San Giovanni a Piro (Sa) – Fonte: Youtube (InOutLabChannel)

Non solo orti urbani quindi: ad affiancare i contadini di città che coltivano da soli la frutta e la verdura che poi portano in tavola, vi sono anche i piccoli ortolani che grazie agli orti didattici si preparano a diventare degli adulti consapevoli.

TI CONSIGLIAMO ANCHE: Come insegnare ai bambini a rispettare l’ambiente in maniera divertente

KuBet
KUBet - Trò chơi đánh bài đỉnh cao trên hệ điều hành Android
Torna in alto