Orti urbani caab Bologna per giovani e famiglie - Non Sprecare
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Orti urbani: a Bologna 108 appezzamenti di terreno per giovani e famiglie. Boom di richieste

La coltivazione dei 108 orti urbani avverrà con metodi biologici e vedrà l'utilizzo di acqua di bonifica o piovana recuperata e compost proveniente dal mercato ortofrutticolo del Centro Agro-alimentare di Bologna.

Non si ferma la corsa agli orti urbani: dal Nord al Sud del Paese aumentano ogni giorno di più le iniziative e i progetti che prevedono la realizzazione di appezzamenti di terreno destinati a un numero sempre maggiore di contadini di città.

IL PROGETTO 100×100 ORTI URBANI

Ultimo, ma solo in ordine di tempo, il progetto 100×100 Orti Urbani che, a Bologna, ha visto 3.000 metri quadrati della superficie del Caab – Centro Agro-alimentare riconvertita in 108 Orti Urbani di 25 metri quadrati l’uno. In particolare, un terzo degli orti è stato destinato a giovani under 30, la restante parte alle famiglie con figli. Circa 500 invece le richieste pervenute.

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ORTI URBANI CAAB BOLOGNA

La coltivazione degli orti, la cui consegna agli orticoltori selezionati è avvenuta il 10 novembre scorso alla presenza del presidente del Caab, il professore Andrea Segrè e del sindaco di Bologna Virginio Merola, verrà effettuata con metodi biologici e senza l’utilizzo di acqua di acquedotto ma solo di acqua di bonifica o piovana recuperata e conservata in cisterne. E siccome non si butta via nulla, gli scarti provenienti dal mercato ortofrutticolo del Caab andranno a costituire il compost organico per la concimazione.

LE ATTIVITÀ SPERIMENTALI AL CAAB DI BOLOGNA

Ad affiancare i 108 orti urbani un’area di circa 1000 metri quadrati dedicata a studenti e ricercatori universitari, in cui si svolgono attività didattiche e sperimentali con lo scopo di sensibilizzare alla sostenibilità ambientale e ai principi della sana e corretta alimentazione.

In questi giorni partiranno anche gli interventi di tutoraggio e assistenza tecnica predisposti dal Caab in collaborazione con l’Università di Bologna e in particolare con il dipartimento di Scienze Agrarie, Centro Studi e Ricerche Agricoltura Urbana e Biodiversità, che garantirà ogni giorno sul posto la presenza di un ricercatore.

Non mancheranno inoltre un corso base di orticoltura urbana e tutta una serie di workshop riguardanti la gestione agroecologica degli orti, le indicazioni circa le piante spontanee edibili e altri temi specifici.

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ORTICOLTORI URBANI CONSAPEVOLI

Ogni assegnatario ha inoltre ricevuto un manuale dal titolo “L’orto urbano sostenibile” in cui vengono illustrati i principi della coltivazione ecologica in ambito urbano. Obiettivo principale: trasformare gli orti in un luogo per la formazione di “orticoltori urbani” consapevoli.

Ogni contadino urbano avrà inoltre a disposizione una speciale tessera da utilizzare per l’acquisto di prodotti agroalimentari a prezzi scontati presso il punto vendita “all’ortomercato”. Un’altra area del Caab diventerà invece il luogo in cui scambiare i prodotti in esubero.

Ciascun orto ogni anno dovrebbe assicurare circa 150-180 kg di prodotti all’anno.

LA VALORIZZAZIONE DELLE VARIETA’ LOCALI

Un importante valore aggiunto sarà infine la valorizzazione delle antiche varietà locali da riscoprire grazie all’aiuto degli agricoltori associati di maggiore anzianità e con la collaborazione dei gruppi di cercatori delle vecchie varietà attivi sul territorio.

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