Ipertensione: una colazione abbondante e una cena leggera possono ridurla | Non Sprecare
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Ipertensione: una colazione abbondante e una cena leggera possono ridurla

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Per mantenersi in buona salute è fondamentale mantenere un regime alimentare sano. È proprio grazie alla nostra dieta mediterranea e al consumo quotidiano di frutta, verdura, pane, pasta, pesce e legumi che noi italiani ci siamo guadagnati il titolo di più longevi d’Europa.

Seguire una dieta equilibrata è importante soprattutto per chi soffre di particolari tipologie come l’ipertensione. In genere quando si parla di pressione alta si pensa subito al sodio da limitare e al potassio da incrementare. Uno studio condotto da un team di studiosi di due centri medici di ricerca di Cambridge e Londra ha invece dimostrato che nella cura di questa patologia è necessario tenere in considerazione anche altri aspetti dell’alimentazione.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Journal of Hypertension, dopo aver analizzato le abitudini di oltre mille persone, ha rilevato che un basso apporto energetico al mattino e al contrario un elevato apporto calorico alla sera determinano un maggiore rischio di ipertensione.

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Dividendo i partecipanti in cinque gruppi in base alle calorie assunte a colazione, i ricercatori hanno notato che i soggetti appartenenti al gruppo abituato a fare la colazione più energetica in assoluto aveva, a 43 anni, una probabilità di soffrire di ipertensione del 30 per cento inferiore rispetto a chi faceva abitualmente una colazione più leggera.

Come spiega Claudio Borghi, professore di Medicina Interna all’Università di Bologna e vice presidente della Società italiana dell’ipertensione arteriosa: “Nonostante lo studio si riferisca a una realtà alimentare diversa dalla nostra, sembra chiaro che mangiare più cibo al mattino si traduce in un più corretto utilizzo delle calorie da parte dell’organismo. Un abbondante pasto serale, per contro, è solitamente seguito dal riposo con conseguente minor consumo delle calorie introdotte e diverso assorbimento delle componenti del pasto potenzialmente nocive, come sale e grassi. I rallentati ritmi di assorbimento del cibo nella notte, le differenze nella eliminazione renale del sale e la peggiore qualità del sonno dopo un pasto abbondante sono tutti fattori che possono contribuire a spiegare il peggioramento del profilo di pressione arteriosa nelle successive 24 ore”.

Ovviamente non dimenticate di associare ad una corretta alimentazione anche una regolare attività fisica: solo così riuscirete a mantenervi in salute e a ridurre l’ipertensione.

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