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Il telefonino fa male ed è caccia gli auricolari

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Non sappiamo se ha davvero ragione Milena Gabanelli, che una decina di giorni fa ha dedicato una puntata del suo Report ai pericoli derivanti dall’uso dei telefoni cellulari. Non sappiamo se davvero i telefonini favoriscono l’insorgere del cancro più del forno a microonde, degli Ogm o dell’inquinamento atmosferico. Quello che sappiamo è che l’Oms li ha classificati, tra i possibili fattori che potrebbero portare a un tumore, nella categoria B, in cui si trovano ad esempio, il caffè e alcuni coloranti.
Ad ogni modo, per sicurezza,quando si parla al telefono è meglio usare le cuffiette, che tengono lontana la fonte delle radiazioni. E per aiutarvi a decidere quali acquistare, ne abbiamo provate alcune, scelte sulla base della loro reperibilità in Italia, del prezzo e delle prestazioni. Sono tutte progettate per l’iPhone (e iPod Touch o iPad), ma spesso compatibili anche con altri smartphone. Ricordiamo che per questo tipo di cuffie  le impressioni d’uso sono assolutamente soggettive, dal momento che il confort e il suono dipendono da come si adattano all’orecchio: quelle che per alcuni sono la soluzione ideale, per altri potrebbero essere invece le peggiori.

A-JAYS FOUR
Le A-Jays Four sono prodotte in Svezia, e la prima cosa che si nota è l’attenzione al design. Prima nella confezione, che è solida e lineare, e poi nelle cuffie, discrete ma molto ben disegnate. Un tocco di metallo illumina il bianco totale degli auricolari, del telecomando e del cavo (ma le Four sono anche disponibili in nero). Il cavo qui non è un dettaglio, ma contribuisce a definire l’aspetto delle cuffie in maniera determinante, e infatti non si è visto da nessun’altra parte qualcosa di simile: piatto e largo, piuttosto spesso e un po’ più lungo della media, ha però il vantaggio di non arrotolarsi e annodarsi come tutti gli altri. Piccolo ma ben maneggevole il telecomando, che come al solito include anche il microfono (non dei migliori: la voce risulta spesso ovattata e i rumori esterni sono troppo in primo piano).
Nella confezione ci sono ben cinque coppie di auricolari in silicone di misure diverse, quindi non sarà difficile trovare quello più adatto al proprio orecchio. L’isolamento acustico è buono, ma non totale. Il suono è piacevole, piuttosto ricco sui bassi (che talvolta tendono a diventare eccessivi), limpido sulle voci, preciso ma non fastidioso sulle alte frequenze.
Prezzo: 49 euro 
Consigliate a: chi cerca un paio di cuffie originali e robuste a buon prezzo
 
BOSE MIE2i
Da sempre l’americana Bose si è distinta per soluzioni tecniche molto originali, tanto negli altoparlanti quanto nella fortunata linea di cuffie e accessori per iPod. Le MIE2i sono, conseguentemente, difficili da catalogare: costruite come le solite cuffiette in-ear, sono però inclinate di una trentina di gradi rispetto all’orecchio e ricoperte da una guaina in silicone che convoglia il suono nel canale auricolare. La soluzione adottata da Bose (si chiama Stayhear) dovrebbe consentire di sfruttare le maggiori dimensioni del trasduttore per ottenere un suono più potente e preciso, e allo stesso tempo consentire un certo grado di isolamento acustico (e una migliore resa dei bassi) perché la guaina sigilla il canale auricolare.  Per questo la guaina include all’esterno anche un curioso gancio, che si incastra nel padiglione auricolare e serve a mantenere stabile l’auricolare. Diciamo subito che è questa la parte più difficile da gestire, e trovare la posizione giusta non è sempre facile. Se l’aggancio non è perfetto, il suono sarà esile e fastidioso, ma quando si riesce a incastrare correttamente le MIE2i nell’orecchio, la riproduzione di musica e voci è di ottimo livello, le cuffie sono anche abbastanza comode e non tendono a spostarsi.
Scarso l’isolamento dai rumori esterni, buono il livello sonoro ottenibile prima che la distorsione diventi eccessiva. Il microfono è eccellente, il telecomando pratico da usare. Qualcuno forse non apprezzerà il cavo, piuttosto vistoso con quel suo incrocio di bianco e nero. Caso rarissimo in Italia, Bose permette di provare le MIE2i per 30 giorni senza impegno: al termine, se non doveste essere soddisfatti, il rimborso è veloce e integrale.
Prezzo: 129 euro
Consigliate a: chi non ha paura di pensare differente

BOWERS AND WILKINS C5
Le C5 sono il secondo esperimento dell’inglese Bowers & Wilkins nel campo dell’audio portatile di qualità per iPhone, iPod e iPad. Dopo il debutto con le P5, stilose cuffie sovrauricolari, questi sono invece mini-auricolari da inserire nell’orecchio.
In realtà vanno piuttosto appoggiate nel canale auricolare, ma non lo sigillano mai completamente. Per tenerle ferme, i tecnici B&W hanno inventato una soluzione originale: la prima parte del cavo  ha un’anima in metallo malleabile ma rigida, che segue il contorno dell’interno del padiglione auricolare. Il sistema ricorda un po’ quello delle cuffie Bose provate poco sopra, ma qui funziona meglio.
E il risultato  sonoro è ottimo, con bassi assai potenti (talvolta perfino troppo), voci molto naturali e alte frequenze di cristallina chiarezza. Perfette, insomma, per la musica molto ritmata, ma a loro agio anche con la classica o il jazz, purché siano ben registrati.
Nella confezione sono compresi quattro  inserti in gomma (extra small, small –premontato–, medium e large) per poter adattare le C5 al canale uditivo, e anche una custodia semirigida certo utile ma non proprio praticissima.
Molto buono il microfono, mentre il piccolo telecomando è più bello che funzionale. E sull’estetica delle C5 c’è parecchio da dire: gli auricolari, dei piccoli cilindri con la base obliqua, sono in alluminio verniciato di nero lucido, il cavo è trasparente , il jack riprende il design del telecomando. L’insieme è di rara eleganza, ma sembra piuttosto fragile, e dopo qualche settimana, sugli auricolari si vedono già alcune scorticature. Il cavo trasparente finirà con l’ingiallire per l’uso e la luce, i contatti elettrici nel jack inevitabilmente si logoreranno con il tempo, come succede sempre quando il cavo esce diritto dallo spinotto, senza angolature. Peccato, perché le B&W sono ottime cuffie, e considerato il prezzo di vendita non proprio ridottissimo sarebbe bello sapere che ci accompagneranno per anni. Sono pensate per essere usate con mano leggera, forse più in casa che fuori.
Prezzo: 179 euro
Consigliate a: gli appassionati di alta fedeltà

KLIPSCH S5i RUGGED
Le Klipsch s5i Rugged, al contrario, sono dedicate a chi ha una vita movimentata e magari fa parecchio sport. Hanno cavi più spessi della media, e si spera più resistenti. I controlli sono grandi (anche troppo) e facili da azionare. Ma davvero originale è la custodia delle cuffie Klipsch: un contenitore ovale di plastica rigida che incorpora una torcia Led, volendo utilizzabile anche come lampeggiante.
Per il resto, nella confezione si trova più o meno quella che è una dotazione standard per questa fascia di prezzo: una clip per fissare il cavo agli abiti e tre paia di auricolari in silicone, a singola e doppia flangia, in misure diverse per garantire il massimo confort e la resa sonora più elevata.
Le Image devono sigillare il condotto auricolare per funzionare al meglio: gli auricolari non hanno una sezione perfettamente circolare, ma piuttosto ovale: scegliendo accuratamente la misura, l’isolamento acustico sarà più elevato e i bassi più potenti. I risultati più soddisfacenti li abbiamo avuti adottando quella che nel manuale è considerata l’installazione ideale per lo sport, con i cavi rivolti verso l’altro per compiere un mezzo giro intorno alla parte superiore del padiglione auricolare. Così le Klipsch sono comode e stabili, il rumore del cavo minimo, il suono tutto sommato buono. E buono è il massimo che si possa dire: i bassi rimangono sempre piuttosto confusi, le alte frequenze spesso suonano aggressive senza però essere veramente ben definite, così la fatica di ascolto dopo qualche tempo è inevitabile, specie se si tende ad alzare il volume. Nella media il microfono per sensibilità e chiarezza.
Prezzo: 145 euro
Consigliate a: chi bada alla robustezza
 
SENNHEISER MM70i
Dalla tedesca Sennheiser, famosa da decenni per cuffie e microfoni usati anche in ambito professionale, le MM 70i sono in vendita da qualche tempo: utilizzano dei trasduttori semisferici, rivestiti di metallo, sono molto piccole e discrete, piuttosto comode nell’orecchio. Sembrano un po’ fragili, per via di quei cavi sottilissimi e anche la scelta del jack diritto anziché angolato potrebbe non essere felicissima, visto che spesso i contatti si logorano proprio dove si inseriscono nel jack. Gli auricolari sono collegati a un cavo che si sdoppia in maniera irregolare: più breve a sinistra, più lungo a destra, perfetto per far passare il cavo dietro il collo. C’è un piccolissimo telecomando che include anche il microfono, con i tre tasti standard: start/stop, volume su e volume giù. Non è il migliore del gruppo, spesso si centra il stato sbagliato.
La confezione comprende un piccolo case in similpelle, un avvolgicavo, una clip per gli abiti (da usare, anche per ridurre il rumore del cavo), sei paia di auricolari (a flangia singola e doppia, in tre dimensioni). Le MM 70i non isolano totalmente dai rumori esterni: bisogna alzare il volume per sentire la musica o le chiamate in ambienti affollati, ma il vantaggio è che non si perde il contatto col mondo e ci si può accorgere di eventuali pericoli quando si cammina a piedi o in bicicletta.  Nel complesso, le Sennheiser suonano abbastanza bene: se i bassi non sono i migliori mai sentiti, in compenso le alte frequenze non diventano fastidiose nemmeno a livelli di ascolto elevati e le voci sono chiare. Buono il microfono.
Nel complesso un’ottima scelta, che con una spesa ragionevole garantisce un netto miglioramento rispetto alle cuffie standard fornite da Apple.
Prezzo: intorno ai 70 euro
Consigliate a: chi è attento alla sostanza e non vuol spendere troppo.