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Bambini e sonno, 4 su 10 dormono troppo poco e male

Risultati choc di una ricerca su 2.030 bambini: il 79 per cento si addormenta con pc, smartphone, tablet o videogioco. E poi naturalmente non dorme. Eppure i medici sono chiari: spegnete gli apparecchi la sera.

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DISTURBI DEL SONNO NEI BAMBINI –

C’è qualcosa da brividi nell’ultima ricerca, presentata anche in Parlamento, sui bambini e il sonno. Quattro su dieci dormono troppo poco, rispetto alle loro necessità, e male. E il 30 per cento si infilano ancora nel letto con papà e mamma fino a 9 anni compiuti. Due dati contraddittori solo in apparenza, in realtà due lati di una stessa medaglia.

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CAUSE DISTURBI DEL SONNO BAMBINI –

La ricerca, commissionata dalla Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps) e dalla Società italiana delle cure primarie pediatriche (Sicupp) è stata realizzata coinvolgendo 111 pediatri e 2030 bambini. Dunque, un campione ben più che attendibile. E la causa principale di un sonno così scadente si chiama “uso distorto della tecnologia”. Ovvero, piccoli che si addormentano con un cellulare sul comodino e con gli ultimi messaggi scambiati, davanti alla televisione, con i videogiochi, con i tablet ben accesi. Pensate: lo fanno il 65 per cento dei bambini tra i 3 e i 4 anni e il 79 per cento tra i 10 e i 13 anni. Una follia.

La colpa di stili di vita così dissennati, ovviamente, non è dei figli, ma dei genitori. I quali non solo non controllano, ma arrivano perfino a utilizzare gli apparecchi elettronici come ninna-nanna. E mentre loro, padri e madri, guardano la tv, o stanno davanti al computer, i figli non prendono sonno. Della serie: tutti prigionieri della tecnologia. Al momento di coricarsi, poi, i genitori che hanno abbandonato i figli allo smartphone, tornano nei panni di padri e madri attenti, affettuosi e protettivi, e infilano i figli nel loro letto. Altro errore.

LE TECNOLOGIE DISTURBANO IL SONNO DEI BAMBINI –

Questo scenario si replica ogni sera nelle case degli italiani, nonostante che tutti i medici, dai pediatri agli psicologhi, non facciano altro che ripetere le poche ma chiare raccomandazioni  sull’uso di apparecchi elettronici da parte dei bambini. Mai connessi di notte, prima di andare a letto, e niente pc o smartphone un’ora prima della buona notte. Il prezzo del sonno scadente per i piccoli è altissimo: perdita di memoria, scarsa concentrazione, nervosismo e poca voglia di andare a scuola e di studiare. Qualche genitore lo ha capito?

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