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Tablet: i modi giusti per usarlo con i bambini

Tra ansie dei genitori e opportunità della tecnologia, ecco i consigli per utilizzare al meglio il tablet insieme ai bambini.

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Tablet e bambini: Cari genitori, sappiate che il tablet non è una babysitter. Ma la vera domanda è: si tratta di uno strumento che crea dipendenza per i piccoli che lo usano?

TABLET E BAMBINI – Le famiglie sono divise su questo importante strumento della tecnologia, iniziato a circolare nel 2010: alcune lo vietano del tutto, altre ne consentono l’accensione solo durante i viaggi oppure a orari contingentati. Allo stesso tempo nei 40mila App Store si moltiplicano le offerte di tablet per bambini, e ormai si iniziano a utilizzare già a 18-24 mesi di età.

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COME USARE IL TABLET CON I BAMBINI – Tra ansie dei genitori e opportunità della tecnologia, ecco qualche consiglio per scegliere la strada giusta:

  • Più che vietare l’uso del tablet, cosa che tra l’altro diventa sempre più difficile con la crescita dei bambini, bisogna scegliere un altro percorso: accompagnare i piccoli nelle scoperte del mondo digitale;
  • Utilizzare lo stesso meccanismo dell’antica e collaudata lettura delle favole. Ricordate quando leggevamo le storie ai nostri figli per addormentarli? Il buon uso del tablet segue lo stesso percorso. Il genitore legge il testo di un libro interattivo, per esempio, e i figli, con i loro tocchi, possono fare apparire immagini, animazioni e suoni;
  • Stabilire un certo numero di ore durante le quali giocare con il tablet. C’è comunque bisogno di un limite all’uso di questo apparecchio: troppe ore davanti allo schermo creano comunque una forma di dipendenza;
  • Non escludere giardinetti e passeggiate. L’uso del tablet non deve diventare un’esclusiva per le distrazioni dei bambini e non deve comportare una riduzione del tempo passato in un parco giochi, o passeggiando ai giardinetti. Sono cose complementari e l’una non esclude l’altra;
  • Il tablet non è una baby sitter. Non ripetere l’errore che abbiamo fatto in molte famiglie con la televisione: questi strumenti non sono baby sitter alle quali affidare, per lunghe ore, i nostri figli. Non lasciandoli soli, possiamo invece capire meglio le loro reazioni, seguire i loro percorsi in termini di pensieri e magari cogliere meglio le loro aspettative;
  • Scegliere le applicazioni giuste. Immaginate l’acquisto di un giocattolo: come le scegliete? Spesso lo fate sulla base di attività che considerate anche utili sul piano formativo, pensiamo ai giocattoli che aiutano a scoprire i numeri e le lettere. Con le applicazioni è lo stesso: meglio scegliere quelle che, secondo voi, coinvolgono i bambini, e non li rendono passivi di fronte allo schermo.

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