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Cyber-dipendenza per gli adolescenti

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L’allarme sulla cyber-dipendenza dei giovanissimi è lanciato da Eurispes e Telefono Azzurro che hanno effettuato un’indagine conoscitiva su 1.496 adolescenti italiani tra i 12 e i 18 anni. Dai dati emerge che il 42,5% dei ragazzi controlla continuamente la posta elettronica o Facebook, il social network usato dall’85,6% dei giovani. La metà dei ragazzi (49,9%) perde la cognizione del tempo quando è online, dimenticandosi di fare altre cose. Quasi uno su cinque si sente irrequieto e nervoso se non può usare internet e il 17,2% ha cercato di diminuirne l’uso senza riuscirci. E per quanto riguarda il cellulare, è scontato averlo. Praticamente tutti i ragazzi italiani, circa il 97%, dispongono di un telefonino.

INSIDIE DELLA RETE – Il 37,7% degli adolescenti italiani naviga su internet da due a quattro ore e oltre al giorno. Ancora di più (il 41,4%) quelli che passano lo stesso tempo attaccato al cellulare: non solo per mandare sms, ma anche per connettersi a internet (59,2%). Il tutto senza conoscere bene le insidie della rete.

IL FENOMENO DEL «SEXTING» –

 

SENZA CONTROLLO – Infine, il 45,7% dei ragazzi (il 25,4% è incollato al computer per un’ora al giorno) non è controllato da un adulto quando è ai videogiochi e, se ci sono regole, riguardano soprattutto il tempo di utilizzo (27,9% dei casi). Il 37,5% ammette di giocare con videogiochi violenti, l’80,7% non conosce il sistema Pegi.

Il rischio di cyber-dipendenza è più alto tra i giovanissimi (fascia 12-15 anni). I giovani internauti non si rivelano però abbastanza cauti in rete e un genitore su 5 non conosce l’attività dei figli sul web: solo il 46,7% si connette sui social network con persone che conosce, l’8,5% accetta amicizie anche da sconosciuti. Il 6,7% ha inviato foto o video a sfondo sessuale col cellulare (fenomeno del «sesting», l’8% ha usato il telefonino anche per chiamare linee per adulti.

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