L’ipnosi, se fatta bene e con professionalità, può produrre sicuramente un risultato importante: ridurre il dolore. Innanzitutto perché durante lo stato ipnotico, l’attenzione del soggetto viene fortemente focalizzata — ad esempio, su un’immagine mentale o una sensazione neutra — riducendo l’attenzione dedicata agli stimoli dolorosi.In èpratica è come se si “spegnesse” l’attività delle aree corticali del cervello legate all’elaborazione consapevole del dolore, come la corteccia somatosensoriale primaria e secondaria.
Attenzione però ai ciarlatani, con i quali si sprecano soldi e salute: non sempre l’ipnosi funziona, e innanzitutto non tutto possono farla. Un adulto su cinque in Italia sono ipnosi-resistenti, ovvero non possono entrare in trance, e quindi non avranno mai un vantaggio dai tentativi di ipnosi.
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