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Coronavirus, come proteggere cani e gatti. Sapendo che loro non contagiano

Bagni più frequenti e con la clorexidina, potente antimicrobico. Non rinunciate alla passeggiata per i bisogni. Niente baci e leccate, ma solo coccole

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Iniziamo con una certezza: cani e gatti non possono trasmetterci il coronavirus. Quindi, niente paranoie e niente particolari paure nei confronti dei nostri compagni di vita domestica. Specie in un periodo nel quale dobbiamo stare più tempo, molto tempo, a casa. Non sprechiamo il piacere della loro compagnia e il loro affetto e ricordiamo sempre che una famiglia italiana su tre ha in casa un cane o un gatto.

CORONAVIRUS E ANIMALI

Ma dopo la premessa, arrivano i consigli, in quanto comunque non siamo certo in una situazione di normalità. E alcuni accorgimenti igienici vanno tenuti presenti, anche rispetto agli animali domestici. Il primo riguarda la pulizia: è una fase nella quale dobbiamo accentuarla. I veterinari, specie per i cani, ci dicono di arrivare anche a un bagno ogni 15 giorni. Magari è troppo. Ma la frequenza del bagno va alzata rispetto alle abitudini.

E il bagno va fatto utilizzando la clorexidina, un potente agente antimicrobico. Uccide qualsiasi tipo di virus e di batteri e basta usare uno shampoo che ne contenga almeno un 4 per cento come dose. Oltre al lavaggio, è importante una frequente spazzolata del pelo (per eliminare quello in eccesso) e della cute. Dopo la consueta passeggiata, se volete essere particolarmente scrupolosi, usate una salvietta leggermente bagnata con clorexidina e pulite pelo e zampette del vostro animale domestico.

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RISCHIO CORONAVIRUS PER ANIMALI

A proposito di passeggiate, non fatevi trarre in inganno da notizie false e fuorvianti. I decreti del governo, compresi quelli più severi che ci chiedono di fatto di restare tutti a casa, prevedono, senza problemi, la possibilità di continuare regolarmente la gestione quotidiana di cani e gatti. Che significa? Possiamo portarli a passeggio, come facciamo di solito.

Ma non per questo è possibile fare gruppi, con familiari e amici. Né è possibile fermarci nei luoghi tradizionali dove portiamo i nostri cani a passeggio. Qui infatti prevale la regola generale alla base dell’isolamento: evitare gli assembramenti di persone.

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ANIMALI DOMESTICI E CORONAVIRUS

Un ulteriore consiglio riguarda le affettuosità che distribuiamo a cani e gatti. Andiamoci piano. Evitiamo baci, abbracci forti e tantomeno leccate. E limitiamoci a piccole coccole. Misurate. Evitando un eccessivo contatto con l’animale. Dopo averlo toccato, a prescindere dal fatto se il tempo sia stato breve o lungo, è sempre preferibile lavarsi bene le mani.

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CORONAVIRUS: RISCHI CANI E GATTI

Infine, anche cani e gatti hanno diritto alla loro sicurezza rispetto alla possibilità di un contagio esterno.  Come noi. Per questo il Centers for Disease Control and Prevention americano suggerisce di evitare, in caso di contagio, contatti fisici con gli animali domestici. Ed è bene che cani e gatti di persone contagiate, e poi guarite, siano portate fuori, per un periodo di alcune settimane, da altri. Si spiega così il caso di contagio da coronavirus di un cane a Hong Kong che ha fatto il giro del mondo, preoccupando tutta la comunità delle famiglie che hanno in casa animali domestici. Il povero cane è rimasto vittima della superficialità della sua padrona, una donna di 60 anni: la contagiata era lei, e continuando ad accudirlo come se nulla fosse gli ha trasmesso il virus. 

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