Consumo di acqua per una doccia, GB contro gli sprechi - Non Sprecare
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Consumo di acqua per una doccia: il governo britannico punta a ridurre gli sprechi

Le docce dei cittadini britannici nel mirino dell’Energy Saving Trust, l’istituzione governativa che si occupa in modo specifico della riduzione dei consumi energetici

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Lo spreco dell’acqua per consumi domestici è diventato un’ossessione in Gran Bretagna, dove si moltiplicano le iniziative del governo per ridurre i consumi compulsivi dell’”oro blu”. Adesso nel mirino dell’Energy Saving Trust, l’istituzione governativa che si occupa in modo specifico della riduzione dei consumi energetici, sono finite le docce dei cittadini britannici. Dopo avere messo sotto osservazione circa 100mila famiglie in tutto il paese, i tecnici dell’Agenzia hanno tirato le somme. Il consumo di acqua per una doccia in Gran Bretagna è decisamente alto. Gli inglesi fanno troppe docce e innanzitutto stanno troppo tempo sotto l’acqua. La media è di quasi otto minuti, che significano un consumo di almeno 62 litri di acqua, e diminuendo questo tempo anche solo di un minuto il risparmio complessivo sulle bollette sarebbe di circa 215 milioni di sterline. Una bella somma.

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Mai un governo liberale si era spinto tanto avanti nel censurare i consumi domestici degli inglesi. Fece scalpore la campagna dello scomparso presidente del Venezuela, Hugo Chávez, che si presentò in consiglio dei ministri con una proposta secca: «Dobbiamo proibire le docce troppo prolungate dei nostri cittadini». E poi, davanti alle telecamere della tv di Stato e rivolgendosi direttamente al suo popolo, aggiunse: «Smettetela di cantare sotto la doccia, così sprecate l’acqua. Io mi lavo in tre minuti di orologio, e nessuno mi dice che puzzo… E smettetela anche con gli idromassaggi, non è roba da comunisti». I toni sono diversi, non ci sono accenni ideologici né tantomeno riferimenti alla dottrina comunista sugli idromassaggi, ma il messaggio del governo conservatore inglese è ormai molto simile ai proclami di Chavez: bisogna ridurre gli sprechi dell’acqua. A partire dal proprio bagno. Così nelle case degli inglesi arrivano continuamente le raccomandazioni governative a non lasciare i rubinetti aperti mentre ci si lava i denti, ad usare con parsimonia lo sciacquone del wc, a controllare eventuali perdite dai rubinetti.

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La campagna britannica parte da un dato: il consumo pro-capite di acqua in Inghilterra è pari a 425 litri al giorno, una cifra tra le più alte del mondo, anche se comprende le bollette idriche dell’agricoltura. Inoltre, il governo fa presente che l’acqua che noi occidentali sprechiamo in modo compulsivo, in molte parti del mondo, pensiamo all’Africa e al Medio oriente, è oggetto di guerre, prima locali e poi globali, come il conflitto medio-orientale. E andrà sempre peggio, considerando l’aumento della popolazione mondiale e l’aumento dei consumi nei paesi ex sottosviluppati. Quindi il risparmio dell’acqua non è solo una buona pratica quotidiana, e anche una fonte di potenziale risparmio, ma rappresenta un messaggio politico. Da diffondere ed applicare a partire dal rito della doccia.

1 Comment
  • Anna Piccolo
    22.07.2013

    Potrebbero cominciare ad usare il bidet, sarebbe un notevole risparmio.