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Obesità infantile: come prevenire e combattere un serio pericolo per la salute dei più piccoli

Una serie di semplici ma importanti regole che i genitori devono seguire per evitare che i propri figli diventino obesi. Abolite i fast food e le bevande zuccherate. Sì allo sport e alle lunghe passeggiate nel parco

I dati parlano chiaro. L’obesità infantile è un fenomeno che tende ad aumentare con il passare degli anni. Secondo un recente studio condotto dall’Imperial College di Londra e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il numero di bambini e di adolescenti obesi è aumentato di dieci volte negli ultimi quarant’anni. Cifre negative che non risparmiano il Bel Paese. Si stima che i bambini italiani siano tra i più grassi d’Europa e che ad essere molto appesantita sia soprattutto l’area meridionale. Siamo di fronte a un problema sanitario da prendere in seria considerazione. Legati all’obesità ci sono infatti innumerevoli rischi per la salute che possono colpire i bambini fin dalla più tenera età, andando a peggiorare man mano che si diventa adulti. Ma quali sono le cause dell’obesità infantile. E, soprattutto, come si può evitarla?

CONSEGUENZE OBESITÀ BAMBINI 

L’obesità infantile deriva da un confluenza di fattori combinati. Alla base emerge innanzitutto una eccessiva e cattiva alimentazione che si associa a inattività fisica e, in taluni casi, a cause genetiche.

CAUSE DELL’OBESITÀ INFANTILE

  • La sovralimentazione
    Di fatto si ingrassa se attraverso l’alimentazione si assume una quantità di calorie superiore a quella che si riesce a bruciare. Un quadro simile si verifica quando ci si nutre in modo scorretto, privilegiando cibi poco salutari e ricchi di grassi e di zuccheri. Complice di questa tendenza è anche l’affermarsi del cosiddetto junk food, la cui crescente diffusione riguarda da vicino anche il nostro paese. Sempre più italiani si allontanano dal modello di dieta mediterranea attratti dal “cibo spazzatura”.

    Mangiare, tuttavia, non significa solo assumere alimenti per nutrirsi. Il cibo svolge anche altre funzioni. Può essere ad esempio fonte di conforto, di compagnia, di gratificazione e persino di punizione. Quando i risvolti puramente accessori del cibo prendono il sopravvento, noi tutti, bambini inclusi, non prestiamo più attenzione allo stimolo naturale della fame, ci dimentichiamo del senso di sazietà e finiamo nella trappola della sovralimentazione dipendente da altre necessità. Il rischio obesità a quel punto è dietro l’angolo.

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  • La sedentarietà
    Negli ultimi decenni il rapporto dei più piccoli con l’attività fisica è sensibilmente peggiorato, come confermano numerosi studi realizzati sull’argomento. Sul finire del 2018, i ricercatori canadesi dell’ospedale pediatrico dell’Eastern Ontario Research Institute hanno stilato un rapporto internazionale sulla sedentarietà dei bambini, estrapolando i dati da 49 paesi. Ne è emerso che i giovanissimi sono sempre più sedentari. La causa è da attribuirsi principalmente all’abitudine di passare sempre più tempo alle prese con smartphone e tablet. Un’emergenza che, secondo gli esperti, parte dal cattivo esempio dato dagli adulti. Nella società occidentale, la dipendenza dagli smartphone è una condizione sempre più palese. In base al principio secondo cui i bambini copiano i genitori, questa pessima abitudine si è diffusa anche tra i più piccoli. Si calcola che mediamente gli alunni delle scuole elementari non si muovano per più un’ora al giorno.

    Come se gli smartphone da soli non bastassero, parte delle ore libere dei piccoli vengono trascorse davanti al televisore. Altro punto debole sono gli spostamenti che avvengono con crescente frequenza in macchina, anche nel caso di brevi tragitti. Il tutto va a scapito dell’attività fisica. Il passo da lì all’obesità diviene allora davvero breve. Muovendosi poco, si consuma meno energia e si tende a ingrassare con più facilità.

    cibo spazzatura

OBESITÀ INFANTILE

  • Le altre cause
    Il sovrappeso può essere almeno in parte dovuto alla familiarità. Si calcola che i fattori di tipo genetico intervengano dal 30 al 50% dei casi. L’accumulo di tessuto adiposo nell’organismo dipende in taluni circostanze dall’assunzione di determinati farmaci. All’origine del sovrappeso si possono inoltre nascondere, seppur di rado, alcune patologie, come l’ipotiroidismo.

COME PREVENIRE L’OBESITÀ INFANTILE

Un errore purtroppo diffuso tra molti adulti è quello di sostenere che il sovrappeso e l’obesità si superino man mano che i bambini crescono. In realtà, legate all’obesità infantile vi sono tutta una serie di pericolose conseguenze per la salute dei piccoli. Rischi che, se presenti fin dalla più tenera età, possono sfociare in gravi complicanze da adulti.

OBESITÀ INFANTILE: RISCHI PER LA SALUTE DEI BAMBINI

Tra le conseguenze dell’obesità per la salute si possono ricordare:

  • La dislipidemia, ovvero un’anomalia a carico dei lipidi;
  • Elevati livelli di glicemia, che possono anche evolvere in diabete di tipo 2;
  • Un rischio maggiore di steatosi epatica, ossia di accumulo di grasso nel fegato;
  • L’aumento della pressione arteriosa;
  • L’aumento dei trigliceridi nonché una diminuzione del colesterolo “buono” nel sangue, condizione che espone i bambini al rischio di sindrome metabolica e alla comparsa di arteriosclerosi.

PER APPROFONDIRE: L’obesità produce molti rischi ma attenzione a non esagerare con l’idea di dimagrire

COME COMBATTERE L’OBESITÀ INFANTILE

Questi rischi possono essere contrastati, adottando una dieta equilibrata e stili di vita corretti. Ma è essenziale intervenire da subito. Ecco allora una serie di semplici regole che potete seguire per migliorare lo stile di vita dei vostri bambini e prevenire così l’obesità infantile.

  • Attenzione al peso fin dai primi due anni
    Fin dai primi mesi di vita dei piccoli, monitorate con cura l’aumento di peso e il rapporto peso/lunghezza. Lo suggeriscono gli esperti della Società Italiana di Pediatria e dalla Società Italiana di Endocrinologia Pediatrica. Un rapido incremento di peso nei primi mesi di vita rappresenta infatti un fattore di rischio per l’obesità. L’azione preventiva si basa principalmente sull’attenzione al tipo, alla quantità e al periodo di introduzione degli alimenti. Per evitare l’insorgere di problematiche, seguite sempre i consigli del pediatra.

  • Privilegiare la dieta mediterranea
    Largo spazio nell’alimentazione dei bambini va quindi dato a olio extravergine d’oliva, legumi, pesce, cereali, uova, frutta e verdura, yogurt. Limitate invece drasticamente l’abitudine ai pasti consumati fuori casa, soprattutto nei fast food. La frequentazione abituale di locali fast food da parte di bambini e adolescenti è associata a un aumento nell’assunzione di cibo spazzatura e a un ridotto consumo di vegetali freschi. Sul fronte dell’alimentazione, evitate inoltre di far assumere ai vostri bimbi tutti quei cibi che riempiono ma non forniscono sostanze nutritive importanti per la loro salute. Tra questi, dolci e snack vari, alimenti fritti o ricchi di grassi. Ricordate di limitare il più possibile le bevande zuccherate. Il consumo di questi prodotti può determinare un aumento di peso dovuto al contenuto in zucchero e quindi all’apporto calorico e al ridotto senso di sazietà che inducono. Per di più, il fruttosio presente in molte bevande zuccherate favorisce l’aumento del grasso viscerale. Assicuratevi infine che i bambini facciano cinque pasti al giorno, privilegiando la frutta come merenda al posto delle merendine confezionate.

  • Ridurre a meno di 2 ore al giorno il tempo trascorso davanti a uno schermo
    Mantenete la televisione spenta durante i pasti. Approfittatene per comunicare con i vostri figli, facendovi raccontare la loro giornata. Come puntualizzato dalla Società Italiana di Pediatria e dalla Società Italiana di Endocrinologia Pediatrica, passare troppe ore davanti a uno schermo, oltre a sottrarre tempo all’attività fisica, può associarsi a un’alimentazione eccessiva e scorretta. Sconsigliato è anche l’uso di TV, PC, tablet e smartphone sotto i due anni: è stato dimostrato un effetto negativo della video-esposizione sulla regolarità del sonno.

    Come evitare l'obesità infantile

  • Motivare i bambini a svolgere regolare attività fisica
    Invogliate i vostri bimbi a fare ogni giorno attività fisica e a divertirsi praticando uno o più sport: si tratta di uno dei più importanti pilastri del trattamento del sovrappeso e dell’obesità infantile. Per motivarli, lasciate libero spazio ai loro desideri. E, quando possibile, dedicatevi a lunghe passeggiate nel parco con i piccoli.

  • Coinvolgere i figli nella spesa e in cucina
    Quando fate la spesa al supermercato, portate anche i figli. Si tratta di un’ottima occasione per scegliere insieme gli alimenti da acquistare, facendo attenzione alle etichette e ai valori nutrizionali. I piccoli possono essere coinvolti anche nella preparazione dei pasti: una prassi utile, tra l’altro, per convincerli a mangiare quei piatti a base di verdure, di cui spesso non vogliono proprio sentir parlare.

  • Rispettare una corretta igiene del sonno
    Dormire poco
    è un potenziale fattore di rischio per il sovrappeso e l’obesità in età pediatrica.Come suggerito dagli esperti della Società Italiana di Pediatria e dalla Società Italiana di Endocrinologia Pediatrica, le quantità di ore di sonno ottimali nei bambini e negli adolescenti corrispondono rispettivamente a:

    • 12 -16 ore, sonnellini inclusi, dai 4 ai 12 mesi;
    • 11 -14 ore, sonnellini inclusi, da 1 a 2 anni;
    • 10 – 13 ore, sonnellini inclusi, dai 3 ai 5 anni;
    • 9 – 12 ore, dai 6 ai 12 anni;
    • 8 – 10 ore, dai 13 ai 18 anni.

    Ricordate infine di spegnere tutti gli schermi trenta minuti prima che i bimbi vadano a dormire, evitando che ci siano televisori e computer nella loro stanza da letto.

I NOSTRI CONSIGLI PER MANTENERSI IN FORMA E IN SALUTE:

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