Questo sito contribuisce all'audience di

Come tagliare le bollette del 15%: gli strumenti ad hoc

di Posted on
Condivisioni

Avere la possibilità di tenere sotto controllo ed, eventualmente, di aggiustare i propri consumi energetici riduce la domanda, a tal punto da poter evitare la costruzione di nuovi impianti: ce lo dice un recente studio americano. Leggiamo sul sito della rivista Wired che il progetto – durato un anno – è del dipartimento per l’Energia statunitense, ed è stato condotto dal Pacific Northwest National Laboratory. Si è stabilito che gli apparecchi digitali per il controllo dei consumi possono tagliare le bollette del 15% l’anno. Tradotto, significa che in 20 anni si risparmierebbero 70 miliardi di spesa per nuovi impianti energetici e infrastrutture, evitando le emissioni e i costi equivalenti a 30 impianti a carbone di grandi dimensioni. Un tale risparmio è possibile sia perché i consumatori si rendono conto di quanto possono incidere le cattive abitudini – hanno spiegato i ricercatori – ma anche per una sorta di effetto placebo che ci induce a comportamenti più virtuosi quando veniamo controllati.

TENIAMOCI D’OCCHIO. Comunque sia, il risparmio per le famiglie, la società e l’ambiente è davvero rilevante. Recentemente, alle famiglie francesi è stato consegnato un kit gratuito di strumenti che misurano il consumo di acqua ed elettricità. Gli apparecchi sono un misuratore di watt e uno di portata, e potrebbero portare a un cambiamento radicale delle abitudini domestiche. Le famiglie infatti spendono soprattutto per il riscaldamento (60-70% del totale), poi per l’acqua calda (10%) e l’elettricità (13%). Noi non siamo altrettanto fortunati ma – visti i vantaggi – possiamo procurarci da soli questi contatori che, in tempo reale, ci rivelano ogni giorno quanti watt abbiamo consumato, quanto ci sono costati e quanta anidride carbonica abbiamo immesso in atmosfera. Costano da 10 a 100 euro circa e funzionano in modo molto semplice. In genere è sufficiente agganciare il sensore al cavo che collega il contatore all’impianto di casa. La sonda del sensore monitora il passaggio complessivo dell’energia utilizzata nella nostra abitazione e poi, grazie a un trasmettitore wireless, i dati vengono inviati al monitor. In questo modo sarà immediato capire, ad esempio, quanto incide sulla spesa l’accensione della lavatrice nelle diverse fasce orarie, quanto ci costa il branzino al forno o quanto impatta sull’ambiente scaricare un film. Chiaramente, sarà così automatico verificare quali fonti energetiche disattivare e anche quali sono attive inutilmente. I modelli più evoluti avvisano anche di eventuali pericoli di sovraccarico di energia. Altri strumenti permettono di monitorare un singolo apparecchio alla volta per capire nel dettaglio quanto consuma nel corso della giornata o in base al nostro utilizzo: un computer durante un download, una stampante in stand-by, la lavastoviglie in modalità eco. Si tratta di una banalissima presa, una sorta di adattatore da inserire tra la spina elettrica e il muro, capace di contare il flusso elettrico che la attraversa. Alcuni fornitori di energia si stano muovendo per fornire servizi simili gratuitamente e con il solo aiuto di uno smartphone. Se stavate pensando di passare al mercato libero, considerate che il fornitore Eon ha messo a disposizione Energia Mobile, una app che controlla in tempo reale le forniture di energia elettrica e gas con in più una lista di consigli per ridurre gli sprechi. L’applicazione fornisce anche l’archivio delle bollette, l’auto-lettura dei consumi gas e anche un grafico delle emissioni di CO 2 che si possono evitare scegliendo l’energia rinnovabile. 

ANCHE APP E SOCIAL NETWORK CONTRIBUISCONO AL MONITORAGGIO. Le migliori performance, da controllare sempre attraverso il cellulare, daranno diritto a un premio. Gioco e risparmio energetico sono del resto giù un’accoppiata vincente negli Stati Uniti, dove ad esempio l’azienda di software Opower ha lanciato una app per Facebook che mette le persone in competizione con i propri amici per vedere chi è più bravo a ridurre i consumi, con la collaborazione di 16 utility che forniscono i relativi dati. La app Contacorrente 2.0 permette il monitoraggio dei consumi e della spesa minuto per minuto sullo smartphone. È anche possibile ricevere via mail un report giornaliero, settimanale o mensile per quantificare i vantaggi nel tempo. In caso poi di superamento della potenza viene inviato un alert via sms o via mail. Tra le app gratuite e indipendenti da fornitori di energia, citiamo Greendrops, capace di calcolare le nostre emissioni di anidride carbonica inserendo i valori del consumo di elettricità e di gas. Tante le applicazioni interessanti se avete un impianto fotovoltaico sul tetto. Basta un attimo per tenere sotto controllo la produzione di energia elettrica, eventuali guasti, malfunzionamenti dei pannelli o problemi di resa, dati relativi alla potenza, temperatura, correnti e tensioni di ingresso/uscita e anche report periodici di efficienza. Altre app possono aiutare a capire se il fotovoltaico fa per noi, e quindi stimare i vantaggi calcolando l’irradiazione solare della zona e fornendo poi l’inclinazione migliore per i pannelli. È possibile anche calcolare il potenziale ricavo energetico annuale così come il risparmio di CO2.