Come si lavano i capelli

Esagerare con shampoo e balsamo. Usare acqua troppo calda. Asciugarli sfregando l'asciugamano

Come lavare i capelli correttamente evitando gli errori più comuni

Gli errori più frequenti che facciamo quando ci laviamo i capelli sono spesso piccole abitudini quotidiane che, nel tempo, possono influire su lucentezza, volume e salute del cuoio capelluto. A partire dall’errore iniziale: lavare troppo spesso i capelli, oppure usare un’acqua troppo calda, due condizioni che possono indebolire il cuoio capelluto. E a finire con il termine del lavaggio, quando, sbagliando, pensiamo di asciugare i capelli sfregando l’asciugamano:

quando il capello viene strofinato, le cuticole (lo strato esterno che lo riveste) possono sollevarsi e diventare meno uniformi, la superficie risulta più ruvida e i capelli appaiono più gonfi e indisciplinati.

Ma vediamo da vicino come si lavano correttamente, e in modo efficace, i capelli.

Spazzolarli sempre prima del lavaggio

È la prima cosa da fare, prima ancora del lavaggio. Partite dalle punte, per eliminare tracce di polvere e residui vari. Una bella pettinata è la migliore premessa per una bella lavata. Tenete presente che i capelli si sporcano più facilmente anche sulla base delle loro caratteristiche: per esempio ciò avviene con i capelli lisci e sottili, perché il sebo contenuto sul cuoio capelluto tende a ricoprirli con più facilità. Spazzolando delicatamente dalle radici verso le punte, una parte del sebo prodotto dalla cute si distribuisce sulle lunghezze, e questo può aiutare a proteggere soprattutto le punte più secche.

Dopo averli spazzolati, potete inumidire i capelli con acqua tiepida. Un errore frequente è usare acqua troppo calda: può stressare il fusto del capello e irritare il cuoio capelluto, favorendo secchezza e crespo. Meglio usare acqua tiepida e, se vi piace, fare un risciacquo finale leggermente più fresco.

Lo shampoo giusto

Lavaggio dei capelli con shampoo e massaggio del cuoio capelluto

Ogni tipo di capelli ha bisogno del suo shampoo specifico da sciogliere nell’acqua. Capelli secchi, capelli lunghi, capelli con forfora: controllate bene se state usando lo shampoo adatto al vostro lavaggio. Potete usare anche uno shampoo naturale fatto in casa.

La dose corretta

Non esagerate con lo shampoo: è uno spreco inutile. Regolatevi anche in proporzione alla lunghezza dei capelli e piuttosto fate attenzione a distribuirlo ovunque. Mediamente, la dose corretta è quella di un cucchiaino da tè. Tra l’altro, con troppa schiuma correte il rischio che lo shampoo non riesca ad agire in profondità. Una grande quantità di prodotto non lava meglio: può lasciare residui e appesantire i capelli. Inoltre non è necessario mettere lo shampoo anche sulle lunghezze. Lo shampoo serve soprattutto a pulire il cuoio capelluto da sebo, sudore e impurità, le lunghezze vengono pulite dalla schiuma che scende durante il risciacquo; strofinarle troppo può seccarle.

La schiuma sulla testa

Nella prima fase l’acqua, molto calda, deve fare in modo che si formi la schiuma sulla testa. A quel punto potete iniziare a massaggiare i capelli. Con delicatezza, senza stare a strofinarli e senza esagerare per non graffiare il cuoio capelluto. I movimenti devono essere lenti e vigorosi. Lasciate per qualche minuto che lo shampoo faccia il suo lavoro, e poi passate al secondo lavaggio con l’acqua. Ovvero l’eliminazione dello shampoo, che sarà certa quando sentirete i capelli scivolare bene sotto le dita. Solo a questo punto potete fare una nuova sciacquata con acqua più fresca che stimola la circolazione. Il massaggio dei capelli durante il lavaggio va fatto con i polpastrelli, in senso circolare, e senza strofinare. Evitate di mettere la testa in giù, in quanto le squame si possono aprire e fanno increspare i capelli.

Non esagerare con il balsamo

Potete fare uso del balsamo, ma con estrema moderazione. E solo sulle punte. I vantaggi? I vostri capelli saranno più lucenti e più morbidi. Se desiderate capelli più lisci, scegliete le ore del mattino per il lavaggio. Evitate così lo sfregamento del cuscino dopo il lavaggio, con il quale i capelli potrebbero prendere delle pieghe.

Un eccesso di balsamo può ricoprire il capello con sostanze condizionanti che lo rendono morbido, ma anche meno voluminoso: il risultato può essere una chioma “spenta”, senza movimento, soprattutto nei capelli fini.

Niente pettine con i capelli ancora bagnati

E niente spazzole. I capelli sono già stressati per il lavaggio, e dunque è meglio attendere. Quando i capelli sono bagnati avete modo di valutare la presenza di tracce di forfora. In questo caso, la circolazione va riattivata alternando acqua fresca e calda, massaggiando la cute, con lievi movimenti circolari, in particolare tra l’orecchio e la cute. In alcuni casi, e per un periodo di tempo limitato, può essere indispensabile utilizzare uno shampoo speciale adatto contro la forfora. In una prima fase contro la forfora potete provare l’uso dell’aceto.

Prima asciugatura

Asciugatura dei capelli bagnati tamponandoli con un asciugamano

Non strizzate negli asciugamani i capelli bagnati, e fate la prima asciugatura a testa in giù, passando l’asciugamano sulle chiome libere. I capelli bagnati sono molto sensibili. Per asciugarli, l’ideale all’inizio sarebbe di farlo all’aria aperta, altrimenti usate il phon ma con aria tiepida, non bollente. Strofinare con forza i capelli con l’asciugamano, prima di usare il phon, rischia di rendere molto ruvida la cuticola e di causare un effetto di increspatura dei capelli. In questo modo diventano più opachi. Meglio tamponare i capelli, e avvolgerli in un turbante per circa cinque minuti.

Idratare le punte

Per questo potete servirvi di oli naturali, come l’olio di lavanda, di mandorle dolci o di argan. Se le punte sono secche, un’ora prima dello shampoo potete utilizzare un semplice trattamento naturale, molto efficace: avvolgetele con una miscela di miele e olio d’oliva.

Quando pettinare

Iniziate quando sono ancora leggermente umidi, non prima.

Il momento migliore per pettinare i capelli dopo il lavaggio dipende dal tipo di capello, ma in generale è bene evitare di spazzolarli quando sono completamente zuppi d’acqua, perché in quella fase sono più fragili e si spezzano più facilmente.

Ecco alcune indicazioni:

  • Capelli lisci o leggermente mossi
    • Aspettate che siano tamponati con l’asciugamano e abbiano perso buona parte dell’acqua in eccesso.
    • Poi potete pettinarli delicatamente, iniziando dalle punte e risalendo verso le radici.
  • Capelli ricci o molto mossi
    • Spesso è meglio pettinarli da bagnati o molto umidi, perché il riccio tende a formare nodi quando si asciuga.
    • Usate le dita o un pettine a denti larghi e applicate, se serve, un prodotto districante o leave-in.
  • Capelli fini o fragili
    • Meglio aspettare qualche minuto dopo il lavaggio, tamponarli senza strofinare e usare strumenti delicati.
    • Evitate di tirare i nodi: la trazione sui capelli umidi può favorire la rottura.

Frequenza dei lavaggi

Non esagerate neanche con la frequenza dei lavaggi e quindi dell’uso di shampoo. In realtà, se i vostri capelli non hanno specifici problemi (come, per esempio, la forfora), potete lavarli una volta alla settimana. Basta e avanza.

In ogni caso, la frequenza ideale con cui lavare i capelli non è uguale per tutti: dipende soprattutto dal tipo di cute, dalla produzione di sebo, dalla lunghezza, dal tipo di capello e dalle abitudini quotidiane. L’obiettivo è mantenere il cuoio capelluto pulito senza stressare troppo i capelli.

Indicativamente:

  • Capelli grassi o cute che produce molto sebo
    • Possono richiedere lavaggi più frequenti, anche ogni giorno o a giorni alterni se necessario.
    • È importante usare detergenti delicati per evitare di irritare la cute e creare un circolo di eccessiva produzione di sebo.
  • Capelli normali
    • Spesso si trovano bene con un lavaggio circa 2–3 volte a settimana, ma può variare molto.
  • Capelli secchi, ricci o molto mossi
    • Di solito beneficiano di lavaggi meno frequenti, ad esempio 1–2 volte a settimana, perché il sebo naturale impiega più tempo a distribuirsi sulle lunghezze.
  • Capelli fini
    • Possono sembrare sporchi più rapidamente perché perdono volume facilmente; alcune persone preferiscono lavarli più spesso usando prodotti leggeri.
  • Capelli trattati (tinti, decolorati, con permanente o trattamenti chimici)
    • Spesso è utile ridurre la frequenza dei lavaggi e scegliere prodotti più delicati per preservare il trattamento.

Alcuni segnali che indicano che state lavando troppo spesso i capelli sono:

  • capelli secchi o che “scricchiolano” al tatto;
  • punte fragili;
  • cute che tira o dà fastidio;
  • maggiore effetto crespo.

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