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Come lavare i capelli, 10 consigli per non sbagliare

Dieci consigli utili: non usate pettini e spazzole con i capelli bagnati. Non esagerate con lo shampoo. Il balsamo solo sulle punte

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COME LAVARE I CAPELLI

È uno dei gesti più frequenti e abituali che facciamo per la nostra igiene personale: lavare i capelli. Ma proprio per questo spesso sprechiamo prodotti, per esempio esagerando con lo shampoo o mettendo il balsamo nel posto sbagliato, e benessere, non seguendo il procedimento corretto.

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COME CURARE I CAPELLI

Ecco dunque come lavare i capelli, con 10 consigli essenziali, che significano anche come curarli.

Spazzolare bene. È la prima cosa da fare, prima ancora del lavaggio. Partite dalle punte, per eliminare tracce di polvere e residui vari. Una bella pettinata è la migliore premessa per una bella lavata. Tenete presente che i capelli si sporcano più facilmente anche sulla base delle loro caratteristiche: per esempio ciò avviene con i capelli lisci e sottili, perché il sebo contenuto sul cuoio capelluto tende a ricoprili con più facilità. Dopo averli spazzolati, potete inumidire i capelli con acqua tiepida.

Lo shampoo da usare. Ogni tipo di capelli ha bisogno del suo shampoo specifico da sciogliere nell’acqua. Capelli secchi, capelli lunghi, capelli con forfora: controllate bene se state usando lo shampoo adatto al vostro lavaggio.  Potete usare anche uno shampoo naturale, fatto in casa, secondo una delle ricette che indichiamo qui.

Piano con le dosi. Non esagerate con lo shampoo: è uno spreco inutile. Regolatevi anche in proporzione alla lunghezza dei capelli e piuttosto fate attenzione a distribuirlo ovunque. Mediamente, la dose corretta è quella di un cucchiaino da tè. Tra l’altro, con troppa schiuma correte il rischio che lo shampoo non riesca ad agire in profondità.

Il lavaggio. Nella prima fase l’acqua, molto calda, deve fare in modo che si formi la schiuma sulla testa. A quel punto potete iniziare a massaggiare i capelli. Con delicatezza, senza stare a strofinarli e senza esagerare per non graffiare il cuoio capelluto. I movimenti devono essere lenti e vigorosi. Lasciate per qualche minuto che lo shampoo faccia il suo lavoro, e poi passate al secondo lavaggio con l’acqua. Ovvero l’eliminazione dello shampoo, che sarà certa quando sentirete i capelli scivolare bene sotto le dite. Solo a questo punto potete fare una nuova sciacquata con acqua più fresca che stimola la circolazione.

Poco balsamo. Potete farne uso, ma con estrema moderazione.  E solo sulle punte. I vantaggi? I vostri capelli saranno più lucenti e più morbidi.

Niente pettini quando sono bagnati. E niente spazzole. I capelli sono già stressati per il lavaggio, e dunque è meglio attendere.

La prima asciugatura. Non strizzate negli asciugamani i capelli bagnati, e fate la prima asciugatura a testa in giù, passando l’asciugamano sulle chiome libere.  I capelli bagnati sono molto sensibili. Per asciugarli, l’ideale all’inizio sarebbe di farlo all’aria aperta, altrimenti usate il phon ma con aria tiepida, non bollente.

Idratate le punte. Per questo potete servirvi di oli naturali, come l’olio di lavanda, di mandorle dolci o di argan.

Quando pettinare. Iniziate quando sono ancora leggermente umidi, non prima.

La frequenza. Non esagerate neanche con la frequenza dei lavaggi e quindi dell’uso di shampoo. In realtà, se i vostri capelli non hanno specifici problemi (come, per esempio, la forfora), potete lavarli una volta alla settimana. Basta e avanza.

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