Come imparare a non toccarsi il viso | Non sprecare
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Coronavirus, come imparare a non toccarsi il viso. Un gesto che facciamo 23 volte all’ora

Un’abitudine emotiva, ancestrale: la impariamo nei primi mesi di vita. I più a rischio sono quelli che soffrono di onicofagia, la tendenza a mangiarsi le unghie. Il trucco di un post sul pc

COME IMPARARE A NON TOCCARSI IL VISO

Un movimento meccanico, naturale, quasi istintivo. Un movimento a rischio, in tempi di coronavirus: toccarsi il viso con le mani. In particolare occhi, bocca e naso. Talmente proibito che l’Organizzazione Mondiale della Sanità mette il comandamento «Non toccarsi il viso con le mani» ai primi posti delle contromisure più efficaci, subito dopo «Lavarsi bene le mani», per evitare il rischio Covid-19.

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PERCHÉ È COSÌ DIFFICILE NON TOCCARSI IL VISO

Dunque, sappiamo bene i motivi per i quali questo gesto è da evitare. Eppure secondo uno studio dell’università di Sidney, lo facciamo continuamente: 23 volte all’ora. Un ritmo impressionante, la prova scientifica del fatto che le mani circolano continuamente sul viso e possono spalancare le porte alle famose goccioline del coronavirus, ovvero all’infezione.

La psichiatria, in tutto il mondo e attraverso ricerche molto approfondite, ha cercato di dare una risposta ai motivi per i quali siamo così schiavi di un’abitudine non certo compatibile con una corretta igiene del corpo. C’è una prima risposta che si allunga nella genetica: toccarsi il viso, anche in età matura, e farlo con tanta frequenza, è la stessa azione che fanno più spesso i neonati durante i primi mesi della loro vita. Ciò significa che si tratta di un gesto primordiale, ancestrale, che portiamo dentro dalla nascita e ci accompagna per tutta la vita.

Altre risposte arrivano, sempre attraverso le indagini della psicologia e della psichiatria, da stati emotivi, stress, abitudini molto radicate. E si parte da qui per uscire dalla trappola, e provare a perdere una specie di tic nervoso. Vediamo come.

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PERCHÉ NON BISOGNA TOCCARSI IL VISO

La prima contromisura è guardarsi dentro e cercare una risposta alla seguente domanda: per quale motivo mi tocco così spesso la faccia? Se il problema è legato a un leggero fastidio, allora si può anche intervenire in modo semplice e deciso. Per esempio: se vi stropicciate spesso gli occhi, basterà usare qualche giorno un collirio e probabilmente l’abitudine scomparirà o comunque non sarà così frequente.

Ancora: l’abitudine di portarsi le mani alla bocca, di toccarsi il viso, è concentrata tra le persone che soffrono di onicofagia, ovvero la tendenza a mangiarsi le unghie. Bisogna partire allora da questo disturbo emozionale, utilizzando smalti particolari per le unghie, capaci di emanare un cattivo odore e tenere così distanti le labbra.

Se i motivi del toccarsi il viso con tanta frequenza sono invece solo emotivi, allora servono risposte sulla stessa lunghezza d’onda. Darsi una calmata. Abbassare le tensioni. Aumentare la consapevolezza che si tratta di un gesto a rischio, con il quale possiamo sprecare la nostra salute. Potete arrivare a soluzioni fino ad aumentare il tempo che vi ritagliate per meditare e per alleggerire le tensioni che avete nella testa. Sono quelle che vi portano a toccarvi il viso senza soste.

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TRUCCHI PER NON TOCCARSI IL VISO

C’è anche un piccolo trucco utile, da tenere presente. Uno dei luoghi dove il contatto tra le mani e alcune parti del viso, dalla bocca al naso, è più frequente, è il computer. Create una mini-segnalazione, almeno per qualche settimana, che vi ricorda di non mettere le mani in faccia. Un post sul computer, a uno dei due lati dello schermo.

Infine contro le mani sul viso ci sono i rimedi di igiene. Il primo: la necessità, ancora più stringente, di lavarsi spesso e bene le mani. A quel punto le possibilità di infezione vengono azzerate. In secondo luogo, usare sempre un fazzoletto. Per il naso, per lo starnuto, ma anche per toccarlo con le dita invece di portarle sul viso.   

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