Come dimagrire velocemente in cinque mosse

Regolarità nei pasti, e niente ossessioni. Un percorso a tappe, senza stare a pesarvi tutti i giorni

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Adesso gli scienziati sono finalmente concordi: i magri vivono più a lungo. Non per un miracolo o per pura coincidenza, ma semplicemente per il fatto che assumere meno calorie, specie avanzando con gli anni, fa bene. E allunga la vita.

COME DIMAGRIRE VELOCEMENTE

La prestigiosa rivista Nature Communications pubblica, infatti, una sorta di riepilogo delle più importanti ricerche internazionali sul rapporto tra metabolismo e qualità (e durata) della vita. E arriva a individuare un perimetro comune dei risultati delle varie ricerche, nel quale si suggerisce una riduzione tendenziale del cibo fino a un terzo di quello assunto generalmente. Per ottenere così un’enorme diminuzione dei rischi di tumori, diabete, infarti ed ictus, e per allungare le aspettative di vita in buone condizioni di salute. Tra l’altro, gli scienziati sottolineano come una dieta corretta, ispirata all’obiettivo di non ingrassare e restare magri, diventa più utile, più efficace e più possibile, se inizia non in età avanzata. Da giovani. Ecco perché essere magri deve diventare un obiettivo centrale dei nostri stili di vita.

Dimagrire è una gran fatica: diciamolo. Diffidate da chiunque vi dica che perdere peso, e rinunciare al cibo che più ci piace, sia una cosa semplice e facile. Non è vero. A volte il muro che si alza di fronte alla pancia è di natura psicologica, qualcosa che dobbiamo superare innanzitutto nella nostra testa. Tanto che in America hanno inventato il diet coach, ovvero una sorta di personal trainer che insegna come fare la spesa e come superare gli ostacoli psicologici che ci separano da una giusta forma.

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Queste sono cinque semplici e utili regole per provare a dimagrire velocemente senza troppi sacrifici e senza ossessioni che vi fanno soltanto deprimere.

TEMPI RAGIONEVOLI

  • Datevi un tempo ragionevole per arrivare all’obiettivo. La perdita di peso non può avvenire forzando eccessivamente il tempo previsto dal vostro naturale metabolismo. Il corpo ha bisogno delle sue pause e dei suoi ritmi.

PERCORSO A TAPPE

  • Poiché serve tempo, può essere utile dividere il percorso che avete fissato in più tappe. In questo modo avrete meno ansie da prestazione e più possibilità di arrivare alla meta. Il percorso a tappe non può che avere un obiettivo: ridurre la quantità di cibo che mangiate. Non fidatevi di qualsiasi dieta che non preveda questo traguardo, senza la diminuzione del cibo è impossibile dimagrire. Piuttosto, nelle tappe prevedete anche di abbinare alla dieta un’attività fisica, anche solo una semplice passeggiata la mattina presto.

TRAGUARDI REALISTICI

  • Il traguardo deve essere realistico, non troppo ambizioso. E deve tenere conto dell’età, degli stili di vita e delle vostre abitudini, compresa la possibilità o meno di fare dei pasti regolari durante le pause di lavoro. Se la meta diventa eccessiva, rispetto alle vostre possibilità, salirà il senso di frustrazione e prima o poi abbandonerete il progetto.

NO AI SENSI DI COLPA

  • Niente sensi di colpa. Se non ce l’avete fatta non è necessario sottoporvi a un’auto-analisi oppure a un processo guardandovi allo specchio. Sarebbe solo inutile. Meglio prendere una pausa, e poi ricominciare: riconoscere i propri limiti, e sfidarli senza arroganza, è una prova di forza che prima o poi darà i suoi risultati.

NIENTE OSSESSIONI

  • Pesatevi con regolarità, ma senza ossessioni. Altrimenti rischiate anche errori di valutazione: per esempio una fisiologica risalita di peso la confondete con un fallimento della dieta. Una volta alla settimana nella fase di perdita del peso e una volta ogni due settimane nella fase di mantenimento, sono le scadenze giuste per presentarsi davanti alla bilancia.

TEMPI RAGIONEVOLI

  • La fretta non aiuta a dimagrire, anzi. Una tabella di marcia efficace prevede di mangiare spesso e poco, nel periodo nel quale avete deciso di perdere peso o magari solo di contenere il rischio del sovrappesoPer esempio, è un grave errore, tra l’altro controproducente, rinunciare alla prima colazione. In compenso, bevete molto durante tutto il giorno.

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