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Come coltivare il mandorlo

Albero originario dell'Asia, ama il clima mediterraneo e può essere coltivato sia in giardino che in vaso. Bellissime le sue fioriture

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La coltivazione del mandorlo in Italia è possibile in tutte le regioni, e in particolare in quelle meridionali. Con un doppio vantaggio per la pratica: i frutti e i meravigliosi fiori che aprono le porte alla primavera.

MANDORLO

Il mandorlo, prunus dulcis, è un albero della famiglia delle Rosacee originario dell’Asia, somigliante in parte al pesco, di cui esistono molte varietà. Oggigiorno lo troviamo diffuso in tutto il mondo, inclusa l’Italia, dove cresce rigoglioso soprattutto al sud (merito del clima mediterraneo) e in particolare in Sicilia, dove venne introdotto dai Fenici. Noto per le ottime mandorle ma anche per le sue strepitose fioriture.

COME COLTIVARE IL MANDORLO

Se volete coltivare un mandorlo in giardino, dovrete innanzitutto preparare una buca per mettere a dimora l’alberello, prediligendo il periodo invernale, aggiungendo del compost o del letame. Una volta inserito e coperto di terriccio, procedere alla prima irrigazione. Per quanto riguarda la scelta della posizione, privilegiate un luogo soleggiato, al riparo da correnti fredde.

Per far crescere bene il mandorlo, è opportuno irrigarlo regolarmente (soprattutto da giovane) e concimarlo annualmente, utilizzando anche macerati naturali a base di ortiche. Il mandorlo va potato sempre dopo la raccolta delle mandorle, quando è in completo riposo vegetativo.

mandorlo

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QUANDO SI CONCIMA IL MANDORLO

Il mandorlo non ha bisogno di particolari concimazioni a meno che non desideriate ottenere un numero elevato di mandorle. Ad ogni modo è consigliabile arricchire il terreno con compost o stallatico maturo prima di trapiantare la pianta in giardino e una volta che l’albero è maturo, aggiungere lo stesso tipo di concime intorno al tronco una volta all’anno.

MANDORLO IN VASO

Il mandorlo può essere coltivato anche in vaso partendo proprio dalle mandorle, purché ancora contenute all’interno del nocciolo, che andrà aperto con l’aiuto di uno schiaccianoci.

  • Inserite le mandorle in un contenitore di vetro rivestito con un tovagliolo di stoffa ben inumidito. Chiudete il contenitore e posizionatelo in un luogo luminoso, ma non esposto ai raggi solari diretti.
  • Dopo una quindicina di giorni aprite il contenitore e verificate quali mandorle hanno iniziato a germinare.
  • Procuratevi della torba, della pietra lavica, dell’argilla espansa e della sabbia e versatele in un vaso.
  • Inserite il seme nel terriccio con la radice verso il basso e copritelo con mezzo centimetro di terriccio. Bagnate con un vaporizzatore
  • Dopo una settimana, la piantina inizierà a svilupparsi, e dopo altri 10 giorni, la pianta dovrebbe raggiungere più o meno l’altezza di 6 cm. La grandezza aumenterà col passare del tempo.
  • Quando la pianta sarà abbastanza grande, dovrete trapiantarla in un vaso di dimensioni adeguate, irrigandola e concimandola regolarmente.

QUANTO IMPIEGA UN ALBERO DI MANDORLE A CRESCERE?

Il mandorlo ci mette qualche anno a crescere ed entra in produzione solitamente a partire dal quinto anno, quando è possibile raccogliere le mandorle. Si tratta di un albero particolarmente longevo, può durate anche 50 anni.

MALATTIE DEL MANDORLO

Quali sono le malattie a cui è più predisposto il mandorlo?

  • Innanzitutto le infestazioni da parassiti a partire dagli afidi, che colpiscono più facilmente le piante giovani.
  • I mandorli vengono attaccati anche dai funghi, che devono essere trattati tramite l’impiego di specifici antiparassitari.
  • Possono inoltre essere colpiti dalla falena che prende il nome di Amyelois transitella, che si annida nei frutti non raccolti. Motivo per cui è sempre consigliabile raccoglierli a inizio inverno.

LE PIANTE PIÚ BELLE DA COLTIVARE IN GIARDINO:

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